immobile pellegrini

ITALIA, MISSIONE (QUASI) COMPIUTA – SESTA VITTORIA IN SEI GARE PER GLI AZZURRI CHE IPOTECANO LA QUALIFICAZIONE AGLI EUROPEI BATTENDO LA FINLANDIA – DECIDE UN RIGORE (DUBBIO) DI JORGINHO - IMMOBILE GOL: “MI SONO TOLTO UN PESO” – MANCINI CHIAMA A RACCOLTA I TIFOSI PER IL MATCH DI ROMA CONTRO LA GRECIA DI OTTOBRE: “VOGLIO L’OLIMPICO PIENO”- E SULLA PRESUNTA LITE CON IL CT FINLANDESE SPIEGA CHE… - VIDEO

Fabio Licari per gazzetta.it

 

immobile pellegrini 11

Mettiamola così: l’Italia c’è sempre e ha un carattere enorme. Missione quasi compiuta con l’ennesimo successo, il sesto in sei partite di qualificazione, ma più complicato del previsto. Abbiamo un po’ ingigantito la Finlandia e, dopo essere passati in vantaggio con Immobile nella ripresa, le abbiamo permesso il pari con un rigore evitabilissimo provocato da Sensi, fino a quel momento il migliore.

 

Ma nel finale l’entrata di Belotti e Bernardeschi è stata decisiva e sono stati gli azzurri a procurarsi il tiro dagli undici metri (generoso) segnato da Jorginho: 2-1, Europeo arriviamo. Nei due gol c’è sempre Barella, la scommessa vinta da Mancini. E adesso siamo a 18 punti, +6 sulla Finlandia e +9 sull’Armenia a 4 giornate dalla fine. Manca solo l’aritmetica, che potrebbe arrivare già battendo la Grecia il 12 ottobre. E l’Italia “vera” che, probabilmente, vedremo a ottobre. Settembre non fa per noi.

 

Infatti non è cambiato molto dal primo tempo con l’Armenia. Ancora una volta la manovra di Mancini tarda a sbocciare. Circolazione lenta, distanze eccessive tra reparti, poca fantasia. Lì era stata la furia ossessiva degli armeni a farci tremare, qui ci disturba il pressing alto sulla trequarti: la Finlandia ha gioco facile con il ritmo degli azzurri, in più Pukki da solo fa reparto. Un paio di ripartenze del gigante mettono paura (e all’8’ Emerson deve uscire per essersi infortunato dopo una rincorsa disperata).

 

immobile pellegrini

Tanta pretattica, ma alla fine la Finlandia si schiera come all’andata, con un 3-4-2-1 che naturalmente si trasforma in 5-4-1 in fase di non possesso. La chiave tattica sono i due esterni, Lod a destra e Lappalainen a sinistra: affiancano Pukki oppure arretrano per compattare le mediana. In tutta sincerità: dedizione, corsa, Pukki e poco altro. Ma non c’è l’Italia.

  

Mancini ha scelto Acerbi dietro per Romagnoli e, lasciando Pellegrini alto, ha confermato Barella, il cui primo tempo lascia pensare. Per fortuna c’è Sensi che non è Verratti, non può avere la stessa personalità del parigino, ma cresce con il passare dei minuti prendendo in mano la squadra: una regia meno insistita di quella di Verratti, ma con più pericolosità davanti. È lui a dare la scossa con un tiro al volo salvato da un miracolo di Hradecky, e ancora lui a sfiorare il palo da fuori. Vicino al gol anche Immobile di testa: gioca il laziale, non Belotti, ma il primo tempo non è convincente perché cerca la profondità ma non torna e non difende palla, sormontato dal gigante Arajuuri. L’impressione chiara è che l’Italia di giugno sarebbe stata già in vantaggio. Izzo, lo stesso Jorginho e Chiesa (più quantità) sono sotto standard.

 

jorginho 4

Nella ripresa sembra quasi che gli azzurri vogliano rallentare per colpire. Si capisce però che Sensi è stanco e fisicamente non regge il confronto – un problema che potrebbe presentarsi in Champions –mentre cresce Barella che si procura la punizione dal limite. Sull’azione che si sviluppa, Chiesa mette al centro e la deviazione di Arajuuri manda la palla sulla testa di Immobile che colpisce, 1-0.

 

Non una grandissima partita la sua, difficile per lui entrare nel gioco di Mancini, ma l’impegno è premiato. Però Sensi perde palla a centrocampo e, per inseguire Pukki, lo spinge in area: rigore che il gigante del Norwich non sbaglia. 1-1, subiamo un altro gol. Solo che Berna e Belotti cambiano il volto nel finale: lo juventino dà ampiezza e vivacità, Belotti tiene palla e si rende pericoloso in tre occasioni, oltre a creare l’azione che porta al rigore. Jorginho, freddissimo, non sbaglia. È andata. Finlandia piccola, noi l’abbiamo tenuta in piedi conquistando però punti pesantissimi.

 

 

MANCINI

www.calciomercato.com

mancini

Il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Rai Sport dopo la vittoria ottenuta contro la Finlandia: "Col ct della Finlandia ci siamo salutati, non so cosa avete visto".

 

Qual è l'aspetto più positivo di questa serata?

"Un po' di sofferenza c'è ma ce la siamo creata da soli perché stavamo dominando la partita. Sull'1-1 abbiamo ripreso in mano la partita e abbiamo segnato. Sono stati bravi i ragazzi, abbiamo giocato una grande partita".

 

Il gruppo si allarga sempre di più.

"Noi dobbiamo cercare di migliorare. Queste partite sono dure ma venire a dominare fuori casa è bello".

 

Siamo una squadra destinata a soffrire?

"La nostra natura, ed è quella che cerchiamo di avere ed è quella di creare sempre. Abbiamo concesso poco. Il rigore lo concedi da una palla semplicissima e allora un po' di coraggio lo prendono. Abbiamo ripreso in mano la partita, sono stati bravi i ragazzi".

 

Con la Grecia può essere la gara della qualificazione?

"Potrebbe essere la partita che ci fa qualificare. La speranza è che Olimpico sia piena di tifosi come in occasione di Italia '90 quando noi eravamo più giovani".

 

mancini 19

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?