LA BIENNALE DEL MELONIANO BUTTAFUOCO RIAPRE LE PORTE ALLA RUSSIA – DOPO DUE EDIZIONI SEGNATE DALL’ASSENZA IN SEGUITO ALL’INVASIONE DELL’UCRAINA, MOSCA SARÀ DI NUOVO ALLA MOSTRA - NEL 2022, A POCHI GIORNI DALL'APERTURA DELLA RASSEGNA, GLI ARTISTI KIRILL SAVCHENKOV E ALEXANDRA SUKHAREVA SI ERANO VOLONTARIAMENTE RITIRATI DALLA MANIFESTAZIONE: “NON C'È POSTO PER L'ARTE” – CHISSÀ CHE COSA NE PENSA IL SOTTOSEGRETARIO FAZZOLARI, INFLESSIBILE SOSTENITORE DEL POPOLO UCRAINO INVASO DA MOSCA…
pietrangelo buttafuoco ph andrea avezzu
La Russia riapre il suo padiglione alla Biennale Arte a Venezia. Dopo due edizioni segnate dall'assenza in seguito all'invasione dell'Ucraina – nel 2024 lo spazio ai Giardini era stato "prestato" alla Bolivia – il Paese tornerà in vista dell'edizione numero 61, che si svolgerà da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre.
La conferma è arrivata da Mikhail Shvydkoy, delegato russo per gli scambi culturali internazionali ed ex ministro della Cultura, come anticipato da ArtNews. Nel 2022, a pochi giorni dall'apertura della rassegna, gli artisti Kirill Savchenkov e Alexandra Sukhareva con il curatore lituano Raimundas Malašauskas si erano volontariamente ritirati dalla manifestazione. «Non c'è posto per l'arte», aveva detto a Repubblica Savchenkov.
Il nuovo progetto espositivo, intitolato L'albero è radicato nel cielo, coinvolgerà oltre 50 tra musicisti, poeti e filosofi provenienti dalla Russia, ma anche da Argentina, Brasile, Mali e Messico. Si parla di un "festival musicale" per valorizzare pratiche artistiche lontane dai grandi centri culturali. La politica apparentemente resterà fuori. Le polemiche forse no.
Kirill Savchenkov 3
pietrangelo buttafuoco presentazione biennale venezia 2026 ph jacopo salvi
