“UN GIORNO MI PIACEREBBE ALLENARE LA NAZIONALE ITALIANA, ADESSO PER ME SAREBBE NOIOSO” – IL TECNICO SPAGNOLO DEL COMO, CESC FABREGAS, RICEVE IL PREMIO ENZO BEARZOT (PRIMO TECNICO STRANIERO A VINCERLO), E PARLA DEL SUO FUTURO, PARLANDO DEGLI AZZURRI: “ADESSO MI SENTO MOLTO PIÙ ALLENATORE DI CLUB. SONO UNO CHE HA BISOGNO DI STARE OGNI GIORNO IN CAMPO. FARÒ IL CT DI UNA NAZIONALE QUANDO SARÒ VECCHIO. MAI DIRE MAI…”
Estratto dell’articolo di Niccolò Maurelli per www.repubblica.it
Cesc Fabregas riceve il premio Bearzot
“Un giorno mi piacerebbe allenare la Nazionale italiana. Magari in futuro, adesso per me sarebbe noioso”. Cesc Fabregas parla di futuro. Del suo e di quello del calcio azzurro. Che potrebbero intrecciarsi.
[...] l’allenatore del Como festeggia un riconoscimento importante: premio Enzo Bearzot. Lo spagnolo è il primo tecnico straniero a vincerlo. “Anche se c’è scritto il mio nome, questo è per la città di Como e per la famiglia Hartono, che ha permesso tutto ciò”, dichiara Cesc davanti alla moglie Daniella Semaan e ai cinque figli. Questo è quello che accade sul palco del Salone d’onore del Coni.
[...] “Magari un giorno allenerò l’Italia”. La frase rimbomba per tutto Palazzo H. In un momento così delicato per la Nazionale, una candidatura del genere non può essere ignorata. Certo, lo spagnolo ci tiene a prendere tutte le precauzioni del caso: “Non so quando sarà il momento. Adesso mi sento molto più allenatore di club. Sono uno che ha bisogno di stare ogni giorno in campo”.
E ancora: “Essere ct della Nazionale, in questo momento, per me sarebbe noioso”. Così rilancia per il futuro: “Lo farò quando sarò vecchio. Mai dire mai”. Corregge il tiro, Fabregas, ma ormai l’idea stuzzica chi dovrà prendere in mano le sorti del calcio italiano. [...]



