omicron

"SE OMICRON FOSSE COME LA SPAGNOLA, POTREMMO GUARDARE AL FUTURO CON UN CAUTO OTTIMISMO" - L'EPIDEMIOLOGO GIOVANNI REZZA: "ATTENUAZIONE DEI SINTOMI E IMMUNITÀ DI POPOLAZIONE CAUSATA DA PREGRESSE INFEZIONI E/O VACCINAZIONI FANNO BEN SPERARE, IN QUANTO QUALSIASI NUOVA VARIANTE TROVEREBBE CON BUONA PROBABILITÀ LA POPOLAZIONE MAGGIORMENTE RESISTENTE. RIESCE POI ANCHE DIFFICILE PENSARE A UNA NUOVA VARIANTE CHE POSSA DIFFONDERSI IN MANIERA PIÙ RAPIDA ED EFFICIENTE RISPETTO AD OMICRON. EPPURE..."

GIOVANNI REZZA

Giovanni Rezza* per il "Corriere della Sera"

(*) Epidemiologo, Direttore della prevenzione sanitaria del ministero della Salute

 

A due anni dalla sua comparsa, siamo nel mezzo della quarta ondata di Covid-19. Il virus che ne è causa, Sars-CoV-2, si sta rivelando estremamente insidioso. Ciò che sorprende, è soprattutto la sua capacità di acquisire e fissare mutazioni che finiscono per dar vita a varianti sempre più trasmissibili rispetto a quelle che le hanno precedute.

 

VARIANTE OMICRON 19

È stato così per la variante Alfa e poi per Delta, di cui Omicron è risultata perfino più contagiosa. Inoltre, sia Delta che, in misura maggiore, Omicron, si sono dimostrate in grado di evadere la risposta immune e di ridurre quindi, seppur parzialmente, l'efficacia dei vaccini, motivo per cui è stato necessario ricorrere alla somministrazione di una provvidenziale dose di richiamo per aumentare la protezione nei confronti delle forme gravi di malattia.

 

variante omicron

La maggior contagiosità e il breve intervallo di tempo che intercorre fra la comparsa di un caso e quello successivo conferiscono a Omicron un vantaggio selettivo nei confronti di altre varianti nonché la capacità di generare un gran numero di infezioni nel giro di pochissimi giorni. Da ciò consegue che, anche se la virulenza intrinseca di Omicron è ridotta - il rischio di ospedalizzazione sembra essere circa un terzo di quello di Delta -, rimangono però elevati sia il rischio di congestione delle strutture ospedaliere che di eventuali criticità relative alla continuità di alcuni servizi essenziali.

 

VARIANTE SUDAFRICANA - OMICRON

Omicron, secondo il politologo Yascha Mounk, segna l'inizio della fine «sociale» dell'epidemia. Se possa anche preludere alla fine «biologica» della crisi pandemica è però presto per dirlo. Si fa spesso riferimento, per spiegare ciò che sta accadendo, alla pandemia di «Spagnola», che fu però causata da un virus influenzale, ben diverso dai coronavirus, e si manifestò comunque con un susseguirsi di ondate epidemiche aventi ciascuna caratteristiche diverse dall'altra.

 

Durante la prima ondata, che iniziò nel marzo del 1918, all'epoca della «Grande Guerra», predominarono i classici sintomi influenzali, e l'impatto clinico tutto sommato non fu grave. La seconda ondata, che ebbe inizio verso la fine dell'estate del 1918, fu invece devastante, soprattutto fra ottobre e dicembre, a causa dell'alta frequenza di polmoniti, che spesso colpivano anche persone di giovane età, e determinarono un'elevata mortalità. La terza ondata, iniziata a cavallo fra dicembre e gennaio, si protrasse fino a marzo-aprile 1919, ma fu meno virulenta.

giovanni rezza

 

Purtroppo, a differenza di quanto accade oggi, la mancanza di tecnologia non permise allora di seguire le evoluzioni del virus dal punto di vista molecolare e di identificare, quindi, eventuali mutazioni che potrebbero spiegare le differenze in quello che veniva un tempo definito, con un termine immaginifico, come «genio» epidemico. Se la storia si ripetesse sempre con le stesse modalità, pur coscienti della attuale minaccia alla sanità pubblica portata da Omicron, guarderemmo comunque al futuro con un cauto ottimismo.

 

Attenuazione dei sintomi e immunità di popolazione causata da pregresse infezioni e/o vaccinazioni fanno ben sperare, in quanto qualsiasi nuova variante troverebbe con buona probabilità la popolazione maggiormente resistente. Riesce poi anche difficile pensare a una nuova variante che possa diffondersi in maniera più rapida ed efficiente rispetto ad Omicron. Eppure resta un margine di incertezza, perché i virus, si sa, sono bizzarri, e le opportunità che loro offre un mondo globalizzato e in larga misura povero di risorse e di vaccini sono davvero tante.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…