karius

FERMI TUTTI! LE PAPERE DI PRE-KARIUS COL REAL SONO STATE CAUSATE DA UN TRAUMA CRANICO – IL RETROSCENA: UNA TAC EFFETTUATA NEGLI STATI UNITI INFATTI HA EVIDENZIATO CHE LA GOMITATA ALLA TEMPIA DI SERGIO RAMOS AVEVA LASCIATO IL SEGNO SUL PORTIERE DEL LIVERPOOL: “DOPO IL CONTATTO ESISTEVANO PALESI DISFUNZIONI VISIVE E DI ORIENTAMENTO…” 

ENRICO SISTI per la Repubblica

 

karius

E' la storia più triste degli ultimi mesi. Anzi sono due storie tristi infilate una dentro l'altra. Loris Karius ha giocato la finale di Champions League, l'ha giocata malissimo, è stata forse la serata più orrenda della sua vita, che avrebbe voluto dimenticare già negli spogliatoi. Ma non era possibile. Aveva regalato un pallone a Benzema, s'era fatto passare tra i guanti un tiro, forte ma centrale, di Bale.

 

A fine partita si è messo a piangere come un bambino, vagava disperato per il campo, come se intorno a lui non ci fosse più nessuno, come se lo avessero abbandonato. E' andato verso i tifosi sugli spalti, chiedendo pietà. L'unica cosa che gli è uscita dalla bocca, dove continuavano ad entrare litri di lacrime, è stato uno "scusatemi, vi chiedo perdono". Lo hanno applaudito. Ma era talmente scosso che neppure se n'è accorto. E' tornato indietro come un automa e si è messo a sedere sul prato. E ha continuato a piangere.

KARIUS MEME

 

Forse non si è neppure accorto che i suoi due "carnefici" Bale e Benzema, gli sono andati vicino, gli hanno stretto una mano, gli hanno fatto una carezza sui capelli. Non ci stava con la testa. Sembrava un uomo confuso più che un calciatore finito. Ma c'era un motivo. Allora non si poteva sapere però. Qualche giorno dopo, come previsto, Karius è partito per gli Stati Uniti (dovrà tornare a Liverpool all'inizio di luglio). Tra le cose da fare negli Stati Uniti, oltre godersi il meritato riposo, Karius si sarebbe dovuto presentare il 30 maggio alla reception del Massachusetts General Hospital, dove alcuni radiologi lo stavano aspettando per effettuare una Tac. Pochi minuti prima di "regalare" la palla a Benzema, Karius era stato colpito alla tempia da un gomito di Sergio Ramos. Lì per lì, il ragazzo minimizzò rassicurando la sua panchina. Ma forse fece male, perché male stava.

karius

 

Nel referto del 31 maggio, redatto dai dottori Ross Zafonte e Leonor Herget si legge: "Il sig. Karius ha subito un trauma cranico durante la partita del 26 maggio. Al momento della nostra valutazione il sig. Karius presenta sintomi residuali i quali dimostrano che dopo il contatto esistevano palesi disfunzioni visive e di orientamento che hanno inciso sulla sua efficienza e sulla sua prestazione e che necessitavano di un intervento immediato". Ciò getta una luce nuova su quella partita e sul rendimento "folle" del ragazzo, definito da più parti, con enfasi, inadatto per simili palcoscenici.

KARIUS 1

 

E gli sviluppi che la novità del trauma cranico produce non sono risposte, sono domande. Perché è mancato l'intervento dei sanitari del Liverpool? E' possibile che Karius non si sia reso conto di stare male proprio perché era in uno stato di confusione? E' possibile che anche questo sia sfuggito al mediocre arbitraggio? E infine, torna prepotente anche l'antico dibattito sui traumi cerebrali nascosti nel calcio. Sono una minaccia per il futuro dei calciatori?

fidanzata di kariusKARIUS 2real liverpool kariuskarius bieber

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?