laila hasanovic jannik sinner

“SONO INNAMORATO MA DELLA MIA VITA PRIVATA NON VOGLIO PARLARE” – SINNER AMMETTE DI AVERE UN NUOVO AMORE (SI TRATTA DI LAILA HASANOVIC, EX FIDANZATA DI MICK SCHUMACHER) – LE CRITICHE PERCHE’ NON HA RAPPRESENTATO L’ITALIA ALLE OLIMPIADI (“NON HO MAI RISPOSTO E NON VOGLIO NEANCHE RISPONDERE”), IL TEDESCO PARLATO IN CASA (“MA È UN DIALETTO TEDESCO SUDTIROLESE, UN PO’ SIMILE ALL’AUSTRIACO”), LA RIVALITA’ CON ALCARAZ (“LE COSE POSSONO CAMBIARE, SE UNO NON SI MIGLIORA ALTRI GIOCATORI ARRIVANO... QUINDI TRA ALTRI DUE ANNI VEDIAMO CHI SI È STABILITO, CHI SI È MIGLIORATO, CHI È PEGGIORATO”), LE PARTI DEL SUO GIOCO DA MIGLIORARE (“IL SERVIZIO E IL GIOCO A RETE”) – LO PSICOLOGO E IL TRUCCO PER RILASSARSI…

 

Viviana Mazza per corriere.it - Estratti

 

laila hasanovic jannik sinner

«Mi sono appassionato ai Lego, moltissimo. Di sera, per esempio, costruisco con i Lego».

 

Che cosa sta costruendo?

«Un’auto, ovviamente».

 

E se li porta dietro?

«Dipende. Qui a New York so di avere un po’ più tempo e c’è un negozio di Lego molto vicino al mio hotel.

 

Perciò ci sono andato, ho comprato una Porsche. E l’ho finita in un giorno, in cinque ore. Allora ho pensato: me ne serve una più grande. Il mio istinto mi dice che l’ultima che ho preso è troppo grande...

 

Ma mi piace. Metto su la musica e penso ad altro. Quando sei un tennista o un atleta, hai così tanti pensieri nella testa, e anche pressioni. Tutto il tempo. E quindi di sera mi piace...».

laila hasanovic

 

Il ventiquattrenne Jannik Sinner si racconta — alternando italiano, tedesco e inglese — in un’intervista con un piccolo gruppo di giornaliste di testate internazionali, tra cui il Corriere della Sera, a New York dove si trova per giocare agli US Open. Vestito Gucci, al polso un orologio Rolex (due dei suoi sponsor) si siede con noi dopo una festa, venerdì sera, al club «The Core» per celebrarlo come ambasciatore delle crociere Explora Journeys.

 

umberto ferrara jannik sinner

È molto diplomatico nelle risposte, ma resta in lui la spontaneità di un ragazzo. È il numero uno, ma è consapevole della natura provvisoria dello sport, che puoi fare solo da giovane e se qualcosa va storto puoi perdere tutto.

«Non è neanche detto che io e Carlos (Alcaraz ndr) siamo quelli lì, adesso è quasi due anni che stiamo giocando i Grandi Slam, ma le cose possono cambiare, se uno non si migliora altri giocatori arrivano... quindi tra altri due anni vediamo chi si è stabilito, chi si è migliorato, chi è peggiorato».

laila hasanovic

 

La sua vita è tutta legata al tennis. Non ti sa dire quale sia la sua canzone preferita («ascolto tutto, non ho una playlist») e deve controllare Spotify per vedere quella che ha ascoltato di più: «Until we leave the ground» di Steve James. Non usa i social, ha una persona che li gestisce per lui. Se gli chiedi a quale architetto farebbe costruire la sua casa replica: «Non ho idea, perché è troppo presto per costruirne una, forse in 15 anni quando andrò a viverci sarà già vecchia».

 

Il mondo degli adulti gli è per certi aspetti ancora straniero, ma ne è del tutto consapevole: quando gli chiediamo se segue la politica estera, replica

«La politica? Si, ovviamente le cose importanti sì, parliamo anche con il team che ho, sono tutte persone adulte, però non i dettagli. Ne capisco anche poco».

 

 

jannik sinner

Come sta, dopo Cincinnati? Si è ripreso?

«Sto bene, oggi è il primo giorno dove sto di nuovo bene. Dove tutte le cose vanno bene. Abbiamo fatto qua due allenamenti tra oggi e ieri, quindi sta andando tutto verso la direzione giusta».

 

Cosa pensa del dibattito di questi giorni sul circuito sovraffollato di tornei? Si gioca troppo in condizioni proibitive?

«A parte che non è facile perché ci saranno delle dinamiche dietro, che noi non sappiamo... ci sono dei giocatori che non son d’accordo, c’è sempre qualcosa, non puoi mai essere perfetto. Sai il torneo è quello lì, alla fine è una nostra scelta, come dico sempre, se vogliamo giocare o non vogliamo giocare».

 

In campo lei indossa ancora sul braccio destro il manicotto che aveva iniziato a portare a Wimbledon quando si fece male. Lo fa per precauzione o c’è altro?

«Mi è piaciuto il feeling che avevo quando è un pochettino più compatto il braccio, a Wimbledon. A Wimbledon però era per un’altra roba. Non è prevenzione, è proprio pura sensazione in campo».

jannik sinner torta per il compleanno

 

Ci pensa mai: «Sono il numero uno...»?

«No, perché credo che sono sempre stato una persona umile e non mi piace dire “sono il numero uno al mondo”. Posso dire che sono un giocatore forte, però credo che si diventa numero uno non solo in campo da tennis ma per come gestisci le cose fuori dal campo, come ti comporti. Il tennis è importante, è la mia vita, ma è piccolo, non è tutto, e quando hai 35-40 anni il gioco finisce e poi devi anche decidere cosa fare dopo».

 

Alcaraz-Sinner

A volte la gente l’ha criticata, per esempio quando non ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi, il che però non incideva sul mantenere lo status di numero 1. Che cosa dice a questi critici?

«Non ho mai risposto e non voglio neanche rispondere».

 

Come si prepara a ogni match? Come studia l’avversario? Guarda le statistiche? Guarda video?

jannik sinner carlos alcaraz finale cincinnati

«Guardo tanto, analizzo tanto, soprattutto la sera prima di giocare contro un avversario, perché la parte visuale è molto importante, almeno per me».

 

Durante il match fa tattica con il coach?

«Normalmente prepariamo tutto prima della partita, abbiamo tante opzioni. Poi magari lui a volte ti dice delle cose, però io che sono in campo non me le sento, perché magari quel giorno certi colpi non li sento, e quindi non li uso. Alla fine la soluzione deve sempre trovarla il giocatore».

 

Quali parti del suo gioco vorrebbe migliorare?

«Il servizio e il gioco a rete».

 

Tutti ammirano la forza mentale che le ha permesso di vincere Wimbledon dopo lo spettro della finale di Roland Garros persa nonostante i match points. Che cosa l’aiuta a trovare un atteggiamento positivo? Ci sono delle tecniche? Quanto lavora con lo psicologo? Oppure è puramente naturale?

«Non è nulla di naturale, c’è tanto lavoro dietro, ma prima devi accettare i tuoi difetti e io all’inizio ho fatto fatica, perché pensavo di essere forte, e invece non lo ero. E ci abbiamo lavorato tanto sopra, con Riccardo Ceccarelli, stiamo lavorando già da anni insieme, mi aiuta. Ovviamente la differenza deve farla l’atleta, ma c’è tanto lavoro dietro».

 

Quali difetti?

jannik sinner torta per il compleanno

«Non essere paziente, voler fare subito tutto in uno. E invece non è questa la soluzione: devi sempre lavorare da un dettaglio all’altro e poi mettere pian piano insieme tutti i pezzi del puzzle».

 

Lei ha detto che augura a tutti i genitori che ha avuto lei. Perché?

«Sono sempre stati dei genitori molto normali, lavoratori: andavano sempre a lavorare e mi hanno lasciato giocare a tennis come volevo».

 

Come parlavate a casa? Tedesco o italiano?

«Tedesco, ma è un dialetto. Un dialetto tedesco sudtirolese, un po’ simile all’austriaco».

 

Se ne è andato da casa a 13 anni. È stato difficile?

«Per me è stato difficile all’inizio, ma ho avuto molta fortuna. Sono stato ospite di una famiglia croata: il papà della famiglia era l’allenatore del centro dove mi allenavo e aveva una figlia e un figlio».

 

Com’è stato vivere con loro?

«Ero un po’ più grande e abbiamo vissuto insieme per due anni. Mi sentivo parte della famiglia e come un fratello maggiore. A casa ho un fratello grande e so esattamente come ci si sente. Volevo essere la stessa persona per la figlia e il figlio di quella famiglia. Avevano anche un cane: io amo i cani, a casa avevamo solo gatti, quindi giocare con loro mi ha aiutato molto».

 

(…)

Da poco ha scoperto la passione per il mare, è stato in Sardegna. Fa immersioni?

«Faccio snorkeling, ma non immersioni. Se sono vicino alla costa non c’è problema ma se sono nel mezzo del nulla ho un po’ paura».

JANNIK SINNER A CINCINNATI

 

È innamorato?

«Sì ma della vita privata non parliamo».

laila hasanovicLAILA HASANOVIClaila hasanovic 5LAILA HASANOVIClaila hasanovic 8laila hasanovic 7laila hasanovic 6laila hasanovic 4laila hasanovic a montecarlolaila hasanovic 2laila hasanovic 3

jannik sinner finale cincinnatijannik sinner finale cincinnati

Ultimi Dagoreport

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...

john elkann andrea agnelli ardoino devasini juventus

FLASH – VOCI DA TORINO: JOHN ELKANN POTREBBE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE L’IDEA DI VENDERE LA JUVENTUS PER UNA CIFRA VICINA AI 2 MILIARDI DI EURO (DEVASINI E ARDOINO, I DUE PAPERONI A CAPO DI TETHER, IL COLOSSO DELLE STABLECOIN, AVEVANO OFFERTO 1 MILIARDO) - NEL CASO IN CUI L’AFFARE ANDASSE IN PORTO E I DUE CRIPTO-RICCONI RIUSCISSERO A PAPPARSI LA SOCIETA’, ANDREA AGNELLI POTREBBE ENTRARE NEL CAPITALE CON UNA PICCOLA QUOTA E AIUTARE NELLA GESTIONE DELLA SQUADRA: SAREBBE IL LINK CON LA FAMIGLIA AGNELLI E CON IL PASSATO "GOBBO”…

matteo salvini tedofori milano cortina

A PROPOSITO DI… SALVINI – IL CAPOSTAZIONE DELLA LEGA È ARRIVATO PUNTUALE NEL DIRE LA SUA SUI TEDOFORI DI MILANO CORTINA. UN CASO CHE HA PRESO “A CUORE” - PER LA CARNEVALATA ORGANIZZATA DA MALAGÒ, LO SPONSOR HA REALIZZATO ALTRETTANTE TUTE TERMICHE, BEN PRESTO FINITE IN VENDITA PER MIGLIAIA DI EURO NEI SITI DI “SECONDA MANO”. SE LA MORALE SPESSO NON URTASSE LE COSCIENZE, VERREBBE DA CHIEDERE AL MINISTRO SALVINI CON IL “CUORE IN MANO” SE QUELLE TUTE TERMICHE DATE AI TEDOFORI NON AVREBBERO POTUTO SALVARE LA VITA DEL VIGILANTE MORTO DAL FREDDO IN UN CANTIERE OLIMPICO A CORTINA…

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO