crisi insolvenza aziende fallimento recessione

LA VEDO NERA - UN SONDAGGIO TRA 750 CEO AMERICANI NON LASCIA SCAMPO: IL 60% VEDE UNA RECESSIONE IN ARRIVO ENTRO 18 MESI E IL 15% RITIENE CHE SIA GIÀ IN ATTO NELLA PRINCIPALE AREA DOVE OPERANO - IL FONDO MONETARIO RIVEDE AL RIBASSO LE STIME DI CRESCITA DEL PIL USA (DAL 3,7 AL 2,9%) DOPO CHE IL PRESIDENTE DELLA FED POWELL AL CONGRESSO AVEVA DEFINITO LA FRENATA ECONOMICA “UNA POSSIBILITÀ” – NEGLI USA CALANO I PERMESSI PER LE NUOVE ABITAZIONI, LE VENDITE AL DETTAGLIO ARRETRANO, LE FAMIGLIE PAGANO I DEBITI CON DIFFICOLTA’, AUMENTANO LE RICHIESTE DI SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE E SI SUSSEGUONO GLI ANNUNCI DI LICENZIAMENTI DAI GRANDI GRUPPI

Marco Valsania per il “Sole 24 Ore”

 

RECESSIONE 1

Lo spettro della grande R, della recessione, torna prepotentemente alla ribalta sul palcoscenico dell'economia americana. È stato sollevato apertamente, in Parlamento, dal chairman della Federal Reserve Jerome Powell.

 

Un rischio nutrito da inflazione e shock energetici in arrivo dalla guerra scatenata dalla Russia, da traumi da pandemia nelle catene di approvvigionamento e, adesso, da aggressive manovre della stessa Fed sui tassi d'interesse per domare il dramma del caro vita. E assieme alle nubi addensatesi in Europa, gli orizzonti improvvisamente più cupi della maggior potenza al mondo moltiplicano le preoccupazioni per l'intero outlook globale.

È con questo fardello che il presidente Joe Biden è partito alla volta del G7 in Germania nel fine settimana.

 

Solo l'anno scorso Biden aveva annunciato ai partner che «l'America è tornata». Oggi il viaggio transatlantico trova la sua leadership sotto assedio, indebolita da incognite economiche e cali nel consenso domestico.

recessione usa

 

L'ultimo monito arriva dall'Fmi che ha rivisto al ribasso le stime di crescita degli Usa (al 2,9% dal 3,7% per il 2022). Per l'Fmi la recessione dovrebbe essere evitata per poco a meno che «gli attuali venti contrari si rivelino più persistenti del previsto, o che l'economia venga colpita da un altro shock negativo, che trasformerebbe il rallentamento in una recessione di breve durata». I dati più recenti hanno ormai suonato i campanelli d'allarme. La produzione industriale in maggio è salita dello 0,2% ma quella manifatturiera è scesa dello 0,1 per cento.

 

RECESSIONE

Nel cruciale settore immobiliare, la costruzione di case monofamiliari è diminuita in maggio e così i permessi per nuove abitazioni. Le vendite al dettaglio, barometro di consumi che contano per due terzi del Pil, sono arretrati dello 0,3% tra declini della fiducia. Aumentano le difficoltà delle famiglie nel pagare debiti. Il mercato del lavoro per ora tiene. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione viaggiano tuttavia ai massimi da cinque mesi. E gli annunci di licenziamenti di massa si susseguono, da Tesla a Coinbase e Netflix.

 

L'inflazione, intanto, il mese scorso ha evidenziato picchi annuali dell'8,6 per cento.

goldman sachs

Analisti, politici e top executive delle imprese tradiscono il clima mutato. Un sondaggio del Conference Board tra 750 Ceo ha visto il 60% temere una recessione entro 18 mesi e il 15% ritenere che sia già in atto nella principale area dove operano. «Una recessione è inevitabile entro 12-18 mesi», ha sentenziato Bill Dudley, ex governatore della sede di New York della Banca centrale. Che ha liquidato con toni danteschi ipotesi di atterraggio morbido: «Se avete ancora speranze di soft landing, abbandonatele».

 

one wall street.

Anche i vertici in carica della Fed hanno ridimensionato facili ottimismi: Powell è reduce da una testimonianza semestrale al Congresso dove ha affermato, a chiare lettere, che una recessione non è voluta ma è «certo una possibilità». Perché, ha detto, la priorità assoluta è combattere le spirali dei prezzi, a costo di crescita e occupazione. La Fed questo mese ha deciso una stretta di 75 punti base nel costo del denaro, inedita dal 1994, promettendo continue offensive .

 

Tra le società di Wall Street, Goldman Sachs ha raddoppiato le probabilità di recessione entro fine anno al 30%; salgono al 48% nel 2023. Moody' s le dà al 40% entro 12 mesi, come Bank of America, e le vede al 50% entro 24. Le scosse in Borsa, agli occhi di JP Morgan, implicano ben l'85% di possibilità di recessione. «Orientata verso una recessione» dice dell'economia Usa Mickey Levy di Berenberg. Anche se, aggiunge in voto di fiducia, potrebbe essere «poco profonda», una «interruzione temporanea della tendenza di lungo termine all'espansione», senza stop all'innovazione tecnologica e con gli Usa in grado di mantenere il più elevato potenziale di crescita tra i paesi avanzati.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...