CONTE PARTIRÒ (OPPURE NO?) - IL CT DELLA NAZIONALE PRENDE UN ALTRO SCHIAFFO DAL CONSIGLIO DI LEGA: NIENTE STAGE PER LA NAZIONALE A FEBBRAIO 2015 - ANCHE SULLA DATA DELLA FINALE DI COPPA ITALIA CONTE MASTICA AMARO

1 - I CLUB FANNO INFURIARE CONTE: TORNA IL RISCHIO ADDIO

Stefano Scacchi per “la Repubblica”

 

ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIOANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO

Nel forum di giovedì a Repubblica Conte aveva annunciato che a Euro 2016 sarà alla guida della Nazionale. Ma ieri l’esito del consiglio di Lega ha rimesso tutto in discussione, riaprendo il rischio di dimissioni. Il ct si sente preso in giro, ha esternato al presidente Tavecchio tutta la sua delusione per l’ennesimo schiaffo dai club e il futuro torna in discussione.

 

Dopo la beffa dello stage facoltativo, le società ancora una volta hanno anteposto i loro interessi economici a quelli degli azzurri, indispettendo Conte e confermandogli la solitudine del ruolo. Lui chiedeva “il minimo sindacale”, che la prossima stagione si concludesse il 15 maggio 2016, per preparare l’Europeo. Non soltanto non l’ha ottenuta – il campionato si chiuderà in quella data, però la finale di Coppa Italia resta un’incognita – ma adesso ha praticamente la certezza di non poter programmare uno stage a febbraio.

 

Il campionato prenderà il via il 23 agosto, le date infrasettimanali saranno praticamente tutte occupate, tra coppe e turni di campionato (23 settembre, 28 ottobre, 6 gennaio, 3 febbraio, 20 aprile). È tramontata anche l’ipotesi di inserire un turno nelle vacanze natalizie, stile Premier League. È infine assai probabile che anche nella prossima edizione della Coppa Italia ottavi e quarti di finale vengano spalmati, intasando ulteriormente il calendario. La Lega è venuta incontro al ct fissando al 2 marzo 2016 il ritorno delle semifinali per valutare un anticipo della finale, ma dipenderà dalle italiane in Europa.

ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO - LA FIRMA SUL CONTRATTO  2ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO - LA FIRMA SUL CONTRATTO 2

 

Non è l’unica spina per Tavecchio che si è trovato di fronte Andrea Agnelli dopo le frasi su Calciopoli e scudetti bianconeri, pronunciate a Repubblica. Gradito in casa Juventus il riferimento ai 32 titoli. Agnelli però ha pubblicato un tweet ironico per segnalare che alle 12, orario previsto per l’inizio del Consiglio, la sala era deserta. Chissà se servirà a garantire maggiore puntualità venerdì prossimo all’assemblea di Lega che avrà per la prima volta all’ordine del giorno la goal-line technology.

 

Non tutte le società sono convinte: perplessità per i costi (10mila euro per gara). All’uscita, Tavecchio non voleva rispondere alle domande, s’è adirato per il quesito di un cronista sulla rivelazione del Fatto Quotidiano: 20.000 copie del suo libro acquistate per 107.000 euro dalla Figc nel 2014 (secondo Via Allegri, non avrebbe guadagnato un euro). «Ma chi è quello lì?», ha urlato il presidente, affrettandosi a raggiungere un taxi. Una risposta alla Tavecchio.

ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO 3ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO 3

 

2 - SULLE DATE ACCORDO LEGA-FEDERCALCIO, CONTE NON CI STA

Alessandro Bocci per il “Corriere della Sera”

 

Maurizio Beretta e Carlo Tavecchio sorridono e si stringono la mano. La cerimonia per la nascita dell’anno agonistico che verrà, sembra la certificazione della tregua tra Lega e Federcalcio. Ma Antonio Conte non è per niente soddisfatto. Trova l’intesa il solito pastrocchio all’italiana e si sente preso in giro.

 

Il prossimo campionato, quello che ci porterà dritti all’Europeo in Francia, comincerà il 23 agosto (anticipi il 22) e si chiuderà il 15 maggio con un turno infrasettimanale in più (il 3 febbraio) rispetto agli attuali tre. Tutto come auspicato dal tecnico azzurro. Ma sulla finale di coppa Italia, che il c.t. avrebbe voluto entro la fine del campionato, non c’è ancora certezza.

ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO 2ANTONIO CONTE E CARLO TAVECCHIO 2

 

E a Conte non basta lo sforzo compiuto per anticipare gli ottavi a dicembre e chiudere le semifinali il 2 marzo, un mese prima rispetto a quelle dell’attuale stagione. Sperava che la questione fosse risolta in maniera definitiva. E invece il Consiglio di Lega ha scelto di rinviarla. «Decideremo dopo le semifinali del 2016. La data dipenderà anche dall’eventuale percorso europeo delle finaliste», spiega Beretta. 

Andrea Agnelli MoggiAndrea Agnelli Moggi


Conte teme la beffa, cioè che si slitti al 21 maggio, come del resto succede negli altri grandi Paesi europei. Soltanto che all’estero non hanno i nostri stessi problemi. La Nazionale è in difficoltà e il tecnico ha chiesto tempo per allenarla. Inoltre, il calendario è così compresso che sarà quasi impossibile trovare spazio per gli stage invernali. Il c.t. ha capito, una volta di più, che la Nazionale non è il fiore all’occhiello del movimento, ma quasi un peso.

 

emma winter andrea agnelliemma winter andrea agnelli

E che in questa battaglia è solo (con Oriali). Tavecchio, più diplomatico, ha compreso gli sforzi della Lega. E Lotito, anima di entrambe le fazioni, considera le mediazione attuata dalla confindustria del Pallone una grande vittoria. Conte non ci sta e non vuole essere il capro espiatorio se le cose andassero male. Persino pronto ad abbandonare la sfida se il grande freddo intorno all’Italia dovesse continuare. Tavecchio in serata ha chiamato il suo allenatore, rassicurandolo. Ma il caso resta aperto. 


Conte si è arrabbiato dopo, Andrea Agnelli invece lo ha fatto prima del Consiglio di Lega. «Materiali pronti e tutti presenti», il tweet con la foto del tavolo vuoto. La riunione, per via del maltempo, è cominciata in ritardo. E il presidente della Juve non ha gradito. 
 

 

 

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