LA CADUTA DEL DIVO MALININ – IL 21ENNE AMERICANO, STRAFAVORITO PER L’ORO NEL PATTINAGGIO ARTISTICO, COMBINA UN DISASTRO, FINISCE DUE VOLTE COL SEDERE SUL GHIACCIO E SCOPPIA IN LACRIME. ALLA FINE, MALININ CHIUDE ADDIRITTURA OTTAVO: “SONO SCIOCCATO, MI SONO ALLENATO TUTTA LA STAGIONE E HO FALLITO” – ORO AL KAZAKO MICHAIL SHAIDOROV, ARGENTO ALL’ALLIEVO DI CAROLINA KOSTNER, YUMA KAGIYAMA – VIDEO
Estratto dell’articolo di Emanuela Audisio per www.repubblica.it
Ilia Malinin - olimpiadi di milano cortina 2026
Doveva essere One Man Show. Era strafavorito, era sicuro, è franato sotto la pressione. Salti aperti, due volte con il sedere sul ghiaccio. Pessimo. Troppa sicurezza, anzi un suicidio sportivo. Non serviva fare il Terminator, doveva solo amministrare il vantaggio.
E invece dopo il programma libero il pattinatore americano e star Ilia Malinin, 21 anni, campione del mondo, ha chiuso ottavo (264.49). Ha fatto verso la fine il famoso salto mortale all’indietro, ma è saltato lui.
Ilia Malinin - olimpiadi di milano cortina 2026
[…] Il dio del Quadruplo (axel), l’unico a riuscire a farlo completo, l’aveva annunciato e inserito anche nel programma. Invece niente, non l’ha tentato, anzi l’ha trasformato in un salto semplice e la seconda parte della sua prova è diventata uno strazio, con il suo peggior punteggio in quattro anni. Non perdeva da due: imbattuto da quattordici gare.
Vittoria a sorpresa per il kazako Mikhail Shaidorov, anche lui ventunenne, bravo e simpatico (con la macchinetta ai denti), che riporta il suo paese sul podio dopo 12 anni. […]
Il pattinatore kazako, vicecampione del mondo, è allenato anche da Ivan Righini, russo di nascita e azzurro avendo optato nel 2013 per la nazionalità italiana, e dal campione olimpico di Lillehammer ’94, Alexei Urmanov. Shaidorov è risalito dalla quinta posizione sfiorando i duecento punti nel programma libero: 291.58 il suo punteggio totale. Ma soprattutto gli è riuscita la combinazione triplo axel, euler, quadruplo salchow, per la prima volta realizzata ai Giochi.
Ilia Malinin - olimpiadi di milano cortina 2026
Argento al giapponese Yuma Kagiyama (280.06), allenato oltre che dal padre anche da Carolina Kostner, caduto anche lui, sulle note della Turandot, e bronzo insperato per l’altro nipponico Shun Sato (274.90).
Adesso la superstar Malinin si dispera, si è messo subito le mani sulla testa, il volto pieno di lacrime e singhiozzi: "Sono scioccato, mi sono allenato tutta la stagione e ho fallito. Ancora non capisco cosa sia successo, forse c’è stata troppa pressione”.
C’erano in tribuna anche la ginnasta Simone Biles e l’attore Jeff Goldblum pronti ad applaudire il trionfo. E invece c’è stato il declino dell’impero americano. E ora al divo tocca l’accusa di essere una promessa svanita, un brand più attento allo spettacolo commerciale, che non alla sostanza.
Daniel Grassl - olimpiadi di milano cortina 2026
Lo sport lo ha punito e ha fatto vincere il geniale ragazzetto di Almaty che a casa sua ha avuto difficoltà a trovare un posto dove allenarsi.
Malinin dovrà aspettare a diventare il nuovo imperatore olimpico del ghiaccio, al figlio di due ex pattinatori uzbeki emigrati in America, nella contea di Fairfax, Virginia, non sono serviti i lacci gialli per i pattini che Alexander Ovechkin, stella dell’hockey dei Washington Capitals, recordman Nhl per il maggior numero di gol segnati, gli aveva regalato come portafortuna.
Cade su un triplo Lutz l’azzurro Daniel Grassl, 23 anni, troppo stanco e lento nella seconda parte. “Ho avuto un’intossicazione alimentare, ero debole, ho sempre vomitato”. Da quarto è finito nono, peggiorando il settimo posto di Pechino. […]
Daniel Grassl - olimpiadi di milano cortina 2026
Ilia Malinin - olimpiadi di milano cortina 2026
Ilia Malinin - olimpiadi di milano cortina 2026