jeffrey epstein – jack lang caroline lang jagland il principe laurent del belgio david copperfield thorbjorn jagland borge brende

SI ALLUNGA L'ELENCO DEGLI “AMICI” DI EPSTEIN – DAI DOCUMENTI EMERGE UNA LUNGA LISTA DI TESTE CORONATE, POLITICI E PERSONAGGI NOTI CHE HANNO AVUTO UN RAPPORTO CON IL FINANZIERE PEDOFILO: SPUNTANO I NOMI DELL’EX MINISTRO DELLA CULTURA FRANCESE JACK LANG E DELLA FIGLIA CHE AVEVA FONDATO CON EPSTEIN UNA SOCIETÀ “OFFSHORE” – C'E' ANCHE L’EX PRIMO MINISTRO NORVEGESE JAGLAND, L’EX MINISTRO NORVEGESE BRENDE E IL PRINCIPE LAURENT DEL BELGIO – MA L’FBI VUOLE CAPIRE DI PIÙ DEL “RAPPORTO MOLTO STRETTO” LUNGO QUASI 20 ANNI CON IL MAGO DAVID COPPERFIELD: IN PASSATO L’ILLUSIONISTA ERA FINITO SOTTO INDAGINE DOPO LA DENUNCIA DI UNA DONNA CHE LO AVEVA ACCUSATO DI ESSERE STATA AGGREDITA SESSUALMENTE DOPO UNA SPETTACOLO. NEL 2010 IL CASO VENNE ARCHIVIATO E…

BELGIO, IL PRINCIPE LAURENT AMMETTE DI AVER INCONTRATO EPSTEIN DUE VOLTE

principe laurent del belgio

(ANSA-AFP) - Il principe Laurent del Belgio ha ammesso oggi di aver avuto due incontri "a tu per tu" con Jeffrey Epstein, dopo che il suo nome è apparso nei fascicoli relativi all'inchiesta sul defunto molestatore sessuale.

   

Laurent, fratello minore del re Filippo, ha dichiarato all'agenzia di stampa Belga che gli incontri, avvenuti su richiesta di Epstein, risalgono ai primi anni '90 e ai primi anni 2000. Il principe, 62 anni, ha negato di aver mai incontrato il finanziere caduto in disgrazia in occasione di "eventi pubblici o di gruppo".

 

jeffrey epstein con un bambino

La precisazione è arrivata dopo una precedente dichiarazione in cui si affermava che Laurent non aveva "mai, direttamente o indirettamente, partecipato a un evento" con Epstein e il suo entourage. Laurent, che non è accusato di illeciti, è tra le numerose figure di alto profilo citate nell'ultima raccolta di documenti su Epstein pubblicata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

 

MEMO FBI DEL 2007, 'IL MAGO COPPERFIELD LEGATO AD EPSTEIN'

(ANSA) - Jeffrey Epstein e il mago David Copperfield avevano un "rapporto molto stretto" stando ad un documento dell'Fbi di quasi 20 anni contenuto nelle milioni di pagine sul caso pubblicate dal dipartimento di Giustizia. Lo riporta il Guardian. Nel memo dei federali di Seattle si sottolinea la necessità di ulteriori indagini per stabilire se i due "si scambiassero informazioni su potenziali vittime". 

 

david copperfield

Il famoso illusionista non è mai stato accusato di nessun reato ma nel 2007 il Bureau affermava che c'era "un chiaro collegamento" tra lui e il finanziere pedofilo. L'indagine dell'Fbi su Copperfield è iniziata dopo che una donna di nome Lacey Carroll, che aveva incontrato Copperfield dopo aver assistito a uno dei suoi spettacoli, lo aveva accusato di averla violentata e aggredita sessualmente sulla sua isola privata alle Bahamas, chiamata Musha Cay. L'investigazione è stata archiviata intorno al gennaio 2010 e il mago non è mai stato incriminato.

 

FRANCIA, JACK LANG E LA FIGLIA NELLA BUFERA EPSTEIN, NUOVI DOCUMENTI

david copperfield in tribunale

(ANSA) - Hanno avuto contenuti diversi e si sono ripetuti nel tempo i rapporti fra la famiglia dell'ex ministro della Cultura francese, il socialista Jack Lang, e l'uomo d'affari americano Jeffrey Epstein, morto nel 2019 e ritenuto colpevole di diversi gravi reati sessuali. Lang, 86 anni, ministro della Cultura di François Mitterrand negli anni Ottanta e oggi presidente dell'Istituto del Mondo Arabo di Parigi, ha ammesso i suoi rapporti con Epstein affermando che "all'epoca non si poteva essere a conoscenza dei crimini di Epstein".    

caroline lang e jack lang

 

Secondo un'inchiesta pubblicata dal sito francese Mediapart, Caroline Lang, figlia dell'ex ministro attiva nel mondo del cinema e oggi 64enne, fondò nel 2016 con Epstein una società "offshore", la "Prytanee LLC" con sede alle Isole Vergini americane. Inoltre, in una serie di scambi del marzo 2015, emergono trattative precise relative alla vendita di un "riad" a Marrakech, in Marocco, lo "Ksar Masa". Secondo la ricostruzione, una presentazione della proprietà di Marrakech fu inviata da un terzo e il giorno dopo la moglie dell'ex ministro, Monique Lang, scrisse dall'account del marito a un indirizzo email utilizzato da Epstein: "Caro Jeffrey", spiegando all'americano che un amico della famiglia era intenzionato a vendere il "riad" e preferiva "parlarne direttamente" con lui. La signora Lang aggiungeva di "sperare" di vedere Epstein a Marrakech "tra il 25 aprile e il 2 maggio".

jeffrey epstein ghislaine maxwell

 

L'americano rispose il giorno stesso, chiedendo il prezzo dell'immobile. Il 31 del mese, lo stesso Lang rispose precisamente: "Il prezzo è di 5.400.000 euro, offshore".    Interrogato da Mediapart su questo particolare, Lang ha detto di non ricordare "molto bene questa storia", aggiungendo di aver "trasmesso semplicemente le richieste del venditore, senza commenti". Caroline Lang, attraverso la sua società offshore, continuò poi ad avere contatti con Epstein per l'acquisto di opere d'arte e sul suo conto - secondo Mediapart - furono accreditati 1,4 milioni di dollari. "Sono state di un'enorme ingenuità" ha detto Caroline Lang a Mediapart, riconoscendo di non aver denunciato la sua società al fisco francese.

 

borge brende

Jack Lang, da parte sua, non è entrato nel dettaglio delle transazioni finanziarie, ma ha ricordato gli incontri "una quindicina di anni fa" con Epstein, con Woody Allen come intermediario: "Era un mecenate - dice Lang - frequentava le persone più importanti di Parigi. Ci sedusse per la sua erudizione, la sua cultura, la sua curiosità intellettuale. Quando ho un rapporto di simpatia, non ho l'abitudine di chiedere al mio interlocutore il suo casellario giudiziario".

 

EX PREMIER NORVEGESE, MIEI RAPPORTI CON EPSTEIN DI CARATTERE DIPLOMATICO

jeffrey epstein ghislaine maxwell

(ANSA) - Diversi nomi di spicco della società norvegese sono stati citati nei documenti di Jeffery Epstein pubblicati lo scorso venerdì. Oltre alla principessa Mette-Marit spicca il nome di Thorbj›rn Jagland, ex primo ministro norvegese. Al tempo della sua corrispondenza con Epstein, Jagland era segretario del consiglio d'Europa e presidente della commissione Nobel per la Pace. L'ex premier si è difeso dicendo che i suoi rapporti con Epstein erano 'puramente di carattere diplomatico' ma le email pubblicate dal quotidiano norvegese VG indicano il contrario: "Sono stato a Tirana, ragazze straordinarie. Sto andando in Giordania, Palestina e Israele, ritorno giovedì" ha scritto in un'email datata il 25 maggio 2012.  

 

bruno le maire

  In un'email del 2013 Jagland chiede di poter visitare l'isola insieme alla famiglia per una vacanza: "Abbiamo visto foto della tua isola e saremo felicissimi di visitarla" ha scritto chiedendo di poter andare con moglie e figli "saremo in 6", specificando che sarà nei Caraibi per festeggiare il 60esimo compleanno della moglie. "Come ben sai non posso solo continuare con giovani donne" ha aggiunto. "Mi rendo conto che alcune espressioni contenute in queste e-mail hanno un linguaggio imbarazzante che può essere frainteso" ha dichiarato Jagland a Vg. "Ma il fatto è che non sono mai stato sulla famosa isola.  Non sono mai stato in nessuna delle case/appartamenti di Epstein senza che mia moglie Hanne fosse con me" ha rimarcato l'ex premier. Anche B›rge Brende, ex ministro degli esteri norvegese e leader del World Economic Forum a Davos ha avuto contatti con Epstein, incontrandolo tre volte e sentendolo per l'ultima volta nel 2019.

bill clinton jeffrey epstein.

 

EPSTEIN FILES, ANCHE CITTÀ DEL CAPO E SUDAFRICA NELLA RETE DEL FINANZIERE

Documenti citano agenzie di modelle, politici e l'imprenditore Rob Hersov

(ANSA) - I documenti diffusi nei giorni scorsi sul caso Epstein rivelano che Città del Capo fu una tappa chiave nella rete del finanziere statunitense, con e-mail e registri di viaggio che lo collegano alla città tra il 2009 e il 2014. La metropoli sudafricana sembra essere stata uno dei principali luoghi di svago per Epstein e i suoi associati. Secondo uno scambio di e-mail tra Epstein e un individuo identificato solo come "Daniel", Città del Capo veniva descritta come una città dove "il potenziale per ragazze è enorme".

 

Nei file compaiono anche Durban e Johannesburg, seppure con minore frequenza rispetto a Città del Capo. Altri nomi citati nei documenti risultano legati ai partiti politici allora al governo, Anc ed Eff, oltre che al mondo degli affari. Tra questi figura Rob Hersov, imprenditore e investitore noto per le sue attività globali nei settori dell'aviazione, dei media e delle reti di investimento, nonché per le sue posizioni critiche sull'economia sudafricana. Proveniente da una famiglia con radici nel settore minerario, Hersov ha costruito un impero internazionale indipendente.

jeffrey epstein con un bambino

 

Interpellato da News24 sul motivo della sua presenza nei file, Hersov ha risposto: "L'ho incontrato una volta a un cocktail party a New York, e il suo ufficio ha evidentemente conservato i miei dati. Fine della storia".

 

Altri scambi mostrano che, nel marzo 2010, dieci mesi dopo l'inizio della sua presidenza e in visita di Stato a Londra su invito della regina Elisabetta, l'allora presidente sudafricano Jacob Zuma partecipò a una cena al Ritz Hotel con Epstein e una modella russa. L'organizzatore della serata scrisse successivamente a Epstein che la modella era stata "magnifica".

 

INFORMATORI, CONFIDENTI, AMICI: NEI «FILE» LA RETE DI EPSTEIN E SPUNTA UN «FIGLIO SEGRETO»

Estratto dell’articolo di Samuele Finetti per il “Corriere della Sera”

Jeffrey Epstein ha avuto un figlio, del quale ancora oggi non si sa nulla? È ciò che suggeriscono due email datate 21 settembre 2011 , una delle quali firmata «Sarah».

 

mick jagger e bill clinton con una signorina foto di epstein

[…] Il finanziere, morto in carcere nell’agosto del 2019, teneva una corrispondenza quotidiana con Steve Bannon, potente consigliere di Donald Trump, con il quale discuteva dei più svariati argomenti, dalla politica in giù; ma anche con Terje Rød-Larsen, il diplomatico norvegese che fu tra i negoziatori degli accordi di Oslo e gli garantiva contatti di alto livello tanto in Medio Oriente quanto a Mosca.

 

Epstein riusciva ad ottenere memo riservati del governo britannico da Peter Mandelson, e accoglieva nella sua magione newyorchese l’ex ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire. L’incontro con quest’ultimo è confermato da due mail inviate dal finanziere nel 2018.

epstein woody allen

 

Un altro ex ministro d’Oltralpe, Jack Lang, è finito nella bufera per i suoi stretti legami con Epstein. Stretti al punto che sua figlia, Caroline, nel 2016 fondò una società offshore con il finanziere.

 

[…] Da un memo dell’Fbi del 2017, che raccoglie le informazioni di una fonte ed è segnato «Segreto//Nessuna diffusione all’estero», si legge che Epstein sarebbe stato «il gestore delle ricchezze di Vladimir Putin».

Peter Mandelson jeffrey epstein

 

Epstein arriva addirittura a scrivere — in una mail inviata nel 2013 all’ex premier israeliano Ehud Barak — che «Putin mi ha chiesto di incontrarlo. Gli ho detto di no».

 

Quanto ci sia di vero, nel documento del Bureau e nel resto dei files, è impossibile da stabilire.

 

[…]

jeffrey epstein

Donald Trump, intanto, insiste sulla sua totale estraneità. Ieri, su Truth, ha scritto: «Non solo non ero amico di Epstein, ma, in base alle informazioni appena diffuse, Epstein e un “autore” bugiardo e viscido di nome Michael Wolff hanno cospirato per danneggiare me e/o la mia presidenza. Inoltre non sono mai andato sull’isola infestata di Epstein, mentre quasi tutti questi Democratici Corrotti ci sono andati». In effetti, non ci sono prove che il presidente sia mai stato sull’isola. Ma la sua lunga — e documentata — amicizia con Epstein è più che nota. Tanto che nel 2002, a una rivista, disse: «Conosco Epstein da 15 anni, è un uomo fantastico».

jeffrey epstein con michael jackson

 

Nel frattempo, le prime ricadute italiane: sui messaggi tra Epstein e Steve Bannon, in cui quest’ultimo nel 2019 scriveva di «essere concentrato a raccogliere fondi per Salvini», il Pd annuncia un’interrogazione parlamentare: «È inaccettabile che ci sia anche solo un’ombra sul vicepremier senza che venga fatta piena chiarezza». Dura la replica della Lega: «Non abbiamo mai chiesto né ricevuto finanziamenti. Siamo di fronte a gravi millanterie».

woody allen steve bannon foto di jeffrey epstein bill clinton in volo sull aereo di epstein con michael e janet jackson. david copperfield 5david copperfield in tribunale 3JESS STALEY LARRY SUMMERS JEFFREY EPSTEIN BILL GATES BORIS NIKOLICdavid copperfield in tribunale 2steve bannon jeffrey epstein Peter Mandelson in mutande con una donna a casa di jeffrey epstein

Ultimi Dagoreport

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...