fulvio fantoni bridge

GLI ITALIANI? "VINCONO PERCHE’ BARANO" - BUFERA NEL BRIDGE, GLI STRANIERI ROSICANO E SI RIFIUTANO DI GIOCARE CON LA NAZIONALE AZZURRA RISPOLVERANDO UNA VECCHIA QUESTIONE DEL 2014, DOVE GLI ITALIANI ERANO STATI POI ASSOLTI IN APPELLO – NEL MIRINO FULVIO FANTONI: “SONO STATO NUMERO UNO AL MONDO, DAL 2005 AL 2015, DI CERTO NON FACCIO COMODO COME AVVERSARIO…”

Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

bridge

«Le carte - scriveva Charles Lamb - sono una guerra, sotto le mentite spoglie di un gioco». E in una guerra si è trasformato l'European Qualifier 2021, campionato di qualificazione organizzato dalla Lega Europea di Bridge per i Mondiali del 2022: i team si sono rifiutati di affrontare la nazionale italiana. Sono stati i giocatori scozzesi i primi a incrociare le braccia. Poi, la scena si è ripetuta con quelli del Galles.

 

E, a seguire, con le squadre di Slovenia, Lituania, Ucraina, Lettonia. A infiammare gli animi e, soprattutto, a tenere le carte ferme, un'accusa decisamente pesante secondo quanto riportato dal Telegraph: si è parlato, infatti, di «imbrogli». I team avrebbero puntato l'indice contro uno dei giocatori, Fulvio Fantoni, grossetano, classe 1963.

 

LE ACCUSE

fulvio fantoni 9

Fantoni è un personaggio noto nell'ambiente. Ha iniziato a giocare a dieci anni e, da allora, non ha più smesso, vincendo sei titoli mondiali, tre campionati europei a squadre, sei Coppe dei campioni, ventisei campionati italiani. In breve, è uno dei giocatori più forti al mondo.

 

Agli Europei di bridge del 2014, in Croazia, però, con il compagno di molte vittorie Claudio Nunes, è stato accusato di aver barato: stando alle dichiarazioni di un giocatore norvegese, gli italiani avrebbero disposto le carte in modo da comprendere l'uno la mano dell'altro. Il fisico Maaijke Mevius dell'Istituto olandese di radioastronomia, successivamente avrebbe riscontrato uno schema nel modo di mettere le carte dei due giocatori.

bridge 3

 

E così la Lega Europea di Bridge ha aperto un'inchiesta, conclusasi con la condanna dei due all'interdizione dagli eventi europei per cinque anni e al divieto di fare coppia. Il Tribunale arbitrale internazionale dello sport, in appello, nel 2018, li ha assolti. «Quanto è accaduto in questi giorni è assurdo - dichiara Fantoni - Ogni volta che dovevano giocare contro l'Italia, le altre squadre non si sono presentate. Mai vista una cosa del genere.

 

Siamo stati assolti dal Tribunale arbitrale dello Sport. Alcuni giocatori evidentemente hanno deciso di fare ostruzionismo e queste manovre ci hanno impedito, di fatto, di giocare. Inoltre, assurdo nell'assurdo, seppure le accuse fossero state fondate, ed erano totalmente false, gli anni previsti dalla condanna, in teoria, sarebbero trascorsi. Ma lo ripeto, siamo assolutamente innocenti ed è stato riconosciuto da un tribunale internazionale».

 

fulvio fantoni bridge 33

Cadute in tribunale, dunque, le accuse sono state riportate inaspettatamente sotto i riflettori. Immediata la protesta per l'accaduto da parte della Federazione Italiana gioco bridge. «Ho fatto appello per far valere i miei diritti - ribadisce Fantoni - La Lega europea di Bridge è stata anche condannata a risarcire l'80% delle spese che avevo affrontato per difendere la mia immagine e ottenere giustizia.

 

Direi che quello che stanno facendo questi giocatori è accanimento. Non so come spiegarlo. Per di più, nel caso di campionati europei e mondiali, la partecipazione dei giocatori deve essere approvata da un apposito Comitato. Così è stato nel mio caso. Allora, mi domando, perché la Lega europea di bridge ha accettato questa ribellione?».

fulvio fantoni 15

 

 Il rifiuto delle squadre avversarie avrebbe potuto mettere a rischio la partecipazione dell'Italia ai Mondiali, di cui è Paese ospitante, impegnato come club ai fini della qualificazione alla Champions' cup.

 

LA DIFESA

 La questione però non è più solo di gioco. Rimangono da capire le ragioni di quanto accaduto. «Sono stato numero uno al mondo, dal 2005 al 2015, di certo non faccio comodo come avversario», commenta Fantoni. E, più ancora, quali saranno le conseguenze per i team che hanno accettato di confrontarsi con la nazionale italiana. «Attendo di sapere cosa deciderà la Federazione - conclude Fantoni - e poi mi confronterò con il mio avvocato. Di certo, non ho alcuna intenzione di arrendermi. Qui non si tratta più soltanto di un campionato ma dei miei diritti».

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