ceferin al khelaifi

IL FAIR PLAY FINANZIARIO? È UNA CAGATA PAZZESCA! – IL “FPF”, INTRODOTTO DALLA UEFA PER IMPEDIRE ALLE PROPRIETÀ ULTRARICCHE DI SPENDERE A PIÙ NON POSSO, AMMAZZANDO LA COMPETIZIONE, HA PERSO EFFICACIA – UN MECCANISMO CHE PENALIZZA SOLO LE SQUADRE “PICCOLE”, MENTRE QUELLE SOSTENUTE DA CAPITALI QUASI ILLIMITATI CONTINUANO CON LE SPESE FOLLI E LO CONSIDERANO SOLO UNA SPESA IN PIÙ DA METTERE A BILANCIO, SAPENDO CHE NON VERRANNO PUNITE CON SANZIONI PIÙ SEVERE – “DOMANI”: “IL FPF È DIVENTATO NEL CORSO DEGLI ANNI UNO SPAZIO DI MERCANTEGGIAMENTO FRA I CLUB E L’UEFA. ANZICHÉ VEDER SCATTARE LA SANZIONE COME SAREBBE GIUSTO, PARTE IL BALLETTO DELLE TRATTATIVE E…”

Estratto dell’articolo di Pippo Russo per www.editorialedomani.it

 

mirwan suwarso

«Del Fair play finanziario me ne frego». Prima o poi qualcuno doveva dirlo. A farsene carico è stato Mirwan Suwarso, plenipotenziario del Como 1907 per conto della ricchissima famiglia indonesiana degli Hartono.

 

[…] Gli Hartono e il loro viceré lariano agiscono come se si fossero comprati Como città e comprensorio. Lo fanno senza che alcun soggetto della politica o dell’economia locale dica “biz”. Ché in fondo, per questo, il calcio è ancora utilissimo. E a spacciarlo per soft power si compie un marchiano errore concettuale: è potere durissimo, intimidatorio senza che serva usare la forza. L’autocensura basta e avanza.

 

michael bambang e robert budi hartono

Ma questo è un tema che ci porterebbe fuori dal seminato, bisogna tornare dritto sul nostro oggetto: il Fair play finanziario (Fpf). Uno strumento sacrosanto in linea di principio, che però nelle sue applicazioni concrete dà ripetute dimostrazioni di fragilità e che sempre di meno mostra un potenziale di deterrenza. […]

 

Dialogando con Charlie Stebbings e Charlie Methven, autori del podcast Business of Sport, il presidente del club lariano ha mandato a dire all’Uefa che un’eventuale multa per deficit eccessivo verrebbe pagata dal Como senza alcun problema: loro possono questo e altro. […]

 

Tanto più che sanno di non rischiare la sanzione più severa: l’esclusione dalle coppe europee. Quella è roba che può toccare a club poveri e periferici del continente: come i lituani dell’Ekranas, o gli azeri dell’Inter Baku, o i romeni del Targu Mures. E se invece viene colpita una big, provvede il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna a cancellare la sanzione: come è successo col Manchester City.

 

FAIR PLAY FINANZIARIO

Inoltre, a Como sanno che possono usare l’argomento già mobilitato da chi, negli anni passati, ha fatto irruzione nel calcio europeo con uno status da nuovo ricco: accusare il Fpf di essere uno strumento a salvaguardia della nobiltà tradizionale del calcio continentale.

 

La questione si era posta nel periodo a cavallo fra la fine degli anni Zero e l’inizio degli anni Dieci. Cioè, la fase in cui il calcio europeo è diventato un oggetto d’investimento da parte dei fondi sovrani della penisola araba. […]

 

Dunque, i casi in questione sono quelli del Manchester City, acquisito dall’Abu Dhabi United Group, e del Paris Saint Germain (Psg), acquisito da Qatar Sports Investments. Due club che fino a quel momento non avevano un palmares rilevante. […]

 

ceferin

Con l’arrivo delle nuove proprietà i due club sono stati fatti oggetto di massicce iniezioni di denaro, necessarie per portare le squadre al massimo livello di competizione sia in ambito nazionale che in ambito europeo. Tutto ciò avveniva a costo di provocare clamorosi disavanzi di bilancio, che venivano coperti con ulteriori iniezioni di capitale tramite sponsorizzazioni apportate da enti di Stato per cifre lunari.

 

Ciò che è esattamente una delle dinamiche messe nel mirino dal Fpf: bisogna impedire alle proprietà ultraricche di spendere fuori misura ammazzando la competizione e pareggiando i disavanzi con versamenti delle proprietà.

 

Quando entrambi i club sono finiti nel mirino dell’Uefa, che aveva proposto multe pesanti (60 milioni di euro a testa, poi clamorosamente ridotte), ecco tirato in ballo l’argomento che adesso anche il Como potrebbe agevolmente usare: le regole del Fpf, impedendo ai nuovi ricchi di spendere per colmare il divario rispetto ai club dell’élite storica del calcio europeo, agiscono come un cane da guardia di questi ultimi e stroncano l’ampliarsi della concorrenza.

 

MANCHESTER CITY PSG

In realtà le cose non stanno così: quelle regole dovrebbero garantire un’equità competitiva provando a governare gli spiriti animali del capitalismo calcistico. E governare l’equità competitiva significa anche arginare gli effetti della crescita smisurata di un club, avvenuta per immissione massiccia di denaro. Dunque, la questione non è questa.

 

Piuttosto, a destare perplessità è constatare cosa il Fpf è diventato nel corso degli anni: non un fattore di regolazione dell’equa competizione economico-sportiva tra i club, ma piuttosto uno spazio di mercanteggiamento fra i club e l’Uefa. Con la confederazione europea che conduce le analisi sui conti, rileva i deficit eccessivi nello spazio di un triennio e manda l’allerta al club. A quel punto, anziché veder scattare la sanzione come sarebbe giusto, parte il balletto delle trattative messo in forma di settlement agreement.

 

FAIR PLAY FINANZIARIO

Di fatto i club vengono sottoposti a un periodo di monitoraggio, con minaccia di una multa che viene quasi sempre divisa tra quota effettiva e quota condizionale, e in quel periodo continuano a dialogare col Club Financial Control Body (Cfcb). Va aggiunto che la sanzione economica consiste nel prelievo della somma dai premi che l’Uefa deve al club per le sue partecipazioni alle coppe europee.

 

Altre sanzioni, come la riduzione del numero di calciatori da iscrivere nelle liste Uefa, servono giusto per provocare un piccolo graffio ai club indebitati senza deviare granché i loro comportamenti di spesa. In fondo, c’è lo spazio di un triennio per aggiustare i saldi e allinearli alle richieste del gendarme finanziario Uefa. E durante quel triennio lo spazio del dialogo rischia di diventare uno spazio dell’empatia fra parti, ciò che è un altro effetto deteriore della non applicazione della sanzione. […]

i proprietari del como 1aleksandr ceferin sorteggi playoff mondiali 2022 2Aleksander Ceferinmirwan suwarso

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