protagonisti di ovidio contro augusto (2) cafonalino eliseo

CAFONALINO STORICO - AL TEATRO ELISEO IL PROCESSO TRA AUGUSTO (CASINI) E OVIDIO (RUTELLI) ORGANIZZATO DA ELISA GRECO: FECE BENE L'IMPERATORE AD ALLONTANARE IL POETA? NEL RUOLO DEL PRESIDENTE IL MAGISTRATO GIUSEPPE AYALA, L'ACCUSA RAPPRESENTATA DAL SOSTITUTO PROCURATORE ANTONIA GIANMARIA. ''IN DIFESA'' L'AVVOCATO CRISTINA ROSSELLO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Federica Rinaudo per “il Messaggero

 

Un teatro che si trasforma nell' aula di un tribunale e autentici professionisti del diritto convocati per discutere su una non facile questione: Ovidio vs Augusto Imperatore, colpevole o innocente? Interesse personale o ragion di Stato?

protagonisti di ovidio contro augusto (3)

 

Il passato torna protagonista nel presente con l' appuntamento La storia a processo, che, ieri sera, al teatro Eliseo ha visto il coinvolgimento di magistrati, avvocati, politici, giornalisti, impegnati nella ricerca dell' interpretazione di una nuova verità in merito alle cause che spinsero l' imperatore Augusto ad allontanare da Roma il poeta Ovidio, esiliato con un decreto dall' effetto immediato attorno all' 8 d.C..

 

Per la parte lesa ecco Francesco Rutelli, presidente Anica: «C' è un' eterna lotta tra arte e potere. E non è giusto che quest' ultimo vinca sempre». Non tarda ad arrivare la replica del senatore Pier Ferdinando Casini, nei panni di Augusto: «Non posso credere che il popolo romano, data l' attuale situazione, proprio questa sera, possa condannare un imperatore come Augusto».

protagonisti di ovidio contro augusto (1)

 

Personaggi illustri, appartenenti a varie epoche al centro dello spettacolo curato da Elisa Greco che riesce nell' intento di far confrontare, su un palco, accusa e difesa in un dibattimento processuale, con la partecipazione di esponenti del diritto e della cultura, ma anche politici, giornalisti, professori universitari. L' attesa premiere ha conquistato l' attenzione di numerosi invitati, impazienti di calarsi nel ruolo di giurati popolari e decretare, con il proprio voto, il verdetto finale.

 

pierferdinando casini giuseppe ayala francesco rutelli

Parterre d' eccezione nel foyer, con l' imprenditore ed editore Francesco Gaetano Caltagirone, Gianni e Maddalena Letta, l' attrice Giovanna Ralli, grande affezionata dello spazio culturale di via Nazionale. I flash colgono il sorriso di Marisela Federici, che saluta alcuni cari amici.

 

In platea, si riconoscono Andrea Riffeser Monti, presidente Fieg , il senatore Raffaele Ranucci, Barbara Palombelli, Domenico De Masi con la moglie, Nilou Azam Zanganeh, scrittrice iranania, con la figlia Lila, scrittrice e giornalista, le senatrici Julia Unter Berger e Simona Mapezzi, Anna Mattirolo, codirettrice delle Scuderie del Quirinale, l' attrice Mirca Viola, accolti dal padrone di casa Luca Barbareschi in compagnia della moglie Elena.

 

pierferdinando casini annalisa bruchi (2)

Il buio cala nella sala gremita e gli applausi accompagnano l' ingresso della corte: nel ruolo del presidente c' è il magistrato Giuseppe Ayala, in quello del pubblico ministero il sostituto procuratore Antonia Gianmaria. Attrice per una notte nel ruolo dell' avvocato difensore Cristina Rossello, avvocato e parlamentare. E a tarda notte grande attesa per il fatidico responso.

marco staderiniluca barbareschi elisa greco elena monorchio gianni lettagiuliano adreani con la moglie cicciluca barbareschi saluta elisa grecogiulia salvogiulia salvo (2)francesco rutelli raffaele ranucci francesco gaetano caltagironefrancesco rutelli pierferdinando casini elisa grecofrancesco rutelli (3)pietro lunardipierferdinando casiniroberto rao federico casiniroberto sorbello elisa grecoroberto sorbello marco staderini federico casiniraffaele squitieriraffaele ranucciprotagonisti di ovidio contro augusto (2)elisa grecopierferdinando casini col fratello federicodavid parenzocristina rossellocicci e giuliano adreanimassimo caggianonathania zevi (2)nathania zevi david parenzo annalisa bruchinathania zevipaola balduccimarisela federicipierferdinando casini annalisa bruchi (1)luca barbareschipierferdinando casini (2)manuela rafaiani domenico de masiandrea riffeser montigiuseppe ayalafrancesco rutelli (1)francesco gaetano caltagirone raffaele ranuccifrancesco d onofriofrancesca ghedinidavid parenzo mario benedettofiorenzo galli annalisa bruchiannalisa bruchiantonia giammariabarbara bonura alberta faddafederico casinifrancesco rutelli (2)marisela federici francesco gaetano caltagirone

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…