schwazer donati

C’E' STATO UN “COMPLOTTONE” PER FREGARE SCHWAZER E IL SUO TECNICO DONATI? - IL GIP DECIDERÀ SE DISPORRE UN SUPPLEMENTO DI PERIZIA OPPURE STABILIRE CHE GLI ELEMENTI RACCOLTI SIANO GIÀ SUFFICIENTI: IN GIOCO UNA PARTITA CHE VALE IL FUTURO DELL'ANTIDOPING MONDIALE – IL DOCUMENTO INEDITO DELLA WADA E I DUBBI SUI VALORI DI DNA DI SCHWAZER CHE SAREBBERO QUELLI DI "UN ALIENO" - L’IPOTESI DELLA MANIPOLAZIONE DELLE PROVETTE

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Fabio Tonacci per repubblica.it

 

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 25

 

Di cosa si parla, quando si parla del “caso Schwazer”? Di pipì, essenzialmente. Di due provette (denominate A e B) contenenti l'urina dell'ex campione di marcia, prelevata in un controllo a sorpresa la mattina di Capodanno del 2016. Su quei pochi (anzi pochissmi, come vedremo) millilitri di pipì si sta giocando una partita che vale il presente, e forse anche il futuro, del sistema antidoping mondiale.

 

I DUE SCENARI POSSIBILI

Due sono gli esiti possibili. Il primo: Alex Schwazer non ha mai perso il vizio del doping, e pur di tornare a vincere un'Olimpiade dopo l'oro a Pechino e la squalifica del 2012, ha fatto segretamente uso di sostanze contenenti testosterone, tradendo così il suo allenatore Sandro Donati, noto per la sua intransigenza verso gli atleti dopati. Il secondo: Schwazer è stato incastrato, le provette sono state manipolate da qualcuno perché risultassero positive al test, e quel qualcuno si troverebbe nel laboratorio di Colonia dove l'urina di Schwazer è stata analizzata e conservata per due anni, prima di essere messa a disposizione della magistratura di Bolzano. Uno scenario esclude l'altro.

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 18

 

O è bianco o e nero, spazio per il grigio non ce n'è. Eppure, l'ultima attesa perizia del colonnello del Ris di Parma Giampietro Lago, oggetto dell'incidente probatorio di giovedì davanti al gip bolzanino Walter Pellino, non riesce ancora a tirar fuori questa storia dalla zona grigia. Né a collocarla, con ragionevole certezza, in uno scenario o nell'altro.

 

LE INCHIESTE DI BOLZANO

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 17

Dunque, i fatti. Il 22 giugno 2016 la Wada (l'Agenzia mondiale dell'antidoping) comunicò alla Federazione di atletica italiana la positività al controllo di Capodanno, l'atleta venne squalificato per otto anni e la procura di Bolzano aprì un'indagine per frode sportiva. Unico indagato: Alex Schwazer. Che si dichiarò fin da subito innocente, presentando un esposto nel quale spiegò di essere vittima di un complotto. Non ci sono nomi in quell'esposto, solo circostanze da accertare. Il pm Giancarlo Bramante ha quindi aperto un secondo fascicolo, a carico di ignoti.

 

I due filoni di inchiesta hanno viaggiato per mesi in parallelo e ora il pm (nel frattempo diventato procuratore capo) ha bisogno di stringere e arrivare a delle conclusioni. La prima perizia sulle urine di Schwazer infatti, non era bastata, per cui ne è stata disposta un'altra, discussa giovedì nel contraddittorio delle parti. Che sono, oltre all'indagato Schwazer, le parti lese: la Federazione internazionale di atletica (Iaaf), la Federazione italiana (Fidal) e la Wada.

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 16

 

I VALORI ANOMALI DI DNA

Ridotto all'osso, il punto attorno a cui ruota la questione riguarda la concentrazione di dna di Schwazer rinvenuto nelle due provette. Controanalizzate dai medici della procura nel marzo del 2018 - due anni e due mesi dopo il prelievo - hanno mostrato quantità “anomale” di dna: l'urina della provetta A ne aveva circa 350 picogrammi per microlitro, nella B lo stesso valore saliva a 1.200 picogrammi.

 

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 14

Per il colonnello del Ris, il valore della provetta B “non è spiegabile fisiologicamente”, sulla base di tre assunti: 1) negli otto test comparativi fatti fare a Schwazer durante le indagini, la concentrazione di dna nelle urine in diverse ore della giornata non ha mai superato i 295 picogrammi; 2) secondo uno studio statistico effettuato per un anno su una cinquantina di soggetti, la concentrazione di dna nell'urina conservata diminuisce del 70 per cento dopo sei mesi e del 87 per cento dopo un anno; 3) il valore medio stimato sulla popolazione si attesta tra gli 80 e i 100 picogrammi. In parole povere, il dato dei 1.200 picogrammi, oltrettutto in un'urina vecchia di due anni, è anomalo, troppo alto.

 

IL DOCUMENTO INEDITO DELLA WADA

Per questo ha fatto scalpore il documento (incompleto), presentato a sorpresa a inizio udienza dai legali della Wada e relativo a un test antidoping di Schwazer, finora sconosciuto, del 27 giugno 2016: sostiene che il valore di dna, rilevato un anno dopo il prelievo, era addirittura di 14.000 picogrammi per microlitro. “Una cifra assurda”, è sbottato Lago.

 

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 12

“Non è possibile!”. Secondo la scala da lui usata per la sua perizia, infatti, vorrebbe dire che “a urina fresca” Schwazer avrebbe dovuto avere più di 100.000 picogrammi di dna in un microlitro. Un alieno, in pratica. La mossa della Wada serviva a provare che Schwazer, per conformazione fisica, ha sempre avuto quantità elevatissime di dna nelle urine, ma il giudice Pellino si è mostrato molto perplesso e non si è pronunciato sull'ammissione del documento agli atti.

 

L'IPOTESI DELLA MANIPOLAZIONE

Il colonnello Lago, dopo aver ricordato in aula l'ostracismo del laboratorio di Colonia che alla fine gli ha consegnato solo 10 ml di urina della provetta A e 6 ml della provetta B  (la quantità doveva essere il doppio, almeno secondo le comunicazioni ufficiali della Wada ) per la prima volta, ha fatto quattro ipotesi sulle cause del valore sballato: una malattia avuta da Schwazer al momento del prelievo di Capodanno; l'effetto del superallenamento per le Olimpiadi; la possibile alterazione dovuta alla sostanza dopante; la manipolazione delle provette.

 

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 13

Queste ultime due sono le più probabili. Ma la perizia - contestata duramente dal consulente tecnico della Iaaf Emiliano Giardina che ha sottolineato l'inattendibilità di un campione statistico ridotto, l'inesistenza di prove della manomissione dei tappi delle provette, e il fatto che nelle urine non sia stato rilevato dna di persone terze – secondo il pm Bramante non è ancora dirimente.

 

COSA SUCCEDE ORA

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 10

L'avvocato di Schwazer, Gerhard Brandstaetter, ha chiesto al gip sia un supplemento di perizia, per ampliare la copertura dello studio statistico da uno a due anni, sia una rogatoria estera per accertare la autenticità di un carteggio interno alla Iaaf, svelato grazie a degli hacker russi, nel quale si fa riferimento a un presunto complotto ai danni di Schwazer. Il pm Bramante si è opposto alla rogatoria e il gip Walter Pellino si è preso tempo per decidere. Può disporre il supplemento di perizia, oppure stabilire che gli elementi raccolti siano già sufficienti e, quindi, che il fascicolo debba tornare nella disponibilità del pubblico ministero. Spetterà a Bramante decidere poi cosa fare: chiedere il rinvio a giudizio di Schwazer per frode sportiva, oppure archiviare l'accusa di doping e indagare sul complotto.

alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 04

 

SCHWAZERSCHWAZERALEX SCHWAZER E SANDRO DONATISCHWAZER DONATIalex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 06alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 03alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 01SCHWAZER 1alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 02alex schwazer pechino 2008 foto mezzelani gmt 09

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO