2020monda

CAFONALINO “UOMINI DI MONDA” - SCALINI GREMITI E PRIME FILE OCCUPATE DA VERDONE, BERTY-NIGHTS E PAOLO MIELI  PER IL “VIAGGIO A NEW YORK” BY ANTONIO MONDA – L’OMAGGIO A FELLINI E IL DIALOGO CON IL DIRETTORE DELLA CASA DEL CINEMA GIORGIO GOSETTI - C’ERANO PURE LA BOSCHI E FILIPPO SENSI, VALTER E PAOLA MAINETTI, MARINA CICOGNA E…

antonio monda saluta maria elena boschi foto di bacco (2)

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Roberta Petronio per il “Corriere della Sera - ed. Roma”

 

antonio monda chiara caselli giorgio gosetti foto di bacco (2)

Sarà il fascino inattaccabile della Grande Mela, sarà la bravura di Antonio Monda nel tessere trame e relazioni: il fatto saliente è che lunedì sera la Sala Deluxe di Villa Borghese non è riuscita a contenere il pubblico della serata-racconto «Viaggio a New York». Era prevedibile: il direttore artistico della Festa del Cinema di Roma, è un profondo conoscitore di Manhattan e dintorni, e alla metropoli ha dedicato (con Mondadori) un progetto editoriale di dieci romanzi.

 

annalena benini paolo mieli foto di bacco

Posti in piedi, scalini gremiti e prime file occupate da Carlo Verdone, Fausto e Lella Bertinotti, Giovanna Melandri (nata proprio di New York), Paolo Mieli, Paolo Taviani, Annalena Benini, Roberto Cicutto, i collezionisti Paolo e Alessandra Barillari, Marina Cicogna.

 

marina cicogna antonio monda maria elena boschi foto di bacco (1)

Tutti attratti da questa città «Violenta e attraente, romantica e feroce, estremamente ingiusta, ma la più vitale di sempre» la definisce Monda, dopo l' omaggio inevitabile a Fellini nel giorno del suo compleanno numero cento. Mentre dialoga con il direttore della Casa del Cinema Giorgio Gosetti sulla grandezza di New York, sul grande schermo scorrono immagini di Chaplin e Kazan, e Chiara Caselli legge brani tratti dai suoi romanzi. E il parterre aumenta di numero e di qualità: ecco i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Yvonne Sciò, Giovanni Malagò, Marianna Madia, Maria Elena Boschi, Paola Mainetti, Flaminia Cerasi, e non solo.

maria elena boschi foto di bacco (1)marianna madia mario gianani foto di baccogiorgio gosetti foto di baccogianni letta francesco gesualdi foto di baccofulvio e federica lucisano foto di baccomaria elena boschi foto di bacco (2)pino quartullo margherita romaniello foto di baccoserena bortone maristella coccia foto di baccogiulio base foto di baccomario gianani foto di baccomarina cicogna antonio monda foto di baccomarina cicogna antonio monda maria elena boschi foto di bacco (2)giuseppe laterza karina guarino margherita laterza foto di baccoluciana castellina foto di baccoadriana sartogo con enrica milozzi foto di baccogaetano savatteri foto di baccomassimo spano francesca reggiani foto di baccoalfredo antoniozzi e la moglie floriana foto di baccoserena bortone foto di baccoantonio monda chiara caselli foto di baccogabriella fagno fausto bertinotti foto di baccoguendalina ponti giorgio gosetti chiara caselli foto di baccoandrea monda foto di baccoeleonora vallone foto di baccomarina cicogna foto di baccomarina cicogna con jay foto di baccogabriella fagno bertinotti foto di baccomarina sagona pilar saavedra foto di baccomarina cicogna saluta luciana castellina foto di bacco (2)fabio corsico giovanni malago fabrizio pacifici foto di baccofausto bertinotti giovanna melandri foto di baccocarlo verdone foto di baccoantonio monda saluta maria elena boschi foto di bacco (1)cristiana caimmi foto di baccofilippo sensi e la moglie alessandra foto di baccodante ferretti foto di baccoantonio monda foto di bacco (2)nicola giuliano antonio monda foto di baccoinvitati (2)valter mainetti foto di baccomaria elena boschi foto di bacco (3)filippo sensi marianna madia foto di baccogiovanna melandri luca bergamo foto di baccoalessio vlad foto di bacco

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…