marc guehi sam morsy noussair mazraoui

CHE CALCIO DI IPOCRITI: SI VIETANO I MESSAGGI RELIGIOSI IN PREMIER LEAGUE MA GUAI A TOCCARE L'ISLAM - IL CALCIATORE INGLESE MARC GUEHI RISCHIA LA SQUALIFICA PER AVER SCRITTO “GESÙ TI AMA” SULLA FASCIA ARCOBALENO DA CAPITANO: PER IL REGOLAMENTO NON SI PUÒ USARE LA FASCIA PER MOTIVI POLITICI. MA LA FEDERAZIONE INGLESE NON HA PRESO PROVVEDIMENTI CONTRO IL CAPITANO DELL'IPSWICH, SAM MORSY, CHE SI È RIFIUTATO DI INDOSSARE LA FASCIA PRO-LGBT PERCHÉ MUSULMANO - IL MANCHESTER UNITED HA DECISO DI NON INDOSSARE LA GIACCA A SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ LGBT PERCHÉ IL MAROCCHINO NOUSSAIR MAZRAOUI (ANCHE LUI MUSULMANO) SI È RIFIUTATO DI ADERIRE ALL’INIZIATIVA…

1. VIETATO SCRIVERE “GESÙ TI AMA” SULLA FASCIA DA CAPITANO, IN INGHILTERRA GUEHI È DIVENTATO UN CASO POLITICO

Da www.ilnapolista.it

 

MARC GUEHI

In Premier è scoppiato un caso abbastanza surreale, che dal calcio si sta trasformando in una vicenda politica. Marc Guehi rischia la squalifica da parte della Football Association per aver scritto le parole “Gesù ti ama” sulla fascia arcobaleno da capitano, durante la partita contro l’Ipswich Town. Lo racconta il Telegraph.

 

La FA aveva ricordato al difensore del Crystal Palace e dell’Inghilterra “le sue responsabilità” dopo che aveva fatto la stessa cosa nella partita con il Newcastle. Per il regolamento non si può fare perché secondo loro quello è un uso politico della fascia, ed è vietato.

 

Ma è successo un putiferio. E’ entrato in gioco il padre di Guehi, John, che è un ministro della chiesa. Accusa la FA di usare doppi standard, sulla religione. Dice che il figlio è “cristiano devoto”, e che la FA non ha preso misure simili quando il capitano dell’Ipswich Sam Morsy si è rifiutato di indossare la fascia arcobaleno, che dovrebbe celebrare la comunità LGBTQ+, a causa delle sue convinzioni religiose.

 

LA FASCIA ARCOBALENO DI MARC GUEHI

Di più: Guehi senior ha incastrato la Federcalcio inglese citando nientemeno che l’inno nazionale, “God Save The King”: “La FA è felice che la folla canti God Save The King quando gioca l’Inghilterra, che menziona Dio e la religione. E sono felici di avere l’inno religioso Abide With Me durante la finale di coppa. Però poi se la prendono con mio figlio per aver espresso le sue convinzioni. Che senso ha? Cosa ha fatto di sbagliato esattamente? Questo paese è un paese cristiano, e ce ne ricordiamo quando entriamo in edifici pubblici che hanno lo stemma reale che riporta le parole Dieu et mon droit”.

 

SAM MORSY

“Gesù amava tutti. Quindi, scrivendo ‘Amo Gesù’ sulla sua fascia, non vedo davvero cosa sia offensivo e qual è il problema. La comunità LGBT sta cercando di imporre agli altri ciò in cui credono. È una fede contro una fede, ma alla fine della giornata tutti hanno il diritto di avere un’opinione”.

 

Sulla questione si è buttato a capofitto Oliver Brown, il più conservatore degli editorialisti del Telegraph. Ovviamente parla anche lui di “doppi standard nel trattamento riservato a Marc Guehi del Crystal Palace e a Sam Morsy dell’Ipswich Town (il primo è un devoto cristiano e il secondo un musulmano praticante). Si lancia in una tirata contro l’inclusività e in generale contro il movimento LGBTQ+

 

LA FASCIA ARCOBALENO DI MARC GUEHI

Ma a suo modo – molto suo – centra un altro punto della questione: “l’ossessione dello sport per gli slogan”. “Francamente, il calcio non avrebbe mai dovuto intraprendere questa strada in primo luogo. Per più di 150 anni, è riuscito a cavarsela benissimo senza saltare sul carrozzone più vicino. Il padre di Guehi ha perfettamente ragione quando si lamenta che i giocatori vengono usati come portavoce . Ma il problema aggiuntivo è che vengono costretti a sostenere messaggi in cui non credono nemmeno. Gli organi di governo, nella loro ingenuità senza speranza, stanno chiedendo a Guehi, un cristiano che dice di cercare di incanalare la gloria di Dio attraverso il suo calcio, e a Morsy, un musulmano che osserva il Ramadan, di adottare esattamente la stessa prospettiva. Questa aspettativa di una visione del mondo omogenea è una maledizione del gioco moderno”.

 

 

1. MAZRAOUI NON VUOLE E IL MANCHESTER UNITED PER SOLIDARIETÀ NON INDOSSA LA GIACCA ADIDAS PRO LGBTQ+

NOUSSAIR MAZRAOUI

Da www.ilnapolista.it

 

Il Manchester United ha deciso di non indossare la giacca Adidas a sostegno della comunità Lgbtq+ poiché il terzino marocchino Noussair Mazraoui si è rifiutato di aderire all’iniziativa. Questo è quanto accaduto nel match di domenica di Premier contro l’Everton, turno di campionato in cui anche il calciatore del Crystal Palace Guehi si è reso protagonista riguardo alla fascia da capitano arcobaleno.

NOUSSAIR MAZRAOUI

 

The Athletic scrive:

 

I giocatori dello United indossano in questo periodo una maglia a tema pride per riscaldarsi prima delle partite, oltre a una giacca simile per l’entrata in campo. Ma Mazraoui ha detto ai suoi compagni di squadra che non era disposto a indossare la giacca per la sua fede musulmana. La squadra ha deciso quindi che nessun giocatore avrebbe indossato la tuta. La decisione è stata presa poche ore prima della partita di domenica. Nostre fonti rivelano che non tutti nello spogliatoio erano contenti per questa decisione. Negli ultimi anni lo United ha reso il club un ambiente più accogliente per staff e sostenitori Lgbtq+, tant’è che si è formato il Rainbow Devils supporters’ group tra tifosi nel 2019. In più avevano aiutato l’Adidas per la produzione delle giacche, con una sponsorizzazione di 900mila di sterline (quasi 1 milione e 100mila euro) per 10 anni.

 

 

Il Rainbow Devils group ha quindi stilato il seguente comunicato dopo l’accaduto:

 

NOUSSAIR MAZRAOUI

I giocatori hanno il diritto di avere le proprie opinioni, in particolare in relazione alla loro fede, e queste possono a volte differire dalla posizione del club. Rispettiamo il diritto di questo giocatore di avere le proprie opinioni, mentre ci sentiamo delusi dal fatto che abbia messo il resto della squadra in una posizione in cui avrebbero dovuto necessariamente non indossare le giacche. Ci preoccupiamo anche del tipo di effetto negativo che questo incidente potrebbe avere su qualsiasi giocatore del club che potrebbe riguardare la propria sessualità. I Rainbow Devils continueranno a lavorare con il Manchester United per sostenere l’inclusività, mentre continuiamo il nostro lavoro per garantire che tutte le persone Lgbtq+ si sentano al sicuro e benvenute all’Old Trafford.

MARC GUEHI

 

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO