bollorè sky

COSA BOLLORÉ IN PENTOLA? – DOPO IL FLOP DEL SUO CANDIDATO ZEMMOUR ALLE PRESIDENZIALI FRANCESI, IL FINANZIERE BRETONE, AZIONISTA DI RIFERIMENTO DI VIVENDI, SOSTIENE IL NUOVO PIANO DELL’AD DI TIM LABRIOLA E PUNTA SKY (E IL CALCIO) CON I SOLDI “AFRICANI” (BOLLORE’ HA APPENA CONCLUSO UNA IMPORTANTE CESSIONE DELLE ATTIVITÀ LOGISTICHE IN AFRICA) - L'ADDIO ALL'ESCLUSIVA TRA DAZN E TIM VISION APRIREBBE LE PORTE A UNA RIORGANIZZAZIONE CON SKY E A QUEL PUNTO IL CALCIO SAREBBE IL VOLANO PER LE PROSSIME MOSSE FRANCESI...

Claudio Antonelli per “La Verità”

 

vincent bollore

Per il finanziere bretone più famoso d'Italia la fine della campagna elettorale parigina è in ogni caso una benedizione. Vincent Bolloré, proprio perché il suo candidato di punta Éric Zemmour ha perso, può tirare a un sospiro di sollievo e dare il via a una nuova era di investimenti europei senza che gli altri governi lo vedano come un avversario di Emmanuel Macron. Il discorso vale soprattutto per l'Italia, Paese legato a doppio filo con gli investimenti del gruppo bretone e di Vivendi in particolare.

 

Non è un caso se ieri, presentando i conti del gruppo in netto miglioramento (fatturato del primo trimestre in crescita del 33% a 5,7 miliardi di euro), il figlio Yannick in occasione dell'assemblea ha tenuto a precisare: «Vivendi ha ottenuto risultati importanti in Europa negli ultimi anni: soprattutto in Italia, dove è stato regolato il conflitto con Mediaset e la situazione su Tim sembra essersi normalizzata, dopo i problemi causati qualche anno fa dal fondo Elliott».

 

sky diritti tv calcio

Un concetto ribadito da Arnaud de Puyfontaine, presidente del gruppo e ad di Vivendi: «Tutto il nostro sostegno all'ad di Tim Pietro Labriola, e al nuovo piano strategico e ambizioso. Vivendi», ha assicurato de Puyfontaine, «resta determinata a svolgere il suo ruolo di azionista industriale di lungo termine». Il manager la tocca piano ma il senso è chiaro. Lo scorso dicembre l'arrivo in Italia della proposta del fondo Usa Kkr in chiave totalmente anti francese era stata benedetta da Enrico Letta che in quel frangente esprimeva una opinione non tanto del partito di cui è segretario ma di un certo europeismo vicino a Macron. In quel momento Bolloré pur essendo mezzo italiano (vista la presenza industriale) non era più gradito al partito che pur con pochi voti guida una metà del governo. Adesso però la situazione è cambiata.

VINCENT BOLLORE GIOVANE

 

Vivendi e il suo azionista sono da considerare complementari alle strategie dell'azionista pubblico e al futuro della rete pubblica. Il progetto parallelo a Open fiber apre così la possibilità agli uomini di Bolloré di diventare (anche se azionisti minoritari) interlocutori stabili del governo. O meglio di qualunque governo ci sarà in futuro.

 

D'altro canto sul lato servizi, i francesi intravedono un enorme potenziale di crescita sul tema Tim vision e Dazn. Non è un segreto che Vivendi punti il colosso Sky e in Italia l'operazione sarebbe come si dice in gergo tecnico win-win. L'addio all'esclusiva tra Dazn e Tim vision, al di là dei 100 milioni accantonati, aprirebbe le porte a una riorganizzazione con Sky e a quel punto il calcio sarebbe il volano per le prossime mosse francesi. Puntare a Sky e avere una fetta di Tim permetterebbe al finanziere bretone di scalare il settore dei contenuti tv compreso il calcio.

 

VINCENT BOLLORE GIOVANE 2

D'altronde farebbe leva su Canal plus e sul comparto satellitare. L'operazione per andare in porto avrebbe comunque bisogno di non trovare paletti politici, il contrario di quanto è avvenuto negli ultimi due anni non solo in Italia ma anche in Spagna. A Madrid il gruppo bretone ha puntato su El País dove però ha trovato qualche ostacolo sul percorso di crescita nelle quote.

 

Ad esempio il fondo attivista Amber capital che ha impugnato il suo 29%. Una battaglia che potrebbe spingere Bolloré a nuovi investimenti da noi. Voci mai confermate immaginano o forse desiderano che il gruppo transalpino possa entrare dalle parti di via Solferino. Per il mese di maggio è attesa una importante sentenza che potrebbe alzare un polverone sul Corriere detenuto da Urbano Cairo. Se il fondo Blackstone ottenesse una vittoria in tribunale in merito alla diatriba immobiliare potrebbe vantare fino a 600 milioni di rimborso.

 

tim dazn

A quel punto sia Palazzo Chigi sia il Quirinale sarebbero costretti a interrogarsi su chi possa essere affiancato nella stanza dei bottoni come azionista con cui dialogare. Per Bolloré sarebbe una partita in più oltre a quella televisiva e delle Tlc, probabilmente non si tirerebbe indietro.

 

D'altronde ha appena concluso una importante cessione delle attività logistiche in Africa. Per la strabiliante cifra di 5,7 miliardi ha ceduto concessioni e attività portuali al gruppo Msc di Gianluigi Aponte. Al finanziere bretone restano le attività in Europa e in Asia dove ha quasi 10.000 dipendenti e specializzazioni anche nel settore aeroportuale, ma la prossima iniezione di liquidità consentirà al gruppo di ampliare la stretta sul Vecchio continente e crescere in Spagna e in Italia.

 

pietro labriola

Senza dimenticare che potrà godere, almeno da noi, dell'avanzata francese anche sul comparto bancario. Sebbene siano mondi diversi rispetto a quello di Bolloré, le istituzioni bancarie unite attorno alla figura di Macron hanno comunque ben chiaro il concetto di sistema Paese Francia. Soprattutto all'estero. Non è ardito pensare che l'uscita dall'Africa e l'accordo con Msc possano essere intesi anche come compensazioni ad alto livello di partite tra di loro apparentemente separate.

 

La crescita in Africa di Msc è sicuramente un assist anti Cina benedetto dagli americani. Potrebbe anche essere la mossa prodromica per l'alleanza con la danese Maersk che tanto piace ai fondi pensione Usa. Mentre la pace macroniana può significare, con l'ok americano, una ulteriore cessione di pezzi di mercato italiano. Speriamo che in queste partite di scambio geopolitico resti un po' di ciccia attaccata alle ossa di questo Paese.

BOLLORE' DE PUYFONTAINE

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