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E SE VI DICESSIMO CHE IL MECCANISMO SPECCHIO È ALLA BASE DEI NOSTRI SENTIMENTI? SECONDO ALCUNI STUDI, IL CERVELLO VEDE LE EMOZIONI DI UN ALTRO E LE FA SUE: UNA STRUTTURA CHE CI FA CAPIRE BENISSIMO COSA SUCCEDE QUANDO CI DIMOSTRIAMO EMPATICI VERSO IL PROSSIMO, RIUSCENDO A COMPRENDERE I PROBLEMI E LE SENSAZIONI DELLA PERSONA CHE ABBIAMO DI FRONTE…

Estratto dell’articolo di Giacomo Rizzolatti per il “Corriere della Sera”

 

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Il meccanismo specchio è un meccanismo neurale di base, presente in molte specie di vertebrati (scimmie, ratti, pipistrelli, uccelli), che trasforma le rappresentazioni sensoriali delle azioni altrui in rappresentazioni motorie delle stesse azioni nel cervello dell’osservatore.

 

[…] Si è scoperto che le aree della corteccia parietale e premotoria, note per la loro attivazione durante l’esecuzione di un atto motorio, si attivano anche negli esseri umani durante l’osservazione di atti motori simili (meccanismo specchio ).

[…]

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quale fosse la funzione del meccanismo specchio. Gli studi comparativi sugli animali […] suggeriscono che la funzione di base del meccanismo specchio sia quella di comprendere le azioni degli altri attraverso la semplice osservazione. Lo stesso vale per gli esseri umani.

Negli esseri umani, tuttavia, il meccanismo specchio è coinvolto altresì nell’apprendimento per imitazione, una capacità che risulta assente nella maggior parte delle specie animali.

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[…]

 

Una scoperta rilevante è stata fatta nel corso degli studi sul meccanismo specchio, quando si è capito che questo meccanismo è coinvolto anche nel riconoscimento delle emozioni di base. Seguendo la classificazione di Darwin, le emozioni di base sono: rabbia, paura, sorpresa, disgusto, felicità e tristezza.

Il disgusto è stato la prima emozione dimostrata essere riconosciuta grazie all’attivazione del meccanismo specchio.

Fin dall’inizio di questo secolo è noto che gli stimoli disgustosi, come ad esempio l’odore di uova marce, attivano l’insula anteriore.

 

L’esistenza del meccanismo specchio per il disgusto è stata studiata grazie a un esperimento di fMRI che abbiamo condotto a Marsiglia. I soggetti sono stati testati in due maniere distinte.

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Nella prima, ai partecipanti all’esperimento sono stati somministrati diversi odori (piacevoli, disgustosi, neutri). Nella seconda, gli stessi odori sono stati somministrati a un gruppo di attori e attrici del teatro di Marsiglia. In questo caso, i partecipanti dovevano osservare le espressioni facciali degli attori scatenate dagli odori e, come nel primo caso, sono state mappate le aree cerebrali attivate.

In accordo con esperimenti precedenti, gli stimoli disgustosi hanno attivato l’insula anteriore.

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L’aspetto più interessante è che l’osservazione di un volto che esprime disgusto ha attivato gli stessi voxel nell’insula anteriore che si attivavano quando i partecipanti ricevono stimoli disgustosi. Questa è stata la prima dimostrazione della presenza del meccanismo specchio in un sistema che codifica le emozioni. I dati clinici hanno confermato questa scoperta. Pazienti con ampie lesioni corticali che coinvolgevano l’insula, pur non avendo deficit di percezione visiva, presentano gravi difficoltà nel riconoscere l’espressione del disgusto.

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Durante il test con uno di questi pazienti, lo sperimentatore ha preso del cibo, lo ha masticato e poi sputato con un’espressione di disgusto. La reazione del paziente è stata sorprendente: è rimasto indifferente o, in altri casi, ha reagito dicendo che quel cibo doveva essere «delizioso». È importante notare che, questi pazienti non hanno problemi nel riconoscere altre emozioni.

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Un altro centro neurale che possiede proprietà specchio è l’amigdala. La stimolazione dell’amigdala provoca espressioni di paura e sensazioni di ansia e timore. Per concludere, ricerche recenti hanno dimostrato che la porzione anteriore del giro cingolato è dotata di un meccanismo specchio per la risata.

[…]

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