rocchi grassani

"IL SISTEMA ARBITRALE È DEBOLE MA L'INTER E I CLUB DI SERIE A PER ORA NON RISCHIANO" - L’AVVOCATO MATTIA GRASSANI, ESPERTO DI DIRITTO SPORTIVO, COMMENTA L’INCHIESTA ARBITROPOLI DELLA PROCURA DI MILANO CHE HA TERREMOTATO L’ASSOCIAZIONE DEI FISCHIETTI (ROCCHI SI E’ AUTOSOSPESO): “IL COMMISSARIAMENTO DELLA FIGC? “NO, AL MASSIMO SOLO PER L’ASSOCIAZIONE ARBITRI” (IL CUI PRESIDENTE ZAPPI E' STATO SQUALIFICATO) – ZAZZARONI: “SPERO CHE ROCCHI SIA EFFETTIVAMENTE COLPEVOLE PERCHÉ, SE NON LO FOSSE, AVREMMO FATTO ALTRE VITTIME (NON TRASCURATE LA FAMIGLIA) E DISTRUTTO UN’ALTRA CARRIERA CONTINUANDO A RESTARE IMPUNITI”

Estratti da agi.it

 

ROCCHI SALA VAR 45

Il sistema degli arbitri dimostra una "profonda debolezza" ma al momento "l'Inter e le altre società di Serie A" non rischiano. "L'indagine penale ha come indagati esclusivamente due tesserati Aia, non ci sono società sportive di Serie A, non ci sono dirigenti, non ci sono calciatori e allenatori.

 

L'Inter, come tutte le altre società che potrebbero aver ricevuto vantaggi da questa ipotesi accusatoria, sotto il profilo sportivo sono assolutamente estranee": lo ha affermato l'avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, ospite di 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1, sul caso arbitri che sta sconvolgendo il calcio italiano."Bisognerà attendere gli sviluppi, perché parlare di coinvolgimento o responsabilità di club di Serie A ritengo sia assolutamente prematuro", ha aggiunto.

 

ROCCHI SALA VAR 2

Per Grassani "i fatti rappresentano elementi di criticità e di profonda debolezza di un sistema arbitrale, come dimostrano la squalifica a 13 mesi del suo presidente AIA Zappi e altre situazioni di grandi polemiche e incertezze sull'utilizzo del VAR e sull'effettiva terzietà, indipendenza e autonomia di tutta la categoria arbitrale".

 

La Procura sportiva

"Da un punto di vista sportivo, il procuratore federale Chiné ha già chiesto sabato gli atti alla Procura della Repubblica di Milano e con estrema serenità istruirà questo procedimento, che si basa su fatti di una certa gravità, secondo l'ipotesi dell'accusa", ha spiegato l'avvocato, "la procura sportiva, che ha tempi più celeri di quella ordinaria, valuterà attraverso atti d'indagine autonomi, quindi con audizioni dei diretti interessati. In ambito sportivo, Rocchi e Gervasoni non si possono avvalere della facoltà di non rispondere, ma sono tenuti a rispondere a tutte le domande del procuratore Chiné.

mattia grassani

 

Aspettiamoci a breve attività molto incisive per valutare la fondatezza di queste ipotesi".

 

La difesa di Rocchi parla di un'inchiesta anomala, con la mancanza di soggetti relativi a questa ipotesi di concorso di frode sportiva: "È un'ipotesi plausibile e ricorrente - sottolinea Grassani - Al momento le persone iscritte nel registro degli indagati sono Rocchi e Gervasoni, però l'ipotesi ricostruisce un quadro in cui anche altri soggetti potrebbero aver dato un contributo alla realizzazione dell'illecito. Questa ipotesi di concorso con persone non identificate è assolutamente ammissibile, perché potrebbero esserci identificazioni di nuovi soggetti in corso di indagine".

 

(…)

Grassani: "Commissariamento Figc? Al massimo solo per l'Aia"

ROCCHI SALA VAR

La politica invoca il commissariamento della Federcalcio: "Secondo me sono reazioni emozionali e di pancia. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'Aia. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, a mio avviso non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo. In questo caso - conclude Grassani - al massimo sarebbe il Coni a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile".

 

TOPI DI GOGNA: E SE ROCCHI NON AVESSE COMMESSO ALCUN REATO?

Ivan Zazzaroni per corrieredellosport.it

 

DANIELE PATERNA

Chissà se Gianluca Rocchi ha letto Il Processo di Kafka: «Qualcuno doveva aver calunniato Josef K., perché senza che avesse fatto niente di male, una mattina fu arrestato».

 

Chissà se ha mai visto il calvario di Alberto Sordi in “Detenuto in attesa di giudizio”: «Signor Di Noi, vuole accomodarsi un momento in ufficio? È una semplice formalità».

E chissà se ha mai sentito parlare di Enzo Tortora e Lelio Luttazzi che vennero trascinati negli abissi con accuse gravissime, poi dimostratesi infondate, che ne demolirono, senza appelli o cassazioni, l’identità.

 

Chissà chi ripagherà la tintoria a Rocchi quando gli schizzi di fango avranno smesso di girare nel ventilatore e dell’esistenza di prima, sporcata dal dubbio, rimarranno macchie che anche a lavarle, non vanno via. Il linciaggio, quando giudice e carnefice si fondono con il sentimento popolare, lascia a terra le persone e le calpesta con voluttà senza ritegno. Muore la pietà e, con lei, anche la giustizia.

 

il video di daniele paterna nella sala var di lissone al centro dell'inchiesta su gianluca rocchi 1

Come abbiamo fatto a diventare così? Qual è stato il momento esatto in cui abbiamo preferito il giacobinismo al ragionamento?

 

Cosa c’è davvero, dietro alla preparazione dell’ennesimo presunto scandalo da dare in pasto ai social?

 

A una prima rapida impressione, un forte rumore di niente. Qualcuno dovrebbe dire basta e qualcun altro dovrebbe farsi un esame di coscienza.

 

Non accadrà, è pacifico, fino al prossimo Rocchi. Lo spettacolo deve continuare, anche se, per dirla alla Bastianich, «è come film di orrore».

 

GIANLUCA ROCCHI

A questo punto spero che Rocchi sia effettivamente colpevole perché, se non lo fosse, avremmo fatto altre vittime (non trascurate la famiglia) e distrutto un’altra carriera continuando a restare impuniti.

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