gianni zonin

VOI AFFOSSATI, IO SPIAGGIATO - ZONIN, L'ANGELO STERMINATORE DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA, VIENE AVVICINATO A PANAREA DA UN RISPARMIATORE FREGATO. LA MOGLIE LO BLOCCA: ''NON CI LASCIATE MAI IN PACE?'' - TRANQUILLA SIGNORA: VISTO CHE LE LEGGI ITALIANE SONO FATTE PER SALVARE I BANCHIERI, L'AVER ROVINATO MIGLIAIA DI FAMIGLIE PORTERÀ A SUO MARITO GIUSTO QUALCHE SCOCCIATURA IN VACANZA...

Nino Sunseri per “Libero quotidiano

 

GIANNI ZONIN E VINCENZO CONSOLIGIANNI ZONIN E VINCENZO CONSOLI

In fondo non c' è motivo di cambiare le proprie abitudini e non le ha certo perse Gianni Zonin, ex presidente della Banca Popolare di Vicenza che, nonostante sia ormai nullatenente avendo girato tutte le proprietà ai figli, non ha rinunciato alle vacanze d' agosto. È rimasto in Italia e ha scelto Panarea, la più luccicante delle sette Eolie, che, dopo la Costa Smeralda e Capri è ormai diventata una delle mete preferite del turismo dei vip.

montebello proteste sotto la villa di zonin montebello proteste sotto la villa di zonin

 

Non a caso quest' anno si è rivisto Tony Blair dopo due anni d' assenza, al largo ha incrociato come sempre lo yacht di Giorgio Armani e si è visto la lussuosissima barca (completa di elicottero) di Ernesto Bertarelli, l' industriale farmaceutico Italo-svizzero armatore di Alinghi vincitrice della Coppa America, Gianni Zonin e la moglie Silvana Zuffolato hanno scelto - come rivela l' Ansa - questo scoglio dorato in mezzo al Tirreno per la loro vacanza.

ZONIN CON LA MOGLIEZONIN CON LA MOGLIE

 

Due siti - notiziarioeolie.it e vicenzapiu.com - raccontano che l' ex banchiere è stato riconosciuto sulla spiaggia degli Zimmari da un azionista della Banca Popolare di Vicenza che, avendo perso tutto nel crac dell' istituto, si è avvicinato forse nella speranza di ottenere qualche spiegazione. La strada gli è stata sbarrata dalla signora Silvana che, evidentemente infastidita dalla persecuzione cui è sottoposto il marito, ha bloccato l'intruso rimproverandolo «Non ci lasciate mai in pace?».

zonin popolare vicenzazonin popolare vicenza

 

È presumibile, però, che prima o poi Gianni Zonin qualche spiegazione ulteriore sarà costretto a fornirla. Soprattutto se a chiederla sarà qualche curioso un po' più titolato di un semplice azionista della Banca Popolare di Vicenza impoverito dal crac. Ricordiamo che l' ex banchiere è indagato per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza.

 

Gli stessi reati che, la scorsa settimana hanno fatto scattare le manette ai polsi di Vincenzo Consoli, patron di Veneto Banca, l' altra grande banca del Nordest finita a gambe per aria. Inoltre il nuovo cda della Vicenza (nominato da Atlante) ha deciso di avviare un' azione di responsabilità nei confronti della precedente gestione. La cessione di tutte le proprietà ai figli, per quanto un po' sospetta vista la tempistica, salverà forse il patrimonio. Restano da accertare le responsabilità personali.

GIANNI ZONIN GIANNI ZONIN

 

La sosta di Zonin a Panarea, a quanto pare, faceva parte di un viaggio che stava a metà fra la vacanza e il lavoro. Il gruppo di famiglia, infatti, conserva importanti interessi nell'Isola nel campo vinicolo (ma di questo ormai il patriarca non si occupa più avendo girato tutti ai ragazzi). C' è anche Banca Nuova, avamposto del sud della Vicenza che non è stata sfiorata dal crac della casa-madre.

BANCA NUOVA PALERMO ZONINBANCA NUOVA PALERMO ZONIN

 

Le cronache, a metà fra il gossip e l' indiscrezione raccontano di un incontro fra l' ex presidente e il nuovo direttore generale dell' istituto nel quartier generale di Palermo ricavato dalla ristrutturazione della più vecchia centrale elettrica della città.

 

La vacanza a Panarea rappresenta una delle poche fughe di Zonin lontano dal suo nuovo rifugio. Si tratta di una villa a Ca' Vescovo nel cuore del Friuli a due passi dalla laguna di Grado e dal campanile romanico di Aquileia.

 

PANAREAPANAREA

Una sistemazione che pare possa diventare permanente, secondo quanto avrebbe confidato lo stesso Zonin ad alcune persone del posto. Con questa scelta l' ex banchiere pensa di essersi sottratto alla luce dei riflettori. L' ira dei 119 risparmiatori che hanno perso tutto nel crac della banca lo perseguita dappertutto.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)