berlusconi galliani stroppa

IL BERLUSCA HA SACRIFICATO STROPPA PER SALVARE SE’ STESSO? LA MOSSA DEL CAV A MONZA: VIA L'ALLENATORE PER EVITARE IL BOOMERANG NEL COLLEGIO IN CUI E’ CANDIDATO AL SENATO – CON IL MONZA ULTIMO IN CLASSIFICA IL CAV, GIA’ TECNICO DELL’EDILNORD, AVEVA ANNUNCIATO CHE SI SAREBBE OCCUPATO DEL MODO DI STARE IN CAMPO DELLA SQUADRA. PER ORA SULLA PANCHINA DEI BRIANZOLI C’E’ RAFFAELE PALLADINO (EX JUVE) CHE GALLIANI VUOLE TENERE...

MARIO AJELLO per il Messaggero

 

BERLUSCONI A MONZA

Il pallone e l'elezione sono un tutt' uno, e non da adesso, per Silvio Berlusconi. E dunque, il Cavaliere corre ai ripari: rialzare in fretta le sorti del suo Monza, per non pregiudicare troppo la sua partita politica del 25 settembre come candidato al Senato nell'uninominale nel collegio della città brianzola. L'estromissione di Stroppa dalla panchina del Monza è la conseguenza naturale di tutto questo. E puntualmente, ieri, è arrivata.

 

silvio berlusconi marta fascina a monza

Dopo che il patron Berlusconi in qualche modo l'aveva anticipata così: «La nostra squadra deve cambiare il modo di stare in campo. I giocatori sono bravi, a livello di serie A. Credo che adesso me ne dovrò interessare ancora io, come ho fatto all'inizio dei campionati di serie B e C quando ho dato un'impostazione corretta al team». Ha sacrificato Stroppa per salvare se stesso? Anche con il Monza ultimo in classifica, dopo sei giornate le sconfitte sono cinque più un pareggio, Berlusconi in Senato entra ugualmente. Ma ci vuole entrare trionfalmente con la spinta del pallone ed è sgonfio il pallone brianzolo e la panchina ora passa all'allenatore della primavera, Raffaele Palladino (ex Juve) e poi sarà rinforzata con l'arrivo di Donadoni (altro ex milanista, ma pure Stroppa lo è e non è andata bene) o di Ranieri (ma Nonno Silvio lo considera un mezzo comunista) o di De Zerbi (che ha appena detto no al Bologna) o di De Rossi anche se è core de Roma.

stroppa

 

Il fatto è che Berlusconi cerca nel Monza il successo (almeno relativo) che la politica non gli può più dare (o non più come prima). Ma se il Monza langue con un solo punto in classifica, come si fa? Occorre evitare, per gli strateghi berlusconiani, il parallelo per cui l'insuccesso dei rossobianchi sul campo viene associato a quello eventuale degli azzurri nella cabina elettorale. Il ghe pensi mi di Silvio, che mette mano alla panchina monzese, serve dunque a favorire il suo match del 25 settembre e anche quello della sua compagna (Marta Fascina, a sua volta tifosissima della squadra locale) e candidata alla Camera proprio nel collegio che comprende anche Monza.

BERLUSCONI FESTA MONZA

 

 Di sicuro ha ragione Fedele Confalonieri quando dice: «Il vero Berlusconi non è quello della politica e che si muove nel Palazzo, dove ci sono regole che non ha mai compreso appieno. Il Berlusconi autentico si vede nel calcio». E proprio per questo è anzitutto nel pallone che Silvio deve dimostrare di essere sempre Silvio, e non lo sconfitto o l'ultimo in classifica. Tramontare nel calcio significa per lui tramontare in tutto il resto, politica compresa. Qualcuno dei suoi sorridendo gli consiglia: «Presidente, compra Ronaldo, che è senza squadra, e vai al 30 per cento!». Figuriamoci se lui non ci ha pensato prima di ogni altro, se non fosse che la campagna acquisti - a differenza dalla campagna elettorale - è già chiusa.

 

BERLUSCONI FESTA MONZA

Ora Berlusconi ha paura che i tifosi, di fronte alla mala sorte di queste prime sei giornate, lo accusino di tirchieria (però in assenza di CR7 ha comprato in extremis il bomber Petagna) a pochi giorni dal voto. E per di più il 18 settembre, ultima di campionato prima della pausa e delle elezioni, andrà in scena un derby tutto berlusconiano: Monza-Milan. Se dovessero vincere i brianzoli, per il Cav sarebbe un ottimo trampolino per il voto del 25 settembre. Se dovessero trionfare i rossoneri, invece, Silvio - sempre educatamente com' è nel suo stile - potrebbe sbottare: «Ma come, dopo tutto quello che ho fatto per voi, ora mi mandate nella serie B della politica?».

GALLIANI STROPPAgiovanni stroppa 2BERLUSCONI MONZA PROMOSSO IN Asilvio berlusconi negli spogliatoi del monzagiovanni stroppa con adriano galliani

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!