CRISTIANO RONALDO, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO – ORMAI CR7 SEMBRA LA PARODIA DI SE’ STESSO: EGOMANE, LAMENTOSO E INCAPACE DI FARSI DA PARTE – UN FINE CARRIERA IGNOBILE PER UNO DEI CALCIATORI PIÙ FORTI DELLA STORIA, L’UNICO “UMANO” CHE È RIUSCITO A COMPETERE CON “L’ALIENO” MESSI – PAOLO ZILIANI: “IL SUO MODO DI PORSI, COME SE DI ANNI NE AVESSE 31 E NON 41, E IL SUO EGOISMO E LA SUA PROTERVIA CHE SONO QUANTO DI PIÙ DISEDUCATIVO UN CAMPIONE DI QUALUNQUE SPORT POSSA ESIBIRE LO STANNO ORMAI TRASFORMANDO IN UNA PENOSA MACCHIETTA. ORA CR7 PENSA A UNA TOURNÉE DI PARTITE D’ADDIO. UNA CONFERMA DI QUANTO SI SIA BEVUTO IL CERVELLO…”
Estratto dell’articolo di Paolo Ziliani per il “Fatto Quotidiano”
Nel lungo, estenuante e straniante papiro che Cristiano Ronaldo ha deciso di regalare ai posteri, nei giorni scorsi, per far sentire la sua campana sul pietoso caso del suo mancato ingresso in campo in Norvegia-Portogallo di Nations League […] polemica di cui per la piccineria e l’infimo livello che la connotano nessuno avvertiva la mancanza, più ancora dei deliri del cinque volte Pallone d’Oro che pretendeva che il c.t. Jorge Jesus si scusasse agli occhi della nazione per aver fatto riscaldare senza poi fare giocare “qualcuno del calibro di Pelé o Maradona” (detto con tutto il rispetto per CR7: certi paragoni è sempre meglio lasciarli perdere),
a inquietare è un passo finale del pistolotto in cui Ronaldo afferma, ma sarebbe meglio dire minaccia: “Posso promettere a tutti i miei tifosi, e soprattutto a tutto il popolo portoghese, che giocheremo una o più partite d’addio”.
Cristiano Ronaldo ha 41 anni; il 5 febbraio prossimo ne compirà 42. Non ha, come i fatti di questi giorni dimostrano, la benché minima intenzione di appendere le scarpe al chiodo e visto che in Arabia continuano a ricoprirlo d’oro per giocare, fa benissimo e ne ha diritto.
Ma il suo modo di porsi come se di anni ne avesse 31 e non 41, e il suo egoismo e la sua protervia che sono quanto di più diseducativo un campione di qualunque sport possa esibire lo stanno ormai trasformando in una penosa macchietta. E il fatto che già pensi a “una o più partite d’addio”, come se l’addio fosse un arrivederci, conferma quanto l’ex Manchester, Real e Juventus si sia bevuto il cervello.
Che l’addio al calcio, il farsi da parte da un giorno all’altro, per un campione di alto livello sia un passo potenzialmente destabilizzante non è una novità. […] Ora CR7 pensa a una tournée di partite d’addio. A quale età non si sa, magari dopo i 50 tra un controllo di prostata e l’altro.




