federica pellegrini

ABBIATE FEDE - DOPO L’ADDIO AI 200 SL, “LA DIVINA” PELLEGRINI LASCIA ANCHE MAGNINI - IL COACH GIUNTA SMENTISCE FLIRT CON LA NUOTATRICE: "NON DO CREDITO A QUESTE VOCI” - LEI ORA HA NEI PIANI “UN’ALTRA VITA FUORI DALLA VASCA NELLA MODA E IN TV” - E AMMETTE: “SO DI NON ESSERE UNA SIMPATICONA AL PRIMO COLPO...”

1- LE SCELTE DI FEDE

Stefano Arcobelli per la Gazzetta dello Sport

 

federica pellegrini twitterfederica pellegrini twitter

Federica Pellegrini fa rotta su Mosca, per la coppa del Mondo in vasca corta, anziché «crollare su un divano e dormire una settimana». E l' addio alla Budapest d' oro sancisce anche la fine ufficiale della relazione con Filippo Magnini. Una storia cominciata due Mondiali fa, a Shanghai 2011, e con un finale tormentato, basti pensare che dopo i 200 sl d' oro c' era stato l' abbraccio con Filippo nella zona mista. Tanto che il biiridato dei 100 sl ha sempre sperato in una riconciliazione: «Sono felice per lei e spero di essere ancora felice con lei» aveva dichiarato.

 

Tra Pellegrini e Magnini è finita una storia intensa. La prima crisi si consumò nel 2013, quando Fede ancora si allenava a Narbonne con Philippe Lucas. Però dopo l' argento dei Mondiali di Barcellona 2013 Magnini la riconquistò con un mazzo di 100 rose rosse. I due hanno convissuto a Verona, la crisi è riesplosa dopo Rio per divergenze personali e professionali. Fede voleva ripartire, come è avvenuto, e i progetti di matrimonio a cui teneva molto Filippo sono saltati, rinviati a data indefinita.

FILIPPO MAGNINIFILIPPO MAGNINI

 

Nel dicembre scorso, durante i Mondiali in vasca corta dove la Pellegrini è riuscita a conquistare l' ultimo titolo che ancora le mancava, i segnali di rottura erano tornati prepotentemente, ma la strategia dei due è sempre stata la stessa: smentire ogni gossip, mentre nel frattempo hanno continuato ad allenarsi insieme al Centro federale di Verona.

 

Almeno fino al gennaio scorso, quando Filippo non ha seguito Federica nel ritiro in altura in Arizona e nella successiva trasferta americana, e per allenarsi è tornato a Roma con Claudio Rossetto. Dopo i Primaverili è arrivata la decisione di Matteo Giunta, condivisa dagli atleti: per allentare la tensione tra i due, il tecnico che è anche cugino di Magnini ha optato per una separazione tecnica della coppia. Che però ha finito per pesare su un legame che già mostrava la corda.

federica pellegrini filippo magninifederica pellegrini filippo magnini

 

Tra freddezza e riavvicinamenti, finite le gare mondiali Magnini ha chiesto un po' di pazienza prima di decidere del futuro, tecnico e personale. Ma dopo il trionfo di Federica qualcosa deve essere successo se si è arrivati alla rottura definitiva, domenica sera. Tra i due e le famiglie i rapporti sono sempre stati molto cordiali. Tutto cominciò con un «non sarà una storia da gossip ». È stata sempre sotto i riflettori perché la coppia più glamour del nuoto ha sempre appassionato. E' la terza volta che Fede si sfidanza dopo Gianfranco Meschini e il mistista Luca Marin.

 

La fine di questa relazione cosa comporterà? Fede non commenta, ma dopo 10 anni per la prima volta torna single. E riparte: la Coppa del Mondo in vasca corta a Mosca e il meeting di Roma della prossima settimana terranno la tricampionessa mondiale dei 200 sl in mezzo al cloro. Poi partirà in vacanza coi genitori, in attesa che si scateni di nuovo il gossip a proposito di un debole per Matteo Giunta che il tecnico ha sempre smentito. «Ho le spalle larghe per non dar credito a queste voci» ha sempre detto.

federica pellegrini tacco rossettofederica pellegrini tacco rossetto

 

Da questi Mondiali Fede si porta a casa la gara del cuore, l' oro dei 200 sl: «E' stata una grandissima soddisfazione, ne ho viste passare tante, battere la Ledecky non è come battere la Manaudou, che era in fase calante nel 2008 quando subentrai io. L' americana era la numero 1, non aveva mai perso e questo successo ha più valore, in un periodo diverso. Il nuoto resterà una priorità ma ci sarà spazio per molto altro.

FILIPPO MAGNINI E FEDERICA PELLEGRINI DA VANITY FAIR FILIPPO MAGNINI E FEDERICA PELLEGRINI DA VANITY FAIR

 

Dopo il 2018 ci saranno due anni intensi per cercare altri obiettivi, per cercare di arrivare alla quinta Olimpiade. L' anno europeo sarà un po' più facile, farò meno gare, magari meeting in giro per l' Italia ma nulla di stressante. Sapete quanto ho sofferto un anno fa, voglio tenermi questa pace dentro di me il più a lungo possibile. Doveva andare così, il cerchio si è chiuso. Sì, sono orgogliosa di quanto ho fatto. So cosa ho passato sia a livello personale che sportivo». In Fede.

 

 

2 - LA NUOVA VITA DI FEDE

Alessandro Pasini per il Corriere della Sera

 

federica pellegrini fisioterapistafederica pellegrini fisioterapista

La mattina presto, mentre un aereo per Mosca la aspetta, Federica è con il corpo sull' Isola Margherita: dall' albergo della Nazionale, dietro gli alberi, oltre il Danubio, si vede l' Arena del suo trionfo. Con il cuore però la Divina è già altrove da un bel po', e chissà quando tornerà: «Sono sulle nuvole e per una volta la parola favola non è retorica. Puntavo solo alla settima medaglia mondiale, invece è arrivato l' oro. Di più non si poteva proprio. E, anche se cerco di mantenere la concentrazione per le prossime gare (domani e dopodomani, ndr ), confesso che una parte di me è già andata in vacanza. Meritata direi...».

 

federica pellegrini 6federica pellegrini 6

Che settimana è stata?

«Intensa. A parte i 200 stile, ho fatto tante gare sempre spingendo al massimo. Non è stato facile, ma adesso mi ripiglio, tranquilli...».

 

L'aggettivo più gettonato è «leggendaria».

«Mi piace, se poi lo dicono gli altri meglio ancora. In fondo nei 200 stile qualcosina in questi anni ho fatto».

 

Dunque perché lasciarli?

«Me lo stanno chiedendo in tanti. Da Giovanni (Malagò, ndr ) a tutti quelli che hanno visto il mio post su Instagram in cui dicevo che chiudevo casa mia».

 

Sa che Malagò non si arrenderà, vero?

«Flavia (Pennetta, ndr ) me lo ha già detto: Fede tieni duro ché il presidente non molla».

 

Qualcuno ha pure aggiunto: tanto vale smettere...

«Ma no, perché? Ognuno alla fine fa quello che gli pare, che dite? E poi io amo ancora il nuoto, voglio solo ridurre lo stress. Ricominciare senza i 200 sarà strano, ma dopo il 4° posto di Rio e questa vittoria che chiude il cerchio non voglio più dover rincorrere niente».

 

È questa la famosa pace?

FEDERICA PELLEGRINIFEDERICA PELLEGRINI

«Sì. E voglio tenermela dentro più a lungo a possibile.  Quello che dovevo fare l' ho fatto. Me lo ha detto anche mia mamma: tutto è girato alla perfezione, è il momento giusto per farlo. Adesso si apre un' altra vita».

 

Con due vasche in meno

 «Sì voglio fare i 100 e diventare velocista: mi tolgo lo sfizio per il finale di carriera. Con l' età che avanza, diminuirò i carichi di lavoro e aumenterò il divertimento».

 

L' abbraccio più bello ricevuto in questi giorni?

FEDERICA ORO MONDIALEFEDERICA ORO MONDIALE

«Quello dei miei che mi aspettano fuori dalla vasca alla sera: un momento che non scorderò mai. C' era pure mio fratello: tutta la famiglia qui per me, indimenticabile. Ma anche le lacrime di Matteo Giunta e del mio fisioterapista Marco Morelli non scherzano. Non li avevo mai visti piangere... Quando sono uscita dalla vasca e li ho visti coi lacrimoni, ho capito cos' era successo».

 

E finalmente è arrivata l' unanimità del consenso.

«Ho sempre detto che so di non essere una simpaticona al primo colpo. Ma credo che, oltre le vittorie, la mia attività social abbia fatto comprendere chi sono: la mia vita non è mondanità, ma quella di una donna normale, nei limiti di come può esserlo la mia».

 

Ma è difficile essere sua amica?

PELLEGRINI 200 SL BUDAPESTPELLEGRINI 200 SL BUDAPEST

«Un po' sì, perché devi diventare amica di Federica e non del personaggio Federica Pellegrini. Io penso di essere una brava persona, diretta, compagnona. Ma devo superare il primo muro della mia diffidenza: in passato ho avuto qualche delusione che mi ha segnato».

 

Parlando di abbracci, ha colpito quello con Filippo Magnini.

«Siamo entrati in Nazionale nel 2003 assieme, abbiamo condiviso lavoro, gioie e delusioni. Quella di Rio era stata la più tosta e lui l' aveva sofferta quasi come me, sapeva bene cosa significava. In quell' abbraccio c' era tutto questo».

 

PELLEGRINI MAGNINIPELLEGRINI MAGNINI

Solo?

«Sul resto dico no comment. Capisco che certi argomenti interessino, ma il momento è delicato e voglio tenere privata la nostra vicenda».

 

E dei propositi di ritiro di Filippo che pensa?

«Mi spiace. Quando me lo ha detto l' altra sera mi sono messa a piangere. Ha dato tanto e ora sta facendo fatica. È un ciclo che finisce, forse è anche giusto. Ma sarebbe molto strano non vederlo più in vasca, lui che è anche il capitano di questa squadra».

 

Su Instagram lei ha raccontato anche di quanto ha pregato qui a Budapest.

«La fede è sempre stata importante per me, me l' ha trasmessa mamma. È più in forma personale che da vera praticante, ma mi ha aiutato tanto anche qui. Voglio credere che, nonostante tutto quello che ha da pensare, un aiutino me lo abbia dato anche Lui...».

federica pellegrini 5federica pellegrini 5

 

Una lunga carriera come la sua è anche un percorso di conoscenza: qual è la cosa fondamentale che ha capito di se stessa?

«Sono una donna che non ha mai mollato. Ho visto tanti atleti che se perdono poi si perdono. Per me stare sempre lì per tutti questi anni non è stato facile, ma ci sono riuscita. Sì, questa è la dote che mi riconosco di più».

 

Ecco perché nessuno crede che i 100 stile li farà rilassati.

«Beh, se continuo a nuotare è per farlo seriamente. Quando parlo di relax dico che il 2018 sarà più di recupero, una specie di anno sabbatico tipo quello post Londra 2012. Ma se resto in vasca fino a Tokyo 2020, la mia quinta Olimpiade, è perché il nuoto resta prioritario e penso che i 100 mi porteranno da qualche parte».

Dove?

pellegrini  magnini giuntapellegrini magnini giunta

«Le avversarie sono più giovani, si sa, ma soprattutto velocissime. Io poi non ho mai allenato lo sprint e dovrò esplorare nuovi orizzonti tecnici. Ma Giunta mi aiuterà: lui ha una formazione da velocista e saprà ciò che dovremo fare».

 

E fuori dalla vasca, che cosa ci sarà d' altro?

«Qualcosa farò di sicuro, dalla moda alla tv, come ospite intendo: magari comincerò a dire qualche sì in più».

 

Sta preparando il futuro senza nuoto?

«Non penso che sarà in tv, ma mai dire mai».

 

Si è già fatta un regalo?

Federica Pellegrini Luca Marin Federica Pellegrini Luca Marin

«Il primo è stato dormire una notte di fila. Ora ho queste gare in giro per l' Europa (Mosca, Berlino, Roma l' 8-9 agosto ed Eindhoven, ndr ): lì un regalo bello lo troverò».

 

E il primo drink per festeggiare qual è stato?

LA PREMIAZIONE CON MALAGOLA PREMIAZIONE CON MALAGOL ABBRACCIO CON MALAGOL ABBRACCIO CON MALAGO

«Ancora nessuno, lo sa? Rimedierò a Mosca. Con la vodka».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…