draghi palenzona lannutti

VAFFANBAKA! – LANNUTTI (ADUSBEF) SGANCIA LA BOMBA: “NON SARÀ IL CASO CHE LA BCE COMMISSARI UNICREDIT, VISTO CHE PALENZONA E ALCUNI MANAGER SONO ACCUSATI DI FAVOREGGIAMENTO MAFIOSO? – DAL 2016, PER GLI ERRORI DEI MANAGER E DELLA VIGILANZA, PAGHERANNO ANCHE AZIONISTI, OBBLIGAZIONISTI E CLIENTI

Elio Lannutti Elio Lannutti

Nota di Elio Lannutti, presidente di Adusbef   

 

Dopo gli arresti di Giovanni Berneschi, ex vice presidente Abi e padre padrone di Carige, le indagini per usura su alcuni importanti banchieri, l’ultimo scandalo della Banca Popolare di Vicenza di Giovanni Zonin, arrivano le indagini  sul vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona, accusato di reati finanziari aggravati dal favoreggiamento a Cosa nostra, nell’inchiesta dell’antimafia sui presunti fiancheggiatori del super latitante Matteo Messina Denaro.

 

     Spulciando tra le oltre 8.000 pagine di pagine di carte dell' inchiesta sul costruttore trapanese Andrea Bulgarella e Fabrizio Palenzona, "uno dei tre uomini più potenti in Italia", come dicono alcuni degli intercettati, dato che è vice presidente di Unicredit (dopo aver cominciato come camionista), Giorgio Meletti racconta oggi sul Fatto Quotidiano la storia di Bulgarella, trapiantato a Pisa, ritenuto dagli inquirenti un fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro.

 

Lui si difende dicendo che nel fascicolo della procura non c' è alcun elemento che assuma rilevanza penale e che non ha mai avuto rapporti con mafiosi. Racconta Angelo Siino, pentito, considerato il "ministro dei lavori pubblici di Cosa nostra" su Bulgarella: "Decise di lasciare il settore degli appalti nell' edilizia pubblica perché c' era troppo controllo da parte dei magistrati, si buttò nell' edilizia privata, ma passando dalla Sicilia alla Toscana". Siino dice ai pm che "Matteo Messina Denaro ha raccomandato Bulgarella per le forniture di cemento".

 

PALENZONA DDAPALENZONA DDA

Anche un altro pentito, Giovanni Brusca, parla di Bulgarella, a proposito del contenzioso su una tonnara di San Vito Lo Capo alla quale era interessato anche Bernardo Provenzano: "Bulgarella aveva costruito un residence nella zona, e un' altra tonnara bellissima". A seguire gli interessi in Sicilia Occidentale di Bulgarella è sempre il cognato, Giuseppe Poma, ex vice presidente provincia di Trapani, che sul territorio si avvale di Franco Daidone, politico Udc.

 

PALENZONAPALENZONAGHIZZONI MONTEZEMOLOGHIZZONI MONTEZEMOLO

La Banca d’Italia ha finora commissariato alcune banche solide e con i conti in ordine, come la Bene Banca di Bene Vagenna, la Banca Popolare di Spoleto, per salvare banche più amiche, non peritandosi mai di commissariare - tra le 16 in amministrazione straordinaria-  banche come Mps e Carige, che avevano gestioni creditizie molto più scellerate delle altre.

 

Oggi con la vigilanza europea, il compito di commissariare le maggiori banche, spetta alla Bce. Vediamo quali poteri eserciterà il Presidente Mario Draghi su Unicredit, una delle maggiori banche accusata di infiltrazioni mafiose, i cui vertici (Fabrizio Ghizzoni, eletto ai vertici grazie ai suoi buoni uffici) non solo hanno minimizzato sul ruolo di Palenzona, ma lo hanno anche difeso.  Non è arrivato il tempo, dato che dal 1 gennaio 2016, saranno azionisti, obbligazionisti e depositanti a dover pagare per crac e dissesti bancari e per l’omessa vigilanza i gravissimi errori nella gestione creditizia del credito e del risparmio ?

mario draghi bazookamario draghi bazooka

 

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)