SINISTR-ELLY COLTELLI! SCHLEIN E I SUOI LEGIONARI (FURFARO, TARUFFI E LA MADRE BADESSA RADICAL MARTA BONAFONI GIÀ CONVINTA DI ESSERE LA PROSSIMA SOTTOSEGRETARIA A PALAZZO CHIGI) NON SI FIDANO DI STEFANO BONACCINI - RICORDANO IL 2013, QUANDO LA "NON VITTORIA" DI BERSANI ALLA FINE FECE DIVENTARE CAPO DEL GOVERNO ENRICO LETTA, A QUEL TEMPO VICESEGRETARIO DEL PD - ORA, MANCANDO IL VICESEGRETARIO, LA FIGURA PIÙ IMPORTANTE È IL PRESIDENTE, BONACCINI, CHE NON PERDE OCCASIONE PER SMARCARSI DA ELLY – LA MOSSA PER FERMARE LE AMBIZIONI DELL’EX GOVERNATORE E’ QUELLA DI DARGLI LA VICEPRESIDENZA DEL PARLAMENTO EUROPEO (PINA PICIERNO E’ IN USCITA) PER OBBLIGARLO A RIMANERE A BRUXELLES. MA…
Da “Passeggiate romane” – “il Foglio” - Estratti
ELLY SCHLEIN E STEFANO BONACCINI
Nel cerchio magico di Elly Schlein hanno iniziato a non fidarsi di Stefano Bonaccini. Ricordano le elezioni del 2013: la non vittoria del segretario Pier Luigi Bersani alla fine fece diventare capo del governo Enrico Letta, a quel tempo vicesegretario del Pd. Ora, mancando il vicesegretario, la figura più importante è il presidente, Bonaccini, appunto.
A far drizzare ancora di più le orecchie, e preoccupare, i vari Furfaro, Righi, Taruffi e la potentissima Marta Bonafoni (ognuno di loro sogna una poltrona ministeriale, la Bonafoni è convinta di essere la prossima Mantovano di Elly a Palazzo Chigi) è la grande esposizione che Bonaccini sta avendo in questi ultimi giorni.
stefano bonaccini bacia elly schlein
Ma non solo: se la Schlein parla di antifascismo, ecco che Bonaccini mette subito in chiaro nelle sue interviste che l’antifascismo non basta al campo largo per vincere. Una vera e propria linea alternativa fatta per piacere ai riformisti del Pd e a quel centro della coalizione ancora senza un riferimento certo.
Che fare allora per fermare le ambizioni di Bonaccini? Al Nazareno stanno pensando a un piano: dare la vicepresidenza del Parlamento europeo (da dove sta uscendo Pina Picierno) a Bonaccini per obbligarlo a rimanere a Bruxelles. A quel punto Zingaretti, nonostante le promesse ricevute direttamente dalla Schlein, resterebbe nel suo posto di capodelegazione del gruppo Pd in Europa.
Nel caso in cui invece questo piano per arginare Bonaccini andasse in fumo, e Zingaretti venisse trasferito, per la sua gioia, in uno dei posti della vicepresidenza del Parlamento europeo, capodelegazione a Bruxelles diventerebbe la fedelissima della segretaria, Camilla Laureti.
cuperlo schlein bonaccini
LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD
elly schlein - stefano bonaccini
STEFANO BONACCINI - ELLY SCHLEIN - EUGENIO GIANI
elly schlein stefano bonaccini - manifestazione piazza del popolo
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