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NELLA BOTTE PICCOLA C’E’ IRVINE BUONO! L’EX PILOTA FERRARI DEVE SCONTARE UNA CONDANNA PER LESIONI IN ITALIA: FARÀ SCUOLA GUIDA SULLA NEVE – NEL 2008 LA RISSA FUORI DA UN LOCALE DI MILANO CON IL FIGLIO DELL’ALLORA SINDACA MORATTI - IRVINE: "UN MODO PER ESPIARE LA PENA DOVEVO TROVARLO, HO DECISO DI INSEGNARE CIO’ CHE MI RIESCE MEGLIO" - VIDEO

 

Emilio Randacio per “la Repubblica”

 

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Eddie Irvine per un po' dovrà abbandonare la sua residenza alle Bahamas. Non prima del prossimo anno, l' ex pilota della Ferrari lascerà la sua attività di imprenditore immobiliare per onorare un debito con la giustizia italiana. Sei mesi di condanna definitiva e, soprattutto, senza condizionale.

 

L' accusa? Lesioni gravi. Colpa di quella rissa avvenuta nel cuore di una notte del dicembre 2008, nel privé della discoteca milanese Hollywood. Vecchi rancori, trascinati in un violento faccia a faccia con il figlio dell' allora sindaca Letizia Moratti, Gabriele.

 

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Gli inviti a una conciliazione sono caduti sempre nel vuoto. Un bicchiere sbattuto sull' orecchio del pilota era costato a Irvine la rottura di un timpano. Per il giovane Moratti invece la serata si era conclusa con alcune ferite al volto. Colpa di entrambi, hanno sancito i giudici, con una sentenza divenuta definitiva nello scorso novembre. Anche se il processo ha avuto una coda spiacevole, con diversi testimoni della rissa imputati per falsa testimonianza.

 

Moratti ha già chiesto l' affidamento in un centro per la cura degli animali.

Due giorni fa, Marco Baroncini, legale del pilota irlandese, ha ufficializzato il modo in cui intende far scontare la pena al suo illustre cliente, oggi 51enne: Irvine sarà impegnato nel centro tecnico federale dell' Aci di Livigno, in Valtellina, specializzato in "Ghiaccio e sport", a insegnare ad aspiranti piloti a guidare su situazioni di strada estreme. Baroncini ha già incassato il via libera da parte della procura e del giudice di sorveglianza.

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Ma perché questa soluzione? «Un modo per espiare la pena dovevo trovarlo», spiega adesso Irvine, che però ci tiene a sottolineare di essere vittima di un' ingiustizia. «Ho soltanto reagito a una vera aggressione. Lo dicono anche le carte processuali. Se sarà necessario, sono anche disposto a ricorrere alla Corte di Strasburgo».

 

Nel frattempo, l' ex compagno di scuderia di Michael Schumacher - alle sue spalle nella classifica iridata con quattro vittorie nel 1999 - dovrà dedicarsi a insegnare quello che per anni è stato il suo mestiere. «Il mio avvocato mi ha spiegato - continua Eddie - che l' alternativa per evitare il carcere era rendermi utile, magari nel mondo del volontariato. E io ho deciso di insegnare ciò che mi è riuscito meglio nella vita».

 

Il centro federale Aci di Livigno organizza ogni inverno una decina di corsi. In montagna, Irvine insegnerà pratica agli iscritti; a Milano, l' ex ferrarista parteciperà invece alle lezioni di teoria.

Eddie IrvineEddie Irvine

 

All' Aci l' idea è piaciuta da subito. Nell' istanza depositata lunedì scorso è Baroncini, nella sua veste di legale e responsabile del centro stesso, a sottolineare come sia «disponibile e onorato di impiegare, con la mansione di istruttore di primo livello, il signor Eddie Irvine».

 

Nel settore "neve e ghiaccio" della località montana lombarda al pilota verrà concessa la possibilità di spiegare tecniche di guida in condizioni estreme, anche ai ragazzini: i corsi sono aperti a tutti, purché in possesso di una licenza Aci.

Sei mesi: poi il campione tornerà a tutti gli effetti libero. Nel caso non avesse richiesto l' affidamento in prova, per Irvine sarebbero stati guai: appena arrivato in Italia, sarebbe stato a rischio carcere.

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Una ipotesi che fa infuriare l' ex pilota, figlio di un meccanico irlandese: «Non ci posso pensare, spero che al più presto qualcuno riconosca che non ho fatto proprio nulla».

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