1. GRATTA IL CRUCCO E TROVI IL NAZISTA? SUL PALCO ALLESTITO DAVANTI ALLA PORTA DI BRANDEBURGO PER FESTEGGIARE LA VITTORIA AI MONDIALI, DAVANTI A UN MILIONE DI PERSONE, SEI GIOCATORI TEDESCHI NEOCAMPIONI DEL MONDO, SIMULANDO UN’ANDATURA SCIMMIESCA, HANNO INTONATO LA SEGUENTE LUGUBRE ARIETTA: “COSÌ CAMMINANO GLI ARGENTINI, GLI ARGENTINI CAMMINANO COSÌ”. POI, RADDRIZZATI I PETTI, HANNO PROSEGUITO LA CAMMINATA, QUESTA VOLTA ERETTA, CANTANDO “COSÌ CAMMINANO I TEDESCHI” (IL PASSO DELL'OCA, NO?) 2. STRALI IMMEDIATI DI CRITICA DAI SITI DEI MEDIA TEDESCHI PER L’OSCENA CADUTA DI STILE 3. PREVIDENTI: SE LA GERMANIA HA STAMPATO CINQUE MILIONI DI FRANCOBOLLI COMMEMORATIVI DEL QUARTO TITOLO MONDIALE, PRIMA DELLA FINALE CON L’ARGENTINA, L’ADIDAS LUNEDÌ GIÀ AVEVA MESSO IN COMMERCIO LA NUOVA MAGLIA TEDESCA CON QUATTRO STELLE

VIDEO

 

 

1. POSTA IN GIOCO - LA GERMANIA STAMPA 5 MILIONI DI FRANCOBOLLI PER IL TITOLO MONDIALE

la festa della squadra tedescala festa della squadra tedesca

da www.dailymail.co.uk

 

La Germania ha stampato cinque milioni di francobolli commemorativi del quarto titolo mondiale, ma prima ancora che la finale con l’Argentina avesse inizio. Se la nazionale tedesca avesse perso, i francobolli della “Deutsche Post” sarebbero finiti al macero.

 

la festa a berlinola festa a berlino

Le prime copie vanno ai giocatori e allo staff, le altre andranno in vendita alla fine della settimana, per 60 centesimi a francobollo. La nuova maglia tedesca con le quattro stelle disegnate è andata sold out poco ore dopo della vittoria. La Adidas non ha perso tempo e lunedì già l’aveva messa in commercio.

 

Circa 400.000 tifosi hanno atteso i calciatori trionfanti sotto la porta di Brandeburgo a Berlino. Bastian Schweinsteiger, Thomas Mueller, Goetze e Klose sono stati i più acclamati.

 

2. UN MILIONE DI PERSONE ARRIVANO A BERLINO PER ESULTARE I GIOCATORI CURVI GRIDANO IN CORO: “COSÌ CAMMINANO I GAUCHOS”

Elisabetta Ambrosi per "IlFattoquotidiano.it"

  

cinque milioni di francobolli stampati con la vittoria mondialecinque milioni di francobolli stampati con la vittoria mondiale

A dire tutto era lo sguardo di un piccolo bambino biondo inquadrato alla fine del video che ha fatto il giro del mondo: come sospeso tra divertimento e imbarazzo, come indeciso se prendere parte allo scherzo oppure no. Anche la sua mente era infatti in grado di registrare che la scenetta che si stava svolgendo davanti a lui – sul palco allestito davanti alla Porta di Brandeburgo per festeggiare la vittoria ai Mondiali – aveva un che di (eticamente) dissonante, come qualcosa che sarebbe stato meglio non vedere.

 

Simulando un’andatura scimmiesca, i sei giocatori tedeschi neocampioni del mondo Götze, Klose, Kroos, Schürrle, Mustafi, Weidenfeller hanno intonato la seguente lugubre arietta: “So geh’n di Gauchos, die Gauchos, die geh'n so!” (così camminano gli argentini, gli argentini camminano così). Poi, raddrizzati i petti, hanno proseguito la camminata, questa volta eretta, cantando “So geh'n die Deutschen, die Deutschen die geh'n so” (così camminano i tedeschi, i tedeschi camminano così).

adidas ha creato nuova maglia tedesca con quattro stelleadidas ha creato nuova maglia tedesca con quattro stelle

 

Quando il video è comparso sul sito di Der Spiegel, scatenando reazioni varie, era già troppo tardi: ma probabilmente i sei sono ancora lì che si domandano quale fosse la differenza con l’altro scherzetto sempre simulato sul palco, quello dell’entrata con la Coppa del Mondo nascosta.

 

E sarà difficile spiegare loro che, come sempre nella storia, il confine tra ciò che è lecito e ciò che non lo è non è qualcosa che qualcuno ti segnala con la vernice rossa, ma una zona opaca e grigia, fatta di comportamenti ambigui , vagamente razzisti, di fronte ai quali anche chi non vorrebbe agire in quel modo finisce per accodarsi.

 

la nazionale tedesca prende in giro gli argentini noi camminiamo drittila nazionale tedesca prende in giro gli argentini noi camminiamo dritti

Proprio come nell’altro video che sempre ieri è rimbalzato per il web. Dove l’attaccante Thomas Müller mette in atto un comportamento quasi più inquietante dei sei compagni inneggianti all’incedere teutonico: come se la vittoria calcistica lo avesse in qualche modo catapultato al di là del bene e del male, Müller adotta con una cronista che voleva intervistarlo un atteggiamento che non è aggressivo, peggio: è qualcosa che, cambiando improvvisamente le regole del gioco umano, annichilisce l’interlocutore.

 

Io sono il forte e tu il debole, io posso irriderti, chiedendo in inglese se parli bavarese e alla tua risposta negativa comincio a parlare in dialetto tedesco, sempre più forte, ridendo. Non importa che insulti, che dica “sta cazzo di scarpa d’oro te la puoi legare al dito”, non è il contenuto ciò che conta, ma il modo in cui riduce la cronista all’impotenza.

la nazionale tedesca prende in giro come cammina la nazionale argentinala nazionale tedesca prende in giro come cammina la nazionale argentina

 

E anche il comportamento del compagno di squadra, Bastian Schweinsteiger, evoca uno schema antico: anche se forse lui forse avrebbe agito diversamente, non interrompe Müller, piuttosto comincia a ridere esageratamente, quasi istericamente, provando a tradurre, come cercando di riportare a un contesto di senso una violenza che, come tale, senso non ha. E in questo modo, finisce per apparire fiancheggiatore.

 

C’è da chiedersi come mai alcuni giocatori di una squadra che ha giocato un calcio sempre corretto abbiano disperso in pochi secondi, abbandonandosi al loro inconscio barbarico, un capitale di simpatia guadagnato sul campo, riportando in auge la triste immagine di una Germania über alles. Se le colpe dei padri non ricadono sui figli, è anche vero che i figli non possono ignorare il passato. E soprattutto il presente , perché anche la sola consapevolezza di essere il Paese forte in un’Europa lacerata dalla crisi economica e dalla miseria crescente avrebbe dovuto imporre prudenza, contegno e rispetto.

la nazionale tedesca festeggia alla porta di brandeburgo di berlino 9la nazionale tedesca festeggia alla porta di brandeburgo di berlino 9

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…