IL BANANA PUNTO DALLA “ZANZARA” - UN FINTO DINO ZOFF CHIAMA BERLUSCONI E LO FA PARLARE DI INZAGHI E DELLA FINALE (PERSA) ALL’EUROPEO 2000 - IL GARANTE DELLA PRIVACY AVEVA BLOCCATO LA MESSA IN ONDA DELLO SCHERZO, MA B. HA ACCONSENTITO

1. LA ZANZARA, LA PRIVACY E IL PRIMATO DELLA NOTIZIA

Da “Il Sole 24 Ore

 

Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi

Il diritto alla privacy è un diritto primario e nessuno più di noi sa quanto vale la dignità delle persone e quanto rispetto meriti quella dignità. Sappiamo altrettanto bene, guai a dimenticarselo, che la notizia deve superare sempre ogni delicatezza, il racconto dei fatti viene sempre prima di tutto. Ci è toccato, ieri, di apprendere in modo singolare prima dalle agenzie di stampa e poi dalla posta certificata del Garante per la Privacy che lo scherzo telefonico de la Zanzara di Radio 24 a Fabrizio Barca (rivelava a un finto Vendola le pressioni dell'ingegnere, Carlo De Benedetti, per accettare un incarico ministeriale nel governo Renzi) è ritenuto un illecito.

 

Silvio Berlusconi Silvio Berlusconi

L'oggetto della comunicazione del Garante recita testualmente: «Provvedimento di divieto nei confronti di Radio 24». La notizia, contenuta nella conversazione telefonica, è giudicata frutto di un raggiro ignorando una lunga tradizione di scherzi radiofonici, ma nulla (proprio nulla) può scalfire la rilevanza pubblica di quella notizia e l'interesse primario a informarne i radioascoltatori. Il caso ha voluto che la comunicazione del Garante avvenisse proprio nel giorno in cui la Zanzara aveva previsto di mandare in onda un altro scherzo radiofonico di un finto Zoff a Silvio Berlusconi.

 

DINO ZOFF E MOGLIE DINO ZOFF E MOGLIE

Radio 24 ha deciso di sospendere la messa in onda della conversazione, in ossequio a un provvedimento del Garante che impugnerà, e ha chiesto in diretta l'assenso di Silvio Berlusconi. Che è arrivato a stretto giro nonostante il richiamo dell'authority. Onore per una volta al Cavaliere che certo non ha gradito lo scherzo, ma ha dimostrato, in questo caso sul campo, di comportarsi da liberale. Dai bavagli l'informazione non ci ha mai guadagnato e il primato della notizia non può essere sacrificato (mai) sull'altare di qualsiasi convenienza.

 

 

2. UN FINTO ZOFF AL TELEFONO CON BERLUSCONI

Da www.radio24.it

 

Alle 20.00 durante la trasmissione La Zanzara, Cruciani ha annunciato: “Nonostante il richiamo del Garante alla Zanzara, il presidente Berlusconi, da liberale qual è ha dato il suo assenso alla messa in onda dello scherzo.”

 

 

cra06 dino zoffcra06 dino zoff

Un finto Dino Zoff (Andro Merku, imitatore) chiama Silvio Berlusconi e il presidente del Milan da Arcore parla del rapporto con l’allenatore Pippo Inzaghi prendendosela soprattutto con la stampa. Lo scherzo è stato ideato da La Zanzara su Radio 24. “Quando uno è presidente di una squadra – dice Berlusconi - è chiaro che la società deve fare la campagna acquisti  e avere con l’allenatore un rapporto di collaborazione, per cui se per esempio la società decide, per fare un esempio, di fare un attacco a tre punte con un centravanti e le ali, si compra e si fa una campagna acquisti in quella direzione.

 

Se invece si decide di fare un attacco con due punte e un regista numero 10 tradizionale, si va in direzioni diverse. Quindi è chiaro che tra la società e l’allenatore ci dev’essere un’assoluta condivisione di come si mette in campo la squadra. Eh….”. Ma che è successo con Inzaghi, chiede il ‘finto’ Zoff?: “Con Inzaghi è successo che hanno preso una frase mia detta ad un convegno con 300 giovani…

 

berlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventusberlusconi con la figlia barbara e galliani allo stadio per milan juventus

Mi dicevano: ‘presidente Berlusconi, lei continui sempre, vada ancora a Milanello, mi raccomando, ci raccomandiamo, vada sempre a Milanello…’. E io devo aver detto: sì, però poi bisogna seguire quello che si concorda…bisogna seguire quello che si decide insieme. Qualcosa del genere devo aver detto. Naturalmente la stampa prende una cosa e la gira come vuole lei. Io sono 20 anni che sono sul campo della difesa della libertà del mio paese, e mi hanno fatto di tutto e di più. Pensi come mi hanno attaccato sul piano della serenità, del tempo, della mia immagine, del prestigio personale, del mio patrimonio cercando di distruggerlo…”.

BERLUSCONI MILAN BERLUSCONI MILAN

 

Berlusconi beffato da ‘finto’ Zoff a La Zanzara su Radio 24: “Mai definito indegno, leggo il libro e faccio dichiarazione ammirazione”. “Per quella storia io criticato molto più di lei, stampa ha distrutto la mia vita”.

“Io non l’ho mai definita una persona indegna”, dice Berlusconi. E Zoff: “Presidente, per me fu una bastonatura, un attacco all’uomo Zoff…”. “Ma le critiche maggiori le ho subite io, come sempre…”, risponde Berlusconi che poi aggiunge: “E’ passato tanto tempo, è una cosa superata. Lei mandi il suo libro e io faccio una dichiarazione di apprezzamento”.

 

A La Zanzara su Radio 24 un finto Dino Zoff (Andro Merku) chiama Arcore e si fa passare l’ex premier Silvio Berlusconi che si trova ai domiciliari (lo scherzo andrà in onda alle 18.30 a la Zanzara su Radio 24).

Da quel 4 luglio del 2000, quando Berlusconi definì “una cosa indegna” alcune scelte tattiche di Zoff, all’epoca ct azzurro, durante la finale europea di calcio contro la Francia, i due non si erano più parlati.

ambrosini con mascotte del milan ambrosini con mascotte del milan

Dice a Berlusconi il ‘finto’ Zoff: “Mi chiedo ancora il perché di quel suo durissimo attacco personale…ecco, dovevo chiederglielo…”.

Berlusconi: “Ma guardi che io non ho fatto nessun attacco personale. La stampa poi dopo ci ha messo del suo, come sempre. Io ho semplicemente detto che quando lei ha deciso di mettere dentro Ambrosini, mi sembra…che andasse a curare da vicino con una marcatura a uomo la fonte di tutto il gioco francese…”.  

 

Zoff: “Ma sì, Zidane…”.

zidane materazzi qatar soccer statue zidane materazzi qatar soccer statue

Berlusconi: “…cosa che invece non è successa e Ambrosini mi ha detto che infatti lui non ha avuto nessuna indicazione al riguardo. Io che faccio calcio da tanti anni, ho giocato…ma a parte questo, sono il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale, ho sempre predicato che quando c’è una fonte di gioco da cui passa – come passava per il francese – il 90 per cento della costruzione del gioco della squadra avversaria, si dovesse arrivare ad una difesa a uomo francobollandogli addosso qualcuno…”.

 

Zoff: “Si, presidente, però…”. Berlusconi: “…e quindi mi sono stupito…tant’è vero che poi il gol con cui la Francia è arrivata a fare il risultato è partita ancora una volta da lui…”.

Ma Zoff ribatte: “…si…eh…presidente, poi le dico sinceramente che Zidane non c’entrava niente…”.

ZIDANEZIDANE

Berlusconi: “Si, si, vabbe’, comunque mi sembra sia acqua passata…molto lontana…”.

Zoff: “Presidente, mi scusi se insisto ma lei mi definì indegno…”.

 

Berlusconi: “Noooooo. Mai! Non ho mai definito indegno nessuno in vita mia! Non ho mai usato una parola del genere nei confronti di nessuno. Sono molto rispettoso degli altri. E si vede da tutta la mia vita…”.

Zoff: “Io presidente, accetto le sue critiche professionali, ma questo mi è sembrato in tutta sincerità un attacco all’uomo Dino Zoff…”.  

Berlusconi:  “No, no, ho solo detto che mi aspettavo che ci fosse da parte dell’allenatore la misura di fare controllare Zidane con una marcatura ad uomo...”.

Pippo InzaghiPippo Inzaghi

Zoff: “Per me fu una bastonatura mastodontica…”.

 

Berlusconi: “Chi ha ricevuto le critiche peggiori dalla stampa sono stato io. Perché mi sembra che la stampa sia stata tutta con lei. E quindi a me hanno fatto un mare di critiche...”.

 Zoff: “Quindi presidente...questa è la cosa che più mi è rimasta sullo stomaco in questi anni...”.

Berlusconi: “Va bene, va bene. Adesso io …guardi, se ricevo il libro…e poi magari faccio una dichiarazione di sostegno e ammirazione nei suoi confronti, la faccio molto volentieri”.

 

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...