aggressione con ascia

L’ITALIA E' SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI – A SONNINO, VICINO LATINA, UN 32ENNE MINACCIA DI MORTE MADRE E SORELLA CON UNA PISTOLA SCACCIACANI – A BOSCOTRECASE, VICINO NAPOLI, UN 50ENNE HA MINACCIATO LA EX MOGLIE E HA AGGREDITO I SUOCERI CON UN TUBO DI ACCIAIO – A RAVENNA UOMO DI 54 ANNI HA SEMINATO IL PANICO DAVANTI A UNA SCUOLA DELL'INFANZIA, BRANDENDO UN'ASCIA E URLANDO MINACCE DI MORTE MENTRE I GENITORI STAVANO RECUPERANDO I FIGLI – E SEMPRE A RAVENNA E’ STATO ARRESTATO IL 38ENNE RENE’ GIACHI: AVEVA GIURATO VENDICARE LA MORTE DEL PADRE EDO, IL 70ENNE MORTO DOPO ESSERE STATO INVESTITO AL CULMINE DI UNA LITE IL 16 OTTOBRE, PRENDENDOSELA CON MOGLIE E FIGLIO DEL 37ENNE CHE E’ IN CARCERE CON L'ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO PER LA MORTE DELL'ANZIANO…

MINACCIA MADRE E SORELLA CON SCACCIACANI, ARRESTATO

(ANSA) - SONNINO, 08 NOV - Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Sonnino (Latina) hanno tratto in arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 32 anni del posto, già noto alle forze dell'ordine, per il reato di maltrattamenti in famiglia e minacce.

 

PISTOLA SCACCIACANI

I militari dell'Arma sono intervenuti nell'abitazione del trentaduenne il quale, per futili motivi, aveva aggredito verbalmente due familiari conviventi, vale a dire la mamma e la sorella, impugnando una pistola scacciacani priva del tappo rosso, con cui le stava minacciando di morte.

 

I carabinieri hanno bloccato e tratto in arresto l'uomo, ponendo sotto sequestro la pistola. L'episodio, inoltre, è risultato l'ennesimo di altri già verificatisi in passato, ma mai denunciati dalle parti offese. L'arrestato, su disposizione del pm di turno della procura dei Latina, dopo la convalida dell'arresto è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un'altra abitazione, sempre nello stesso comune.

 

MINACCIA LA EX E AGGREDISCE I SUOCERI CON UN TUBO DI ACCIAIO

PISTOLA SCACCIACANI

(ANSA) - BOSCOTRECASE, 08 NOV - Avrebbe aggredito i genitori della moglie, dalla quale era separato, utilizzando anche un tubo di acciaio e un mattone. In passato poi al suocero avrebbe incendiato l'auto.

 

Episodi che, associati a continue minacce alla consorte e ai familiari di quest'ultima, avevano reso la vita delle vittime sempre più un incubo. Ora la svolta: a Boscotrecase infatti i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina.

 

L'uomo coinvolto è un 50enne accusato di ripetute lesioni aggravate ai danni della moglie e dei suoceri e di violenza privata nei confronti della consorte e della cognata. Risponde anche dei reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di furto ai danni dei suoceri.

 

TUBO DI ACCIAIO

Le indagini, avviate lo scorso luglio a seguito di un'aggressione ai danni dei familiari della moglie non convivente, hanno permesso di accertare come il 50enne, dopo la crisi coniugale, si sarebbe reso gradualmente sempre più pericoloso, al punto da arrivare a pedinare il suocero e incendiarne I'auto.

 

Decisive in tal senso, le immagini di videosorveglianza, che hanno permesso di accertare il diretto coinvolgimento nell'incendio del 50enne, che con le dichiarazioni rese dalle vittime e altri elementi raccolti - tra i quali referti medici e il ritrovamento del tubo utilizzato come arma impropria - hanno permesso di raccogliere a carico dell'uomo precisi indizi di colpevolezza. Il 50enne, dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

 

DAVANTI ASILO MINACCIA PASSANTI CON ASCIA, ARRESTATO A RAVENNA

(ANSA) - BOLOGNA, 07 NOV - Un uomo di 54 anni - così riportano l'edizione locale de 'il Resto del Carlino' e il 'Corriere Romagna' - ha seminato il panico, ieri mattina, davanti alla scuola dell'infanzia comunale del Buon Pastore a Ravenna, brandendo un'ascia e urlando minacce di morte mentre i genitori stavano recuperando i figli. Le maestre hanno messo al sicuro i bambini all'interno dell'edificio, mentre i genitori si sono rifugiati nel cortile.

 

AGGRESSIONE CON ASCIA

L'uomo, residente poco distante e già noto alle forze dell'ordine, camminava barcollando lungo la via su cui si affaccia l'asilo gridando "vi ammazzo la famiglia, vi ammazzo tutti". In passato, raccontano i due quotidiani, era stato denunciato anche dall'allora sindaco di Ravenna e ora presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale per minacce via social.

 

A intervenire per primo è stato un carabiniere libero dal servizio, in forza al Comando provinciale di Forlì, che stava facendo attività sportiva nell'area verde vicina. Attirato dalle urla, ha chiamato il 112 e cercato di calmare l'uomo, visibilmente alterato dall'alcol. Quando sono arrivate le pattuglie della Polizia di Stato, il 54enne si era disfatto dell'ascia ma teneva ancora in tasca un coltello da cucina con lama di circa dieci centimetri.

 

Alla richiesta di consegnare l'arma ha reagito con violenza, colpendo e strattonando gli agenti. Ne è nata una colluttazione durante la quale i poliziotti, insieme al carabiniere, sono riusciti a bloccarlo con lo spray urticante. Il carabiniere ha riportato lesioni con sette giorni di prognosi, mentre i due agenti hanno subito contusioni guaribili rispettivamente in dodici e sei giorni.

 

carabinieri

Arrestato per minacce aggravate, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma bianca, l'uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nel corso dell'udienza di convalida ha chiesto scusa, dichiarandosi disponibile a risarcire i feriti.

 

MINACCIA DI VENDICARE LA MORTE DEL PADRE, ARRESTATO

(ANSA) - RAVENNA, 07 NOV - È stato arrestato per stalking René Giachi, 38 anni, figlio di Edi Giachi, il 70enne morto dopo essere stato investito al culmine di una lite a Porto Corsini (Ravenna) il 16 ottobre. L'uomo avrebbe minacciato la moglie e il figlio di Carlo Piccolo, il 37enne tuttora in carcere con l'accusa di omicidio volontario per la morte dell'anziano.

 

MANETTE

Secondo quanto riporta il Corriere Romagna, Giachi avrebbe più volte dichiarato pubblicamente di volersi vendicare, arrivando a promettere di uccidere la moglie e il figlio dell'indagato per l'omicidio del padre. Le minacce sarebbero state pronunciate in diversi bar della località rivierasca e riferite alla donna, che ha poi ottenuto il trasferimento in una struttura protetta insieme al figlio. Il 38enne sarebbe anche stato visto nei pressi dell'abitazione della famiglia di Piccolo.

 

La misura cautelare è stata richiesta dal sostituto procuratore Angela Scorza e disposta dal gip Federica Lipovscek, che ha stabilito gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. In attesa del dispositivo, il 38enne è stato trasferito nel carcere di Forlì. L'episodio che costò la vita a Edi Giachi risale al 16 ottobre secondo le indagini, Piccolo lo avrebbe travolto in retromarcia dopo una lite nata per una questione di venti euro legata a una presunta compravendita di stupefacenti. L'anziano è deceduto alcuni giorni dopo in ospedale

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...