totti

CIAK, SI TORNARE A SOGNARE CON TOTTI – "L'ULTIMA NOTTE DA CAPITANO", AL VIA LE RIPRESE DEL DOCUFILM PRODOTTO DA 'WILDSIDE' SUL NUMERO 10: LA REGIA SARA’ DI ALEX INFASCELLI E CONTERRA’ RACCONTI, VIDEO E INTERVISTE - PER LA SERIE TV GIA’ DUELLANO 'SKY' E 'AMAZON' – TOTTI E’ CORTEGGIATO ANCHE DA PIERSILVIO, CHE SOGNA UNA SIT-COM INSIEME A ILARY

francesco totti foto mezzelani gmt

Pier Paolo Filippi – Ilaria Ravarino per il Messaggero

 

Si chiamerà ‘L'ultima notte da capitano’ e racconterà la vita e la carriera di Francesco Totti il film documentario che la Wildside porterà sul set, a Roma, nei prossimi giorni. A dirigere il film sarà Alex Infascelli, regista e firma autorevole del documentario, già premiato nel 2016 con il David di Donatello per “S is for Stanley - Trent'anni dietro al volante per Stanley Kubrick”.

 

totti ilary

Costruito attraverso testimonianze dirette, spezzoni di film e interviste, “S is for Stanley” (nominato miglior documentario agli European Film Awards) è un film che, proprio come nel caso del Capitano, mette al centro della storia un’icona globale, non del calcio ma del cinema: il regista Stanley Kubrick, raccontato attraverso la sua amicizia decennale con l'autista tuttofare Emilio D'Alessandro. Ma il parallelo con il film su Kubrick non si ferma al rapporto con il mito. A scrivere il soggetto del documentario su Totti, infatti, è lo stesso sceneggiatore che con Infascelli collaborò per S is for Stanley, il romano Vincenzo Scuccimarra, già co-autore della mini serie “Il commissario Nardone” e della serie “Apnea”.

 

FRANCESCO TOTTI IN KUWAIT

PARTONO I LAVORI Entro questa settimana dovrebbero cominciare le riprese del film, che precedono la messa in cantiere - sempre da parte della Wildside - di una serie tv dedicata a Totti, cui sarebbero interessati - per la distribuzione - le piattaforme di Amazon e Sky. «Sulla serie siamo ancora in alto mare, non abbiamo nemmeno cominciato a discutere il cast», è il commento che trapela dalla casa di produzione, che lo scorso marzo ha acquistato i diritti di ‘Un Capitano’, l'autobiografia che Francesco Totti ha scritto con Paolo Condò, a giugno tradotta anche in Spagna. E per la quale, secondo voci insistenti ma non confermate, Alessandro Borghi sarebbe il primo possibile candidato per calarsi nei panni del campione di Porta Metronia.

totti de rossi cassano

 

Si moltiplicano dunque i progetti sulla vita del calciatore della Roma, corteggiato più o meno seriamente come attore da Piersilvio Berlusconi, interessato ad averlo in una sit-com insieme alla moglie («Avrebbero la possibilità di fare qualcosa di molto spiritoso, ne ho parlato con Ilary: magari accettassero»), e portato recentemente a teatro con lo spettacolo ‘Il discorso del Capitano, Roma-Genoa 3-2’, raccontato e interpretato da Giulio Manfredonia. Un soggetto, quello dell'ultima partita di Totti, che potrebbe fare da cornice anche al documentario di Infascelli, che sembra riferirsi, nel titolo, proprio a quella gara. Un match decisivo per la conquista del secondo posto per la Roma e per l'accesso diretto alla Champions League, sofferto e combattuto per tutti i 90 minuti, e concluso dalla lettura emozionata del discorso che Totti aveva preparato per il suo addio. Lo stesso tema è stato anche oggetto di un cortometraggio di cinque minuti, ‘Prima dell'ultima’, video-racconto di una città che si prepara a salutare il suo campione ambientato prima della notte dell'addio - il 27 maggio 2017 - e girato da Paolo Geremei, già autore del documentario ‘Zero a Zero’.

TOTTItotti alla conferenza di addio di de rossifrancesco totti foto mezzelani gmt 026fiorello tottifrancesco totti foto mezzelani gmt 024francesco totti foto mezzelani gmt004francesco totti foto mezzelani gmt005fiorello e totti foto mezzelani gmt14TOTTI1totti e ilarytotti ilarytottifiorello e totti foto mezzelani gmt13fiorello e totti foto mezzelani gmt15fiorello e totti foto mezzelani gmt16

 

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel carlo messina nagel donnet generali caltagirone

DAGOREPORT - COSA FRULLA NELLA TESTA DI FRANCESCO MILLERI, GRAN TIMONIERE DEGLI AFFARI DELLA LITIGIOSA DINASTIA DEL VECCHIO? RISPETTO ALLO SPARTITO CHE LO VEDE DA ANNI AL GUINZAGLIO DI UN CALTAGIRONE SEMPRE PIÙ POSSEDUTO DAL SOGNO ALLUCINATORIO DI CONQUISTARE GENERALI, IL CEO DI DELFIN HA CAMBIATO PAROLE E MUSICA - INTERPELLATO SULL’OPS LANCIATA DA MEDIOBANCA SU BANCA GENERALI, MILLERI HA SORPRESO TUTTI RILASCIANDO ESPLICITI SEGNALI DI APERTURA AL “NEMICO” ALBERTO NAGEL: “ALCUNE COSE LE HA FATTE… LUI STA CERCANDO DI CAMBIARE IL RUOLO DI MEDIOBANCA, C’È DA APPREZZARLO… SE QUESTA È UN’OPERAZIONE CHE PORTA VALORE, ALLORA CI VEDRÀ SICURAMENTE A FAVORE” – UN SEGNALE DI DISPONIBILITÀ, QUELLO DI MILLERI, CHE SI AGGIUNGE AGLI APPLAUSI DELL’ALTRO ALLEATO DI CALTARICCONE, IL CEO DI MPS, FRANCESCO LOVAGLIO - AL PARI DELLA DIVERSITÀ DI INTERESSI BANCARI CHE DIVIDE LEGA E FRATELLI D’ITALIA (SI VEDA L’OPS DI UNICREDIT SU BPM), UNA DIFFORMITÀ DI OBIETTIVI ECONOMICI POTREBBE BENISSIMO STARCI ANCHE TRA GLI EREDI DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO RISPETTO AL PIANO DEI “CALTAGIRONESI’’ DEI PALAZZI ROMANI…

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO