conte ranieri

CON-TE TORNERO’! L’ALLENATORE DEL CHELSEA HA NOSTALGIA DELL'ITALIA: “MI MANCA, NON RESTERÒ A LUNGO ALL'ESTERO. GLI AZZURRI ANDRANNO AI MONDIALI, NON CI SONO DUBBI" – DIFESA E CONTROPIEDE: IL “GENIO” RANIERI GIOCA "À L'ITALIENNE" E FA VOLARE IL NANTES: ORA E' A 2 LUNGHEZZE DAL TERZO POSTO DEL BORDEAUX- VIDEO

 

conteconte

Da gazzetta.it

 

Ha nostalgia dell'Italia. Non è un mistero. E Antonio Conte lo ammette senza tanti giri di parole: "Sì, mi manca. E nella mia mente non c'è l'idea di rimanere all'estero per tanto tempo", ha dichiarato il tecnico del Chelsea ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport'.

 

FUTURO — "In Cina? No, assolutamente. Ho nostalgia dell'Italia, tornerò. E non escludo un domani di poter fare il dirigente", questo il titolo che regala il campione della Premier League nella giornata odierna. In una lunga intervista in cui, ovviamente, parla anche degli obiettivi del Chelsea.

 

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TITOLO ED EUROPA — Si parte dal campionato: "Sei squadre si contenderanno la vittoria finale, quest'anno sarà ancora più dura perché sono tornate le due di Manchester e c'è anche il Tottenham. Senza dimenticare Liverpool e Arsenal. In Champions League, invece, servirebbero dei giocatori di qualità da aggiungere a una base già buona. Nel nostro girone c'è la Roma che ha tutte le carte in regola per andare avanti: il nostro non è stato un sorteggio fortunato.

 

Vogliamo superarlo, poi potremmo prepararci per gli ottavi di finale dove spero di evitare le italiane. La scorsa stagione? Abbiamo raggiunto un successo molto bello, venivamo da un decimo posto. Per me era il primo anno all'estero, è stato magnifico vincere al primo colpo. E con il pubblico si è creato un feeling particolare".

 

conteconte

DISTANZA — Conte prosegue sottolineando l'appeal, forse incontrastato, della Premier League: "L'ambiente allo stadio è positivo, i tifosi vengono per fare festa. La Serie A sta riprendendo quota, ma tutti i migliori calciatori vogliono giocare nel campionato inglese".

 

NAZIONALE — "Non temo che non vada ai Mondiali, in questo senso non ho alcun dubbio: l'Italia ci sarà. Nonostante gli spareggi, dove partiremo dalla prima fascia, non ci saranno problemi"

 

VAR E SCUDETTO — "Voglio considerarla come una novità positiva, vedo che le cose stanno migliorando man mano che si va avanti. Per quanto riguarda la vittoria finale del campionato, il Napoli di Sarri sta cercando di creare problemi alla Juventus: lavorando ogni anno si migliora, anche dal punto di vista qualitativo". Chiude così l'ex ct della Nazionale. Motivato a conquistare il bis con i Blues, ma sempre con la nostalgia per il nostro Paese, dove "ritornerò presto".

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RANIERI FA VOLARE IL NANTES

 

Alessandro Grandesso per gazzetta.it

 

Sesto con cinque gol. Ma soprattutto con una squadra rigorosa in difesa, velenosa in contropiede. Spietata su ogni rara occasione utile. In pratica tutti gli ingredienti del vecchio calcio all'italiana. E talmente tanto “à l'italienne”, che pure Claudio Ranieri ha chiesto ai suoi giocatori di non esagerare. Intanto però il Nantes vola con il miglior rapporto europeo tra gol fatti e punti incassati.

ranieri nantesranieri nantes

 

GENIO — I tredici punti raccolti finora sono il frutto di un pareggio e quattro vittorie. Le ultime tre, consecutive. L'ultima ieri a Strasburgo, in rimonta, con due gol. Ed è già una notizia per una squadra che fino a ieri era riuscita ad imporsi per tre volte accontentandosi di una rete. Ogni gol quindi vale 2,6 punti. Meglio dello Stoccarda (2,3), Caen, Hannover, Laganes e Montpellier (2). Ma dietro all'ascesa del Nantes, a due sole lunghezze dal podio, c'è l'attento lavoro del tecnico italiano, “un genio”, secondo uno dei più influenti opinionisti televisivi francesi.

 

Ranieri, dopo un mese di agosto vissuto pericolosamente, tra un mercato difficile e due sconfitte in avvio, ha bonificato la difesa, ponendo le basi del rilancio. Ma allo stesso tempo, il Nantes ha acquisito certezze e personalità, anche grazie alle parate di Tatarusanu, prelevato dalla Fiorentina.

 

ORDINE — Se n'è accorto dapprima il Lione, costretto al pari a fine agosto (0-0), e poi Montpellier, Caen e, ieri, Strasburgo che non sono riuscite a trovare la falla in una squadra schierata in modo ordinato, con un classico 4-4-2 attento a non esporsi, per sfruttare poi ogni occasione in contrattacco. E non solo.

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Proprio come ieri quando nel giro una decina di minuti, il Nantes ha ribaltato lo svantaggio con una girata di Thomasson, da centro area, e una stoccata da fuori di capitan Dubois, al primo gol in Ligue 1. Salvandosi poi al 93', con una deviazione sulla linea di Alcibiade.

 

BRASIL — In realtà, il Nantes non ha rubato nulla: «La classifica – ricorda Ranieri – non mente mai». Ma a Nantes, dove si rivendica di aver brevettato a cavallo tra anni '80 e '90 lo stile tiqui-taca poi clonato dal Barcellona, non si bada solo al risultato. Lo sa pure il tecnico italiano che ieri ha ammesso:

 

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«E' vero, abbiamo vinto all'italiana. Va bene, ma l'ho detto anche ai ragazzi: ora anche un po' di champagne non farebbe male». Conferma Thomasson: «L'allenatore ci ha chiesto che forse abbiamo esagerato e potremmo giocare un po' alla brasiliana». Senza pretendere di fare come Neymar, questo Nantes però può comunque andare lontano.

 

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