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CAFONALINO - DUECENTOMILA PERSONE SFILANO AL GAYPRIDE DI MILANO: DALLA STAZIONE CENTRALE A PORTA VENEZIA PER IL CONCERTO DI JO SQUILLO E DEL DUO BENJI & FEDE - IN PRIMA FILA IL SINDACO BEPPE SALA E L’ASSESSORE PIERFRANCESCO MAJORINO - GALLERY

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Ivan Damiano Rota per Dagospia

 

Una grande festa, ma non una carnevalata: più degli anni scorsi, si è assistito a un corteo trasversale con molte famiglie, tanti bambini, il ritratto di una parità di diritti (quasi) acquisita. Una folla, più di duecentomila persone, ha percoso il tratto dalla Stazione Centrale a Porta Venezia dove si è svolto un concerto che ha visto Jo Squillo e il duo amato dai ragazzini Benji e Fede, da sempre vicini ai diritti del poppolo LGTB: una cosa molto importante, visto che i due sono seguiti sui social da milioni di fan.

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In prima fila anche il sindaco Beppe Sala. Promosso dal Cig Arcigay Milano e dal Coordinamento Arcobaleno, Milano Pride ha invitato la città a "lanciare un messaggio per un domani migliore" e si pone in prima fila  contro le discriminazioni e i nuovi estremismi "che frenano lo sviluppo della società". Ancora adesso siamo #CiviliMaNonAbbastanza", questo il motto dell'edizione 2018.

 

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Milano si unisce al coro globale del Pride: l'onda arcobaleno che si da sentire nelle città di tutto il mondo per promuovere una società che tuteli i diritti LGBT e quelli delle minoranze si é trasformato oggi in un corteo dalla Stazione Centrale a piazza Oberdan. Poi la Notte Bianca nel  quartiere di Porta Venezia nei vari locali amati dal popolo LGBT. Inoltre.a Milano sta per nascere la prima casa rifugio per ragazze e ragazzi omosessuali costretti a lasciare il luogo dove sono cresciuti perché non accettati dalla famiglia o dalla gente che li ha discriminati e isolati a causa del loro orientamento sessuale.

 

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Questo è stato detto anche dal sindaco Beppe Sala e dall'assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino nel corso degli interventi conclusivi della parata. Promotori , la cooperativa "Lotta contro l'emarginazione" e l'associazione "Cig Arcigay Milano". "È un percorso lungo, c'è ancora molto da fare - ha detto Sala - a Milano l'ultimo passaggio che ritengo importante è quello di un bene confiscato alle mafie che andrà alla comunità Lgbt".

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Inoltre una lattina in edizione limitata con la parola Love al posto di Coca Cola "per sottolineare la grandezza del sentimento in grado di unire tutto e tutti, di superare le distanze e andare oltre le etichette": testimonial i cantanti come Michele Bravi e Chiara Galiazzo. La sera ancora migliaia di persone in strada a festeggiare, con allegria, senza disordini, il ritratto di una comunità che non significa solo trasgressione.

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Nota di colore: Cristiano Malgioglio, che abita in zona, non trovava taxi e si è dovuto incamminare a piedi sotto il sole cocente verso la Stazione Centrale inseguito da migliaia di ragazzini che volevano una foto con lui. Conclusione? Ha perso il treno.

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