guardiola mourinho ranieri

ASPETTANDO MOU VS PEP - INTERESSA POCO LA MEDIOCRE PREMIER DI QUEST'ANNO. SIAMO IN ATTESA DELLA PROSSIMA STAGIONE, QUANDO A MANCHESTER SI SCONTRERANNO GUARDIOLA E MOURINHO. DIFFICILE CHE CI SIA ANCORA SPAZIO PER LE SORPRESE IN STILE LEICESTER

RANIERIRANIERI

Jack O’Malley per “il Foglio”

 

Diciamo la verità, in Inghilterra oramai interessa poco del campionato in corso. La vinca pure il godurioso Leicester di Claudio Ranieri - anche se conoscendolo ci sono ancora alte probabilità che finisca secondo - la Premier così mediocre di quest' anno, con le grandi a soffrire, giocare male, perdere peggio o pareggiare tra di loro in una grande gara a chi dimostra più impotenza sul campo (l' 1-1 di Costa al 91' contro il Manchester United è l' emblema di tutto ciò, un punto inutile sia per i Red Devils sia per il Chelsea, ad allungare l' agonia di una stagione incolore e di passaggio per entrambe).

 

Sabato pomeriggio ho goduto a vedere il Leicester prendere a schiaffi il Manchester City come se fosse ancora una squadra allenata da Roberto Mancini. "Possiamo giocare ogni settimana contro di voi?", cantavano ubriachi di amore e increduli di quello che succedeva in campo i tifosi del Leicester.

 

In effetti siamo passati - giornalisticamente parlando - dallo stucchevole "la favola del Leicester" al retorico "il Leicester non è una favola, ma una realtà", non oso immaginare cosa succederà nei prossimi mesi.

 

MOURINHO GUARDIOLAMOURINHO GUARDIOLA

Sabato Vardy si è permesso anche il lusso di prendere in giro un tifoso dei Citizens - che lo insultava dopo un errore sottoporta - ricordandogli con sorridente eleganza il risultato di 30. Se fossi la dirigenza del Leicester a giugno lo venderei per una paccata di soldi: le premesse per diventare un secondo Ciro Immobile ci sono tutte, dopo una stagione del genere è altamente probabile che nei prossimi tre anni segnerà 10 gol in tutto.

 

La Premier League di quest' anno passerà alla storia rubricata come "Strano ma vero" in caso di vittoria della squadra di Ranieri, facendo ricordare a molti i bei tempi (a seconda dei gusti) in cui il campionato inglese veniva vinto da squadre a caso ogni anno, così da rinverdire l' epopea del qui tutto è possibile stagione dopo stagione.

 

ENRIQUE MOURINHO E GUARDIOLA AL BARCELLONAENRIQUE MOURINHO E GUARDIOLA AL BARCELLONA

Ben più strano sarebbe, permettetemi, se alla fine il campionato lo vincesse l' Arsenal. Vedremo tra qualche mese, intanto però come dicevo già tutti sono proiettati all' anno prossimo, quando la città di Manchester diventerà il possibile teatro dello scontro nucleare tra allenatori più bello degli ultimi anni, altro che Sarri-Mancini o Grillo-grillini sulla stepchild adoption.
 

Quella disgrazia di Pep Guardiola al Manchester City dovrà quasi certamente vedersela quotidianamente con il nemico storico numero uno, José Mourinho, dato per certo da bookmakers, giornalisti e desideri dei tifosi come prossimo allenatore del Manchester United. Non conosco il futuro, ma non serve leggere il fondo del mio bicchiere di brandy che questo scontro cittadino lascerà molti morti e parecchi feriti. Difficile che con due personaggi così ingombranti l' anno prossimo ci sia ancora spazio per le sorprese in stile Leicester.
 

RANIERIRANIERI

Forse torneremo a vedere un calcio inglese all' altezza della storia (e delle spese), in cui probabilmente i tifosi non lasceranno più lo stadio prima turbando il sonno dei giornalisti di Gazzetta.it, che si chiedevano come mai a Liverpool e Manchester fosse successo quello che non dovrebbe succedere mai.

 

Ad Anfield la protesta è contro i biglietti troppo cari, e io personalmente la appoggio: l' aumento dei prezzi ha trasformato il calcio d' élite in uno sport borghese e aristocratico da troppi anni ormai.

 

All' Etihad Stadium invece i tifosi del City hanno bestemmiato, lasciando gli spalti prima del fischio finale, cosa che un tifoso degno di questo nome non dovrebbe mai fare: il calcio è rimasto uno dei pochi luoghi sacri in cui la speranza non muore neppure a 30 secondi dalla fine sotto di tre gol.

 

Abbandonare il posto di battaglia, fosse anche solo per togliersi la soddisfazione di fischiare alla fine, non si dovrebbe fare neppure in caso di malore. D' altronde non si è mai visto un uomo sebbene ubriaco abbandonare il pub con la pinta da finire, né da queste parti ci siamo mai tirati indietro di fronte a una bella donna, neppure quando, dopo averla spogliata, si scopriva che tutte quelle forme erano solo il frutto di reggiseni imbottiti e pantaloni sottovuoto.

MOURINHO GUARDIOLA RANIERIMOURINHO GUARDIOLA RANIERI

 

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