ulivieri tavecchio

ULIVIERI, FACCE RIDE: “L’INGRESSO AL MONDIALE NON ERA NEL PROGRAMMA ELETTORALE DI TAVECCHIO” – L’INCREDIBILE DICHIARAZIONE DEL VICEPRESIDENTE FIGC E CAPO DEGLI ALLENATORI CHE DIFENDE IL NUMERO 1 DELLA FEDERCALCIO – DA INCENDIARIO ANTI-SISTEMA A UOMO FORTE DI TAVECCHIO: LA PARABOLA DI “RENZACCIO”

ULIVIERI

Andrea Santoni per Corriere dello Sport

 

(…) Tavecchio ha parlato con tutti quelli che gli erano vicino, come il suo vice, Ulivieri. Uno di quelli convinti che non è un risultato sportivo, per quanto deprimente, a dover determinare la caduta di una presidenza: “Non c’era l’ingresso al Mondiale nel programma elettorale, non è un caso…”

 

 

 

http://m.dagospia.com/il-tavecchio-che-avanza-il-presidente-figc-rieletto-vuole-liberarsi-dalla-marcatura-di-lotito-143034

 

Articolo di Alessandro Bocci per il Corriere della Sera ripreso da Dagospia e pubblicato in data 08/03/2017

 

Il Tavecchio bis nasce su presupposti diversi rispetto al primo mandato dell' ex sindaco democristiano di Ponte Lambro. Nell' estate afosa del 2014, con il calcio ridotto allo sfascio e Abete dimesso, è stato Lotito l' impareggiabile compagno d' avventura, quello che ha sostenuto il futuro presidente nell' unico momento di crisi, dopo lo scivolone su Optì Pobà, quando Tavecchio per un giorno, uno solo, ha pensato davvero di farsi da parte.

 

tavecchio

Allora c' era Lotito ad aiutarlo, consigliarlo, sostenerlo. Lotito era accanto a lui durante le elezioni e il giorno della presentazione di Conte, sempre in viaggio con la Nazionale e con il giubbino dell' Italia addosso.

 

Adesso lo scenario è cambiato. Il presidente della Lazio, stavolta, è stato soprattutto fonte di imbarazzo. Bastava guardarlo nei frenetici momenti prima della terza votazione dentro l' hotel Hilton a Fiumicino, mentre Tavecchio e i suoi discepoli cercavano di capire come mai nel secondo scrutinio Abodi avesse recuperato quasi il tre per cento dei voti. Sibilia, gran capo dei Dilettanti, con freddezza ha provveduto a blindare i delegati della sua Lega. E altrettanto ha fatto Ulivieri con gli allenatori.

ULIVIERI

 

Lotito, invece, sguaiato e appesantito, si è sistemato davanti alla postazione della Lega di A, fermando i presidenti che entravano, mettendogli spesso una mano sul braccio in una sorta di appello disperato in romanesco: «Aho, me raccomando». Tavecchio, influenzato e debilitato, non l' ha presa bene. Lotito sta diventando una zavorra: invadente, borioso, inviso a molti dei nuovi compagni d' avventura.

 

La Juventus ha sostenuto Tavecchio, ma lo invita a «ragionare con la sua testa e non con quella di qualcun altro», Marotta dixit. Il riferimento, neppure nascosto, è al laziale.

Che peraltro, nella caccia al voto di erosione, non ha portato granché alla causa: B e Lega Pro, i bacini dove aveva promesso di recuperare voti, si sono schierati quasi compatti per Abodi.

 

tavecchio uva

Tavecchio ha fondato il successo sui Dilettanti e sugli allenatori. Nel nuovo quadriennio Sibilia e Ulivieri saranno gli uomini forti e uno dei due diventerà quasi certamente vicepresidente federale. Sibilia, politico consumato e abile stratega, ha aiutato non poco il vincitore a trascinare dalla sua parte gli arbitri nella notte che ha preceduto il voto. Una mossa decisiva. E Ulivieri ha vinto il confronto, anche dialettico, con Tommasi.

Ma non è per questo che Lotito, nel nuovo corso, potrebbe essere meno centrale.

 

Già nell' ultimo anno del primo mandato, lui e Tavecchio, formalmente, si erano allontanati. Ora il presidente ha deciso di chiudere l' ufficio al quinto piano di via Allegri, destinato a Beretta, ma nel regno di Carlo I usato quasi sempre dal vicerè Claudio.

Una mossa simbolica, se vogliamo. Soprattutto un segnale.

Ma il destino di Lotito e la sua carriera politica nel calcio sono nelle mani della serie A.

La spallata decisiva gliela devono dare i suoi colleghi. Tocca alla Juve e ai suoi alleati cercare di emarginarlo. La Lega di Milano, ancora senza guida, è il primo grande problema del nuovo presidente.

 

Tavecchio ha inviato una lettera a Beretta, invitando la Confindustria del pallone a eleggere presidente e consiglieri federali e se possibile farlo in fretta, entro il 15 marzo, seguendo l' indicazione del Coni e rispettando le norme alla fine del quadriennio olimpico (il commissariamento è comunque, al momento, un' ipotesi lontana).

Renzo Ulivieri

 

Intanto a Milano il presidente della Sampdoria, Ferrero, che ha votato Tavecchio, mira a diventare il catalizzatore delle medie piccole e a farsi largo nella gerarchia pallonara: sarà lui il nuovo Lotito? Il dialetto è lo stesso.

 

 

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