rosita celentano

“SONO SINGLE DA 6 ANNI E STO BENISSIMO. HO CHIUSO LA BOUTIQUE" - LA 60ENNE ROSITA CELENTANO, FIGLIA DI ADRIANO E CLAUDIA MORI, SI RACCONTA: “IO LA RELAZIONE PERFETTA L'HO AVUTA: CON MARIO ORTIZ (BALLERINO DEI "CALIFORNIA DREAM MEN"). SIAMO STATI INSIEME PER ANNI, HO AVUTO UN ABORTO. POI È FINITA: COME NON LO SAPPIAMO NEPPURE NOI. OGNI TANTO CE LO CHIEDIAMO: 'E SE TORNASSIMO INSIEME?'. NEL PROFONDO È COME SE NON CI FOSSIMO MAI LASCIATI” – IL DEBUTTO NEL CINEMA CON PAPA’ ADRIANO A 10 ANNI, IN "YUPPI DU", IL PESO DELLA NOTORIETA’, IL SANREMO DEI FIGLI D’ARTE E IL RUOLO CON CHIAMBRETTI…

 

Adriana Marmiroli per “la Stampa” - Estratti

 

«Quando hai due genitori che si chiamano Adriano Celentano e Claudia Mori, il peso della loro notorietà lo senti inevitabilmente. Soprattutto da adolescente, quando di affacci al mondo e non sai ancora chi sei. A me è capitato da ragazzina quando l'assalto dei media era davvero soffocante».

rosita celentano

 

Ecologista, animalista, bucolica, conduttrice tv ed attrice, Rosita Celentano non si nasconde: non è facile appartenere alla complicata categoria dei "figli di" e lo ammette. Però oggi che ha girato la boa dei 60 anni non lo sente più un problema. Quei genitori sono stati una presenza ingombrante nel percorso di crescita personale e professionale, ma alla fine se ne è emancipata. 

 

Lei come ce l'ha fatta? 

«Le alternative erano due: o andavo a vivere all'estero ritrovando così l'anonimato; o me ne facevo una ragione e accettavo quella pressione senza farmene più sconvolgere. 

Scelsi questa opzione». 

 

Ma fu proprio perché figlia di Adriano che esordì a 10 anni, in "Yuppi Du", di cui lui era protagonista e regista. 

«Entrare nel film era la mia massima aspirazione. Ci riuscii per caso: la bambina che avrebbe dovuto girare l'ultima iconica scena del film non smetteva di piangere. "Uno di voi mi sa che si deve sacrificare" ci disse papà. Ma: mio fratello di mettersi una parrucca e vestirsi da femmina neppure a parlarne, mia cugina Evelina (la figlia di Gino Santercole, ndr), si impuntò che non voleva nessuno mentre la riprendevano, mentre io (all'inizio scartata perché troppo grande) pregavo di essere scelta. E così fu. Non si vede, perché cercai di nasconderlo per paura di essere scacciata, ma nella corsa finale col kimono d'argento avevo la faccia inondata di lacrime: di pura gioia». 

 

Altri ricordi? 

asia argento rosita celentano donne sull'orlo di una crisi di nervi

«Era un gioco bellissimo essere sul set: Venezia, ricevere il cestino per il pranzo, Charlotte Rampling gentile e affascinante, papà (che pure era come un vulcano) che ogni tanto si immobilizza mentre rimugina cose nuove». 

 

A 10 anni era un gioco, ma poi diventò ingombrante? 

«La medaglia ha sempre due lati: c'è la notorietà indesiderata ma anche la facilità di una strada che ti si apre, anche se non ne sei consapevole. 

 

L'importante è, appunto, non sentirsene prigionieri. Amavo il mondo dello spettacolo fin da piccola. Ricordo i giochi ricorrenti tra noi fratelli e cugini: spettacolini, con scenette e canzoni. O le prime paghette guadagnate perché aiutavo papà a raccogliere le code di pellicola al montaggio. O, ancora, le giornate sui set o negli studi televisivi: un altro bel ricordo con lui è a Fantastico 8». 

 

(…)

E oggi? Adriano il 6 gennaio ha compiuto 88 anni. 

«Siamo abbastanza easy sui compleanni. Certe ricorrenze sono diventate eventi spirituali, non necessariamente legati al ritrovarsi. Insieme abbiamo rivangato un po' di bei ricordi passati». 

 

(…)

rosita alessandro celentano

I suoi genitori, la coppia più bella del mondo, sono insieme da sempre. 

«Sposati da 62 anni più due di fidanzamento, innamorati e complici oggi come il primo giorno. Da loro ho imparato quanto le relazioni vadano accudite e difese. Lo facciamo per il lavoro o per un'auto nuova, ma non nei rapporti di coppia, che trattiamo invece come qualcosa che va in automatico dal momento in cui iniziano. La fatica che fai a mantenerne una è fondamentale per capire quanto tu davvero ci tenga e non voglia perderla». 

 

In questi giorni è a teatro con "L'illusione coniugale", commedia del francese Eric Assous, che interpreta insieme a Attilio Fontana e Stefano Artissunc, che ne è anche il regista. La pièce mette in scena una coppia che, pur dicendosi ancora innamorata, fatica a reggere il logorio del tempo e a sopravvivere ai reciproci tradimenti. Lei come si colloca tra il modello incarnato dai suoi genitori e questo, forse più comune e ricorrente? 

«Sono single da 6 anni e sto benissimo. Come dice Amanda Lear "Ho chiuso la boutique". 

 

alessandra rosita celentano

Non perché ce l'abbia con gli uomini ma perché una cosa è avere una relazione lunga, profonda e amicale con una persona, altro è stabilire un rapporto dove, per amor di convenienza, si tace e si accettano compromessi. Io la relazione perfetta l'ho avuta: con Mario Ortiz (ballerino dei California Dream Men, ndr). Siamo stati insieme per anni, abbiamo avuto le nostre crisi e le abbiamo superate tanto da decidere dopo di avere un bambino. Non ci siamo riusciti, ho avuto un aborto. 

 

Poi però è finita: come non lo sappiamo neppure noi. Ogni tanto ce lo chiediamo. "E se tornassimo insieme?". Nel profondo è come se non ci fossimo mai lasciati». 

 

Arrivata a 60 anni, la svolta da attrice, dopo aver fatto più di 30 anni di tv. Nel suo lungo percorso, anche il famigerato Sanremo 1989, quello dei "figli di". E questo ci fa tornare al peso del nome. Ultimamente è anche entrata alla corte di Piero Chiambretti. 

rosita adriano celentano

«Gli voglio un sacco di bene, a Piero, oltre a stimarlo tantissimo. Mi ha offerto uno spazio speciale dove ho potuto essere testimone delle battaglie sociali che furono di papà e che tanto mi premono. Quanto a quel Sanremo, sapevo (come tutti) di essere stata scelta per come mi chiamavo. Ma io lo vissi - lucidamente - come un ottimo palcoscenico per farmi apprezzare nel mondo dello spettacolo che ormai avevo scelto. Il vero problema fu che non avevamo autori che ci supportassero. Comunque: gli ascolti furono ottimi e, se la stampa ci fu contro, la gente fu con noi». 

 

(…)

rosita celentanoclaudia mori rosita celentano adriano celentanorosita rosalinda e giacomo celentano rosita celentano 2rosita celentano 1rosita celentano 3rosita celentano 5rosita celentano 4ROSITA E ALESSANDRA CELENTANOrosita celentano mak pigreco 100

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO