ULTIME DAL MONTE DEI PACCHI DI SIENA – LE PERDITE SALGONO A 9,5 MILIARDI DAL 2011 – IL TALLONE D’ACHILLE DELLA BANCA SONO I SOLDI PRESTATI CON TROPPA GENEROSITÀ - - - - -

I crediti deteriorati netti ammontano a 22 miliardi e valgono quasi il 17% del totale. Vuol dire che un prestito su sei rischia di non tornare indietro, mentre la media delle prime 5 banche italiane è ferma al 10%. Sorgenia è un caso emblematico: degli 1,8 miliardi prestati dalle banche, ben 600 milioni venivano da Mps...

Condividi questo articolo


Da http://fabiopavesi.blog.ilsole24ore.com

 

L'iceberg della Monte dei Paschi di Siena L'iceberg della Monte dei Paschi di Siena

Con i conti del semestre 2014 il Monte dei Paschi, inanella un altro rosso nella sua lunga stagione di perdite. I 353 milioni di passivo di giugno di quest’anno, portano la banca di Siena a cumulare perdite per la bellezza di 9,5 miliardi dal 2011. Ben tre anni e mezzo di sofferenza. In fondo quei 9,5 miliardi di buco sono poco meno del folle costo di acquisizione della Antonveneta pagata in contanti dal prode Mussari per oltre 10 miliardi.

 

Ma se il tonfo della banca è attribuibile in parte cospicua alla sciagurata operazione, i guai di Mps non sono tutti lì. Tra i big italiani del credito la banca gestita dall’ ex duo Mussari-Vigni, è quella che ha il carico più elevato di perdite sui crediti che non accennano a smaltirsi. Anche  i conti della prima parte del 2014 dicono che le svalutazioni sui prestiti si mangiano ben oltre il 60% dei margini della banca.

MPS MPS

 

Un dato elevatissimo. Basti pensare che la media delle prime 5 banche italiane aveva a fine 2013 perdite su crediti che valevano il 51% dei ricavi. Ebbene Mps è oltre dieci punti sopra la media. C’è qualcosa che non va e che non è andato nell’erogazione dei prestiti. Tuttora i crediti deteriorati netti sono di ben 22 miliardi e valgono quasi il 17% del totale del portafoglio impieghi alla clientela.

 

Un prestito su sei rischia di non tornare indietro. La media delle prime 5 banche italiane si ferma al 10%. Anche qui siamo completamente fuori dalla media. La progressione è impressionante e dice molte cose sulla gestione della banca sotto la guida di Mussari e compagnia. Nel 2009  i crediti “malati” netti erano meno della metà di oggi, poco più di 10 miliardi e valevano il 6% dei prestiti totali, in linea con le altre grandi banche . Ora siamo al 16,5% contro una media del sistema dei 5 big al 10%.

 

SEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENA SEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENA

La progressione c’è stata per tutti, ma Mps ha il triste primato. A chi, e come e con quali criteri sono stati prestati i soldi della banca per avere oggi sofferenze molto più alte dei concorrenti? Domanda non retorica.

 

Un bell’esempio di tanta munificenza mal ripagata é nel caso Sorgenia, l’ex società elettrica dei De Benedetti finita a gambe all’aria e oggi sotto il cappello delle banche che l’hanno inondata di prestiti per 1,8 miliardi. Ebbene di quei 1,8 miliardi, ben 600 milioni venivano dalla banca di Siena. Una concentrazione di rischio assurda che la banca pagherà per anni. E Sorgenia è solo la punta dell’iceberg.

 

 

mps mps

 

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

FLASH! – LA RAI CHE VERRÀ? ECCOLA! IERI, IN PRIMA SERATA SU RAI3, “IL PROVINCIALE” CONDOTTO DA FEDERICO QUARANTA, HA COINVOLTO LA MISERIA DI 493.000 SPETTATORI E IL 2.8% DI SHARE (PEGGIO PURE DI NUNZIA DE GIROLAMO) - TRATTASI DEL PROGRAMMA-SIMBOLO DI ANGELO MELLONE, DIRETTORE DELL'INTRATTENIMENTO DAY TIME - UN TIPINO PERBENE, ANZI PERBENITO, CAPACE DI TUTTO: SCRITTORE, CANTANTE, POETA, REGISTA. NONCHÉ CANDIDATO A FARE IL DIRETTORE GENERALE O FICTION UNA VOLTA CHE LA DUCETTA INNALZERÀ IL SUO PRETORIANO GIAMPAOLO ROSSI AD AMMINISTRATORE DELEGATO…

FLASH! - RAI DELLE MIE BRAME: VISTA LA SITUAZIONE DI CAOS TOTALE, E' IN CORSO IL "LODO VESPA" PER TENTARE DI RICOMPORRE I COCCI. PRIMO INCONTRO CON IL DIRETTORE GENERALE GIAMPAOLO ROSSI, CANDIDATO UNICO DELLA DUCETTA DI COLLE OPPIO PER LA POLTRONA DI AMMINISTRATORE DELEGATO - AD APRILE SI APRONO I GIOCHI: C'E' IL RINNOVO DEL CDA E TERMINA IL BREVE MANDATO DI UN ANNO DI ROBERTO SERGIO. TUTTO PUO' ACCADERE... - LA SMENTITA DI VESPA: "NON MI SONO MAI OCCUPATO DI NOMINE RAI ED È TROPPO TARDI PER COMINCIARE"

DAGOREPORT! - LA GRANDE PAURA SARDA STA METTENDO IN SUBBUGLIO I FRAGILI OTOLITI DELLA MELONA -  L'ANSIA PER UNA POSSIBILE SCONFITTA ALLE REGIONALI IN SARDEGNA E IL TIMORE CHE I MEDIA LA RACCONTINO GIÀ IN DECLINO, FANNO SCOPA CON LA PREOCCUPAZIONE DI NON CONTARE UN CAZZO DOPO IL VOTO DEL 9 GIUGNO IN EUROPA, QUANDO I VOTI DI FRATELLI D'ITALIA POTREBBERO NON ESSERE DETERMINANTI PER LA RIELEZIONE DI URSULA VON DER LEYEN - NON BASTA: SE IL VOTO EUROPEO SARA' CRUDELE CON SALVINI, FARA' SALTARE IL GOVERNO? - MICA E' FINITA PER LADY "FASCIO TUTTO IO": A SETTEMBRE VA SQUADERNATA LA LEGGE DI BILANCIO 2025 CHE SARA' UNA VIA CRUCIS DI LACRIME E SANGUE, VISTE LE DURE NORME DEL NUOVO PATTO DI STABILITÀ SUL RIENTRO DEL MOSTRUOSO DEBITO PUBBLICO ITALIANO - A GUARDIA DELLA FRAGILITA' DELLA TENUTA PSICOFISICA DELLA DUCETTA DEL COLLE OPPIO CI SONO I "BADANTI DI PALAZZO CHIGI", FAZZOLARI E SCURTI, CHE NON LA MOLLANO UN ATTIMO…

DAGOREPORT! - ULTIMI BOATOS DALL’ITALIA FERRAGNIZZATA  -  TRAMONTATO DA TEMPO IL TRASTULLO MATRIMONIALE, QUEL POCO CHE ERA RIMASTO IN PIEDI ERA “THE FERRAGNEZ – LA SERIE” - ANCORA COL PANDORO SULLO STOMACO, L’EX BARBIE DEL WEB NON AVEVA NESSUNA INTENZIONE DI DAR VITA ALLA TERZA STAGIONE. IL RAPPER (PER MANCANZA DI VOCE) NON L’AVREBBE PRESA TANTO BENE: DEPRESSO PER LA MALATTIA, INFEROCITO PER I VAFFA E I PERCULAMENTI, DEPRIVATO, AL PARI DELLA MOGLIETTINA, DI SPONSOR E DI CONTRATTI VARI, FATTI DUE CONTI, FEDEZ LE AVREBBE FATTO SCRIVERE DALL’AVVOCATO: BISOGNA FARLA, CI SONO IN BALLO TROPPI SOLDI E IL PIATTO PIANGE. NIENTE! E DOPO IL DANNO, PER FEDEZ ARRIVA LA BEFFA PIU' CRUDELE: SI INSTALLA IN CASA MARINA, LA SUOCERA PIU' SGOMITANTE D'ITALIA..