alessandro penati

VATTI A FIDA’ DEI PROFESSORONI - ‘HO INVESTITO I MIEI RISPARMI IN OBBLIGAZIONI VENETO BANCA, E HO PERSO TUTTO. EPPURE IL PROFESSOR PENATI, QUANDO UN ANNO FA CI FU IL GROSSO AUMENTO DI CAPITALE DEL FONDO ATLANTE, DICHIARAVA PUBBLICAMENTE CHE LE VENETE ERANO LE ‘BANCHE PIÙ SOLIDE D’ITALIA’. LA MIA FAMIGLIA NON SA NULLA, E ORA SIAMO ROVINATI’

Lettera di un obbligazionista di Veneto Banca a www.formiche.net

 

Buongiorno direttore, sono un risparmiatore che ha recentemente perso praticamente tutto col decreto salvarisparmi delle Banche Venete di sabato scorso.

ALESSANDRO PENATIALESSANDRO PENATI

Io sono stato spinto a credere in queste banche, anche se poi ho scelto solo Veneto Banca per gli investimenti, dalle dichiarazioni estive del prof. Penati e degli altri attori coinvolti.

 

Meno di un anno fa le banche fecero un grosso aumento di capitale, pagato dal fondo Atlante (partecipato da tutte le banche più importanti della nazione) al temine del quale le dichiarazioni pubbliche erano delle banche più solide della penisola, con cet1 altissimo e roboanti affermazioni del prof. Penati che intimava a tutti di smettere di pubblicizzare la possibilità di insolvenza delle due banche per sottrarre la loro clientela.

 

Veneto BancaVeneto Banca

Vista la situazione ed i numeri pubblicamente diffusi, oltreché la proprietà della banca, che di fatto era posseduta solo da altre banche e fondazioni bancarie, ho investito tutto il mio patrimonio frutto di risparmi e della recente vendita di un immobile, in obbligazioni, con prezzo di carico molto elevato, quindi non cercavo alcuna speculazione, ma solo un posteggio tranquillo per arrivare a rimborso.

 

Verso la fine dell’anno scorso, in pochissimi mesi, la situazione pubblica iniziò a deteriorarsi: gli amministratori che avevano avuto i conti sottomano da moltissimi mesi, parevano aver cambiato opinione sugli stessi. Le quotazione di quello che avevo comprato a oltre 90, crollava a 60, ma io continuavo a credere alla banca…

 

alessandro penatialessandro penati

A gennaio ho avuto una tragedia familiare, che ha reso mia madre invalida gravissima e da quando è uscita dall’ospedale me ne occupo in via esclusiva, avendo abbandonato il mio lavoro (lavorare per pagare una badante è un assurdo, preferisco non lavorare e occuparmene direttamente io); nel frattempo la situazione finanziaria delle banche, che seguivo molto marginalmente dato ero impegnato in altro, diventava drammatica: quello che era arrivato a 60, valeva ormai 15.

 

veneto banca 2veneto banca 2

I piccoli azionisti, venivano rimborsati col 15% del massimo raggiunto dalle azioni, utilizzando circa mezzo miliardo delle risorse delle banche. Passaggio necessario per rilanciare le banche dicevano, e io gli credevo.

L’Europa intanto dichiarava le due banche solvibili e sistemiche, a marzo.

 

Nel frattempo metà del mio investimento si avviava a rimborso, il 21 giugno, e non vedevo l’ora di tornare in possesso del denaro prestato, dato che ormai mi serviva davvero. Circa 100 ore prima della scadenza del 21 giugno, il governo emana un decreto che sospende il pagamento del rimborso di un contratto tra privati (me e la banca) con un abuso chiarissimo.

veneto  banca  assemblea sociveneto banca assemblea soci

 

La settimana seguente (meno di 100 giorni dopo che erano state dichiarate solvibili e sistemiche) il governo mette in liquidazione le due banche spostando il mio credito (sia quello scaduto che quello non scaduto) in una bad bank, con delle risorse, ma con lo stato come creditore privilegiato, per un ammontare sicuramente superiore alle risorse in essa contenute.

 

Morale della storia, il mio prestito scaduto e non rimborsato è perduto, dato che vincere una causa contro la bad bank non mi porrebbe in alcun modo davanti allo stato come creditore, così come il restante prestito non scaduto.

VINCENZO CONSOLI VINCENZO CONSOLI

Qualsiasi azione giudiziaria andrebbe a cozzare col privilegio statale e qualsiasi vittoria non sarebbe premiata da alcun ristoro economico, dato la bad bank, nel momento che finirà di ripagare lo stato, cosa che non accadrà mai completamente, sarà solo una scatola vuota.

 

Il mio investimento vale zero, ho perduto tutto e nel momento del massimo bisogno. Tutto questo per forzature chiaramente incostituzionali del governo e mentre gli azionisti, investitori meno privilegiati di un obbligazionista, hanno avuto un ristoro che ha depauperato risorse sufficienti a rimborsare TUTTI gli obbligazionisti subordinati.

 

La ciliegia finale è che i media diffondono la notizia che tutti gli obbligazionisti subordinati retail, quale io sono, sono tutelati al 100%, mentre tale tutela è limitata ad un platea molto piccola (acquisto allo sportello dell’emittente e non da banca online, acquisto prima del 30/06/2014) e non copre assolutamente la maggioranza degli obbligazionisti retail che perdono TUTTO, non molto: TUTTO.

 

Se vorrà pubblicare parte della mia lettera la autorizzo a farlo, ma la prego di non riportare il mio nome, dato la mia famiglia non sa nulla di questo, e sono tanto bravi a giudicare quanto a non occuparsi, neanche in parte di mia madre.

 

popolare vicenza 4popolare vicenza 4

La saluto cordialmente e la ringrazio se vorrà dare visibilità all’ingiustizia che io e molti altri stiamo vivendo.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)