windisch

VENI, VIDI, WINDISCH - DAL BIATHLON ARRIVA LA PRIMA MEDAGLIA AZZURRA AI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI, WINDISCH CONQUISTA IL BRONZO NELLA 10 KM SPRINT: "DIETRO C’E’ UN LAVORO DI QUASI 20 ANNI" - E POI RACCONTA DI QUANDO DA BAMBINO FACEVA SEGA A SCUOLA PER ANDARE A VEDERE LE GARE

windisch

Stefano Arcobelli per gazzetta.it

 

Dominik Windisch regala all'Italia la prima medaglia della XXIII Olimpiade invernale: un bronzo. L'altoatesino, nato a Brunico nel novembre 1989, la conquista nella 10 km sprint di biathlon, gara in cui a Sochi aveva chiuso all'11° posto. Oro al tedesco Arnd Pfeiffer (23'38"8), argento al ceco Michal Krcmar (23'38"8); clamorosamente giù dal podio il grande favorito Martin Fourcade che non riesce a sfatare il sortilegio olimpico. Si tratta della quinta medaglia del biathlon azzurro, centrata al termine di 23'46"5 di gara. Il 28enne azzurro, dopo una solida prova al poligono con un solo errore commesso in piedi, tiene sul podio l'Italia del biathlon dopo il bronzo vinto nella staffetta mista quattro anni fa a Sochi.

 

IL COMMENTO — «E' sicuro? Non ci credo, pensavo di avere perso l'occasione della mia vita e invece...», le prime parole del bolzanino, che ha regalato la prima medaglia alla spedizione azzurra in Corea. «Quando ho sbagliato l'ultimo tiro ho pensato: `Non è possibile..l'avevo visto bene´. Non mi ricordo nemmeno se mi è scappato, ero convinto di prenderlo - ha raccontato ai microfoni di Eurosport - Poi quasi spaventato ho detto: `No, adesso ho perso la possibilità della mia vita´. Ma quando sei a un'Olimpiade e senti che stai lottando per un bronzo dai davvero tutto, sei solo tu e l'adrenalina. Sto sognando, voglio godermi questo momento».

 

«Mio fratello Markus (ex biatleta, ndr) mi ha aiutato tantissimo, voglio ringraziarlo tanto» ha aggiunto l'atleta dell'Esercito ai microfoni. «È stata una bellissima vittoria, adesso spero che il biathlon diventi sempre più popolare. Dalle nostre parti quando sei giovane o giochi a calcio o pratichi biathlon, ma nel biathlon c'è meno gente e quindi più possibilità di emergere. A parte questo, comunque, da noi è una tradizione praticare questo sport. I miei allenatori sono stati precursori. Quando ero bambino andavo ad Anterselva a vedere le gare e loro erano i miei idoli, adesso sono molto contento per questa medaglia». E poi un particolare curioso:

windisch

 

«Da ragazzino saltavo la scuola per poter vedere le gare ad Anterselva, ma capivano subito perché non andavo a scuola». "È una vittoria di squadra, sono loro che ci sostengono tutto l'anno, anche quando ancora non arrivano questi risultati, loro ci mettono il cuore, non solo il 100% ma tutto quello che hanno. Quindi devo ringraziare loro. Io? Io ho messo le gambe (ride), c'è dietro un lavoro di quasi 20 anni, che è iniziato quando avevo 10 anni, quando ho iniziato a praticare questo sport. È cambiato tantissimo da allora, tante sconfitte da cui ho imparato. Questo è il biathlon che ci sono più sconfitte che vittorie e per questo bisogna godersi questi momenti ancora più speciali.

 

L'inseguimento di domani? Adesso devo concentrarmi e devo cercare di dormire bene, non sarà facile con tutte queste emozioni. E non vedo l'ora di prendere la medaglia in mano. Per adesso sembra solo un sogno". «È stato bravissimo, poi ovviamente serve fortuna nel beccare il momento giusto al poligono per non avere vento, soprattutto in questi giorni in cui ce n'è tanto, cambia spesso (direzione, ndr) e devi reagire». Questo il commento di Dorothea Wierer a Casa Italia. «È stato bravo, meglio di così non poteva andare».

 

LE 4 PRECEDENTI — Queste le altre medaglie (1 argento e 3 bronzi) conquistate dai biathleti alle Olimpiadi prima di Windisch: 1998 Nagano - argento di Pieralberto Carrara 20 km; 1988 Calgary Johann Passler 20 km e - Staffetta 4x7,5 km (Kiem, Taschler, Passler, Zingerle) 2014 Sochi - Staffetta mista (D.Windisch, L.Hofer, Wierer, Oberhofer).

 

windisch

 

Ultimi Dagoreport

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…