papa leone xiv marco rubio giorgia meloni donald trump

“SE QUALCUNO VUOLE CRITICARMI CHE LO FACCIA CON LA VERITÀ” – IL RUGGITO DI PAPA LEONE CONTRO QUEL MENTECATTO DI TRUMP CHE LO AVEVA ATTACCATO (“METTE IN PERICOLO I CATTOLICI E VUOLE L’ATOMICA PER L’IRAN”): “LA CHIESA DA ANNI HA PARLATO CONTRO TUTTE LE ARMI NUCLEARI” – L’ENNESIMA SPARATA DEL NERONE DELLA CASA BIANCA ARRIVA ALLA VIGILIA DELLA VISITA DI MARCO RUBIO IN VATICANO: IL SEGRETARIO DI STATO È RIMASTO FURBESCAMENTE IN SILENZIO DI FRONTE ALL’ESCALATION TRA LA SANTA SEDE E WASHINGTON. HA FORTI LEGAMI CON LE ALTE GERARCHIE VATICANE (PAROLIN E LA RETE “SUDAMERICANA”). MA IN POLITICA ESTERA E' LONTANO DA LEONE – LE INSIDIE PER MELONI, SCARICATA DA TRUMP E SCHIERATA SU UNA LINEA FILO-PAPISTA, CHE VENERDI’ INCONTRERA’ RUBIO E CHIEDERÀ SPIEGAZIONI SULL’IPOTESI DI DISIMPEGNO USA DALLE BASI IN ITALIA. LA SPONDA DI RUBIO PER METTERE AL RIPARO LE RELAZIONI CON WASHINGTON E IL RISCHIO POLITICO: L'80% DEGLI ITALIANI NON SOPPORTA IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO – DAGOREPORT

DAGOREPORT

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-marco-rubio-atterrera-giovedi-roma-non-in-qualita-segretario-472934

 

Estratti da repubblica.it

 

MEME donald trump PRESO A PUGNI DA papa leone xIV

(...)In serata è arrivato il commento del Papa alle parole di Trump: "La missione della Chiesa è predicare il Vangelo, predicare la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo che lo faccia con la verità”, ha detto il Papa. La Chiesa da anni ha parlato contro tutte le armi nucleari, quindi spero semplicemente di essere ascoltato per il valore della parola di Dio".

 

 

LA SPARATA DI TRUMP

Paolo Mastrolilli per repubblica.it

 

Chi si era illuso che Trump avesse compreso l’errore di attaccare Leone, inviando Marco Rubio in Vaticano per ricucire i rapporti, ha dovuto ricredersi prima ancora che il segretario di Stato decollasse per Roma.

 

Ieri il presidente Usa è tornato a criticare il Pontefice, rimproverandogli di aprire la porta all’atomica iraniana. Così ha chiarito che la missione di Rubio non sarà quella di scusarsi, e neppure ristabilire decenti relazioni neutrali, ma piuttosto ribadire i motivi del risentimento del capo della Casa Bianca.

 

PAPA LEONE XIV RISPONDE A DONALD TRUMP

Una potenziale rotta di collisione, perché non tiene conto del fatto che neppure l’intelligence americana dava Teheran a un passo dall’arma nucleare, accusa Leone di posizioni favorevoli alla Repubblica islamica mai espresse, ignora il ruolo principalmente pastorale del vicario di Cristo e quindi il suo obbligo evangelico non negoziabile di promuovere la pace, e sul piano politico rifiuta qualsiasi soluzione alla crisi che non passi attraverso la guerra, nonostante l’amministrazione Obama avesse firmato un accordo con gli ayatollah che già includeva molte delle sue richieste oggi diventate una chimera.

 

donald trump marco rubio

Gli analisti si aspettavano quanto meno il silenzio, se non una tregua, in vista della missione di Rubio che sarà in Vaticano domani. (…)

 

(…)

Leone però ritiene che l’obiettivo di impedire a Teheran di avere la bomba si possa raggiungere senza la guerra, e Trump la prende come un’offesa personale, a cui ha aggiunto insulti del tipo che Prevost non sarebbe mai diventato Papa senza di lui, espellendo quindi lo Spirito Santo dalla Cappella Sistina.

 

Nel pomeriggio Rubio ha incontrato i giornalisti, dicendo che «l’Operazione Epic Fury è finita. Quella in corso, Project Freedom, è un’azione difensiva per rispondere al blocco illegale di Hormuz da parte dell’Iran, ma la diplomazia resta aperta». Questo ripeterà in Vaticano, e alla domanda se vada per ricucire i rapporti dopo gli insulti di Trump, ha risposto: «No, la visita fa parte delle nostre normali relazioni.

 

papa leone xiv in guinea equatoriale 1

Abbiamo molti temi da discutere, come Africa, Cuba, libertà religiosa». Il presidente ha accusato Leone di mettere a rischio i cattolici dando l’atomica all’Iran, ma «non intendeva questo. Voleva dire che non capisce come si possa accettare che Teheran abbia l’arma nucleare, con cui potrebbe colpire molti luoghi dove vivono i cattolici». Sono i punti di partenza per chiudere la crisi.

 

 

MELONI

Tommaso Ciriaco per repubblica.it - Estratti

 

(...) Al momento l’agenda è confermata, dicono dall’esecutivo, nonostante le nuove accuse di Trump a Leone XIV. Meloni sa che deve in qualche modo schierare il suo governo con il Pontefice, ma a caldo preferisce non farlo personalmente. Sente dunque Antonio Tajani. Con il ministro degli Esteri lima ogni parola del comunicato con cui l’esecutivo prende le distanze. Ne esce fuori una dichiarazione in cui il tycoon non è citato, ma evocato:

 

PAPA LEONE XIV - DONALD TRUMP

«Gli attacchi nei confronti del Santo Padre, capo e guida spirituale della Chiesa cattolica – premette il titolare della Farnesina - non sono né condivisibili né utili alla causa della pace». Ma è quello che viene dopo a offrire il senso di una scelta di campo: «Ribadisco il sostegno ad ogni azione e parola di Papa Leone, le sue sono testimonianze in favore del dialogo, del valore della vita umana e della libertà».

 

E soprattutto: «Una visione che condivide anche il nostro governo, impegnato attraverso la diplomazia a garantire stabilità e pace in tutte le aree dove ci sono conflitti».

 

Per la premier, è il giusto compromesso tra la necessaria presa di distanza dalle ultime sortite del Presidente Usa e la necessità di preservare l’incontro con il segretario di Stato Marco Rubio. E d’altra parte, la leader ha concordato con i colleghi europei questa linea: quando è possibile, evitiamo di rispondere personalmente al leader Maga. Meglio concentrarsi sul faccia a faccia di dopodomani.

 

PAPA LEONE XIV ANGELUS

È un passaggio che la leader considera utile, da cogliere e difendere. Perché rappresenta una strada meno traumatica di altre per riannodare un filo con Washington. Peggio, ad esempio, sarebbe un viaggio alla Casa Bianca, di cui pure si è ragionato: complesso organizzare una missione del genere, ad altissimo rischio l’esito. Meglio confrontarsi con il segretario di Stato, considerato a Palazzo Chigi e alla Farnesina una sponda ragionevole. Di certo la migliore in campo.

 

trump rubio

È la strategia con cui Meloni e i suoi ministri si presenteranno al cospetto di Rubio. A lui chiederanno cosa è necessario attendersi dalla crisi in Iran, dal nodo di Gaza e del Libano (su cui ieri il segretario di Stato ha detto che «l’Italia può essere molto utile») e dal problema legato alle spese per la Nato. E soprattutto, cosa intende fare la Casa Bianca rispetto al possibile disimpegno americano dalle basi italiane: meglio saperlo e attrezzarsi, che trovarsi improvvisamente senza coperture.

 

marco rubio giorgia meloni jd vance - foto lapresse

E poi c’è il nodo politico, forse l’aspetto più rilevante: cosa davvero ha in mente Trump? Parlare con Rubio significa mantenere un filo con chi potrebbe acquisire maggiore peso, in prospettiva. Soprattutto dopo le elezioni di medio termine di novembre, quelle che molti capitali europee sperano possano indebolire Trump. In qualche modo, l’esecutivo proverà a costruire con il politico Usa in missione in Italia una sorta di “rete di protezione” che metta al riparo la relazione tra Roma e Washington. Anche e soprattutto dall’imprevedibilità del tycoon.

 

DONALD TRUMP - PAPA LEONE XIVMARCO RUBIO - DONALD TRUMP - FOTO LAPRESSE marco rubio jd vance giorgia meloni ursula von der leyen foto lapresse 1marco rubio jd vance giorgia meloni foto lapresse 3MELONI TRUMP MACRON MERZ STARMERmeme donald trump giorgia meloni 2donald trump come gesu e giorgia meloni - vignetta by vukicdonald trump in versione papa leone xiv - meme creato con l'intelligenza artificiale

(…)

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