matteo renzi fiorentina

“CI VUOLE UN BULLO CHE DICA BASTA. AL CALCIO ITALIANO SERVE UN ROTTAMATORE VERO, MATTEO RENZI” – LA PROPOSTA DEL "FOGLIO" PER LA PRESIDENZA FIGC: “L’ULTIMA VOLTA CHE LA NAZIONALE HA PARTECIPATO AI MONDIALI (2014) IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ERA LUI. E IL FAMOSO EMENDAMENTO SBLOCCA STADI FU UN’INIZIATIVA SUA E UNA DELLE POCHE SCELTE AZZECCATE DEL CONTE II. NON SERVE UN GESTORE DEL SISTEMA, CI VUOLE UN POLITICO, UN DECISIONISTA" - RENZI A "L'ARIA CHE TIRA": "LA POLITICA HA DISTRUTTO IL CALCIO. FINCHÉ NOI ABBIAMO I LOTITO, CHE FANNO I PRESIDENTI E CONTEMPORANEAMENTE SIEDONO IN PARLAMENTO PER FARE GLI EMENDAMENTI, NON AVREMO MAI UN SISTEMA PULITO" - VIDEO

 

 

Maurizio Crippa per il Foglio - Estratti

 

Dalla Leopolda al Centro federale di Coverciano sono sette chilometri, sei a farla piedi e un maratoneta ipercinetico come lui se li fa senza nemmeno sudare.

 

(...) Tutti ora invocano Giovanni Malagò, grand commis des sports che è riuscito a portare le Olimpiadi della neve in una città dove la montagna più alta è Monte Stella. E a vincerle pure. Poi ci sono altri bei nomi come Michele Uva, che però scommetteremmo si divertirà di più a fare l’executive director per Euro 2032. O l’inossidabile Giancarlo Abete, che però è come se per il dopo Meloni (ipotetico, eh) tirassero fuori il nome di Forlani. Ma non è più tempo per grand commis né per politici della Prima Repubblica, che poi Abete manco era della rediviva Area Zac.

 

renzi, lotti. fiorentina juve 2 1 16

No, il momento per il calcio è tragico: “Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto”, direbbe Jacopo Ortis se lo mettessero al posto di Iacopo Volpi. Serve una scossa vera, una rottamazione selvaggia e un ripensamento costituzionale del sistema calcio. E allora chi meglio di lui, Matteo Renzi? Potrebbe dare del suo meglio, nel calcio. Invece di farsi venire travasi di bile alla ricerca del campo largo.

 

Non serve un gestore del sistema, un mediatore tra divergenti appetiti, un aggiustatore con il cacciavite. Serve qualcuno che se ne frega di tutto sì, come un Vasco Rossi federale, e dica chiaro e tondo:

 

SASSUOLO FIORENTINA RENZI IN TRIBUNA

una Federazione in cui per prendere una decisione devi fare l’inchino a tutti quelli che ti hanno eletto (Gravina ebbe il 98 per cento solo un anno fa) non è più possibile per un sistema calcio moderno, non lo sarebbe in nessun paese. Per dire: in Consiglio ci sono la Lega serie A, serie B, serie C, i Dilettanti, l’Associazione allenatori, quella dei calciatori e persino l’Associazione arbitri, come dire l’Anm del pallone.

 

Più sapori contrastanti dei famosi seicento formaggi che rendevano ingovernabile la Francia, De Gaulle dixit. Ci vuole un bullo che dica basta. Quindi (sognare costa poco, come per le qualificazioni ai Mondiali) serve qualcuno che conosca e ami lo sport, Renzi è così, che ami il calcio come ama la Fiorentina ma anche di più. E che le poche volte che da politico ha provato a mettere le mani nello sport qualche idea giusta l’ha avuta.

 

fiorentina inter matteo renzi la russa

A parte che l’ultima volta che la Nazionale ha partecipato ai Mondiali, 2014, il presidente del Consiglio era lui, il famoso emendamento Sblocca stadi (2020) fu un’iniziativa di Renzi e una delle poche scelte azzeccate del Conte II. Infatti fece venire l’orticaria ai passatisti e alle procure.

 

E a proposito di stadi, meritorio ed epocale fu il suo scazzo, da ex sindaco di Firenze, contro l’idea di Nardella di usare i fondi del Pnrr per ristrutturare il Franchi (“errore tragico”, “scempio”). Lo stadio se lo faccia la Fiorentina, disse, ma che sia di sua proprietà. Niente, stanno ancora aggiustando il monumento novecentesco di Nervi a spese pubbliche.

fiorentina inter matteo renzi

 

Ci vuole un politico, un decisionista, che dica ai club di serie A che se devono investire sui vivai e le serie minori va fatto davvero; che il piano Baggio lo tiri fuori dal cassetto, almeno per leggerlo. Che se la Lega A ha da essere più autonoma lo deve essere, punto. Chissà se ci pensa, il leader di Italia viva.

 

Intanto la sua l’ha detta: “E’ il segno del fallimento del calcio italiano. Non capire che per il nostro paese il pallone non è solamente un divertimento ma un pezzo di cultura e di identità popolare è l’errore più grave di una classe dirigente che, in Federazione come in alcuni club, pensa di andare avanti tra raccomandazioni e amichettismo, vivendo di piccoli inciuci”. E ha annunciato persino l’organizzazione di un confronto pubblico promosso da Italia viva. Alla Leopolda o a Coverciano, chissà.

(…) 

renzi fiorentinaRENZI TEATRO MAGGIO FIORENTINO

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