mascherine fai da te

MENO MALE CHE HANNO LE MASCHERINE PER NASCONDERE CERTE FACCE DI BRONZO - BRUSAFERRO DÀ IL VIA LIBERA ALLE MASCHERINE FAI-DA-TE. MA COME? DOPO MESI IN CUI VIROLOGI E OMS SFOTTEVANO CHI ERA FISSATO CON LE MASCHERINE, ORA L'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ CAMBIA LINEA DI NUOVO? PER FORTUNA GLI ITALIANI SONO PIÙ SVEGLI DI QUESTI ESPERTI E SI ERANO INDUSTRIATI ANCHE CON LE FARMACIE VUOTE

Margherita De Bac per il ''Corriere della Sera''

 

mascherine

È ancora divisa in tre l' Italia, con le gradazioni di rosso che sfumano man mano che si scende verso il Sud a indicare una minore presenza di casi. La Lombardia resta contrassegnata dalla tinta più scura, ma la situazione continua a migliorare anche qui, commenta l' aggiornamento della situazione epidemiologia il presidente dell' Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. «Stiamo andando verso un numero di casi molto basso un po' dovunque. La decrescita continua, è un segnale che prosegue. L' indice di contagiosità R0 a livello nazionale è tra 0,5 e 0,7».

 

A cinque giorni dall' avvio della fase 2 non è possibile dare la misura di quanto le riaperture abbiano influenzato l' andamento della curva epidemica. La verifica con le Regioni ci sarà la prossima settimana. Se la probabilità di un aumento della circolazione del virus sarà bassa o molto bassa si porranno le premesse per successivi passi in avanti sull' ammorbidimento delle chiusure.

 

mascherine esaurite

Le immagini dei Navigli affollati di gente spingono al rigore: «Un rilassamento dei comportamenti individuali può facilitare un aumento dei casi - è il monito -. Siamo in una fase molto delicata, abbiamo aperto qualche attività perché è giusto che il Paese riparta. Il virus però non ha cambiato caratteristiche e modalità di contagio», dice Brusaferro, smorzando l' ottimismo di chi ritiene invece che il Sars-CoV-2 sia diventato più mite. Il Comitato Tecnico Scientifico sta valutando una serie di situazioni «a partecipazione limitata di persone in luoghi confinati, previo rispetto delle regole e con un percorso di garanzia. Tutti gli eventi, e dunque anche le cerimonie religiose, se regolamentati potranno essere organizzati».

amuchina e mascherine esaurite

 

Arrivano richieste per la valutazione di protocolli di sicurezza. Come quello preparato da Federparchi che spinge per la ripresa delle visite guidate nelle aree naturali protette da organizzare su prenotazione obbligatoria, con obbligo di mascherine e gruppi di un massimo di dodici visitatori per le escursioni trekking.

 

Nessuna decisione per ora, mentre tra le certezze c' è quella che riguarda gli avvenimenti sportivi. «Difficile immaginare di riempire gli stadi, troppo affollamento», esclude la presenza del pubblico durante le partite di calcio Brusaferro.

La possibilità di trasferirsi da una Regione all' altra sarà valutata la prossima settimana tenendo a mente che è rischioso «aprire tante attività insieme».

 

Brusaferro ha poi dato il via libera alle mascherine multistrato fai da te. «Possono essere confezionate in proprio - suggerisce il presidente Iss -. Assicurandosi che aderiscano attorno alla bocca e alle narici e facendo in modo che il respiro rimanga all' interno».

SILVIO BRUSAFERRO

Altro argomento affrontato dal presidente dell' Iss è stato quello degli stranieri. Sono stati diagnosticati 6.395 casi, il 5,1% del totale. Il virus ha colpito senza distinzione di nazionalità, quindi «va smentita la fake news sulla presunta immunità degli immigrati.

 

Non è vero che si ammalano meno», ha chiarito Giovanni Rezza, nominato ieri a capo della direzione prevenzione del ministero della Salute. Al contrario, gli immigrati sembrano sfavoriti. L' apice dei contagi è arrivato dopo rispetto alla curva «italiana» forse per un ritardo di diagnosi. Più alto invece il rischio di ospedalizzazione.

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)