juve porto 1

LA JUVE SI BEVE UN BICCHIERINO DI PORTO – DECIDE UN RIGORE DI DYBALA MA STAVOLTA NON CI SARANNO POLEMICHE – MURA: LA JUVE, COL MINIMO SFORZO, SI RITROVA TRA LE PRIME OTTO D'EUROPA E GUARDA AL SORTEGGIO DOVE POTREBBE PESCARE IL LEICESTER. MA BUFFON PREFERIREBBE EVITARE GLI INGLESI - VIDEO

 

 

Gianni Mura per la Repubblica

 

JUVENTUS PORTOJUVENTUS PORTO

Stavolta non ci saranno polemiche sul rigore concesso alla Juve, e anche lo spogliatoio ospite non sarà danneggiato. Dybala ricomincia là dove aveva chiuso: spiazza Casillas, mentre Donnarumma aveva intuito. Bisognerà aspettare un po' per capire quanto potrebbe combinare il Porto a pari forze con la Juve. Già nel primo tempo espulso all' andata Tellez al 27', al ritorno Maxi Pereira che al 41' fa il portiere su un tocco da vicino di Higuain dopo che Casillas ha respinto una capocciata di Alex Sandro.

 

Applausi per Casillas prima dell' inizio: buon segnale. Come all' andata, Espirito Santo sostituisce l' attaccante migliore, André Silva. Altra buon segnale per la Juve, che in difesa è alquanto allegrotta.

 

JUVE PORTO 1JUVE PORTO 1

Non sembra esserci limite alle gigionerie di Dani Alves. Nel primo quarto d' ora un suo errore obbliga Cuadrado a stendere Layun (ammonito), maltratta Soares (era da giallo) e fa ripartire un contropiede pericoloso.

 

La partita, sonnolenta prima del rigore e segnata poi, esalta la tecnica e la leggerezza di Dybala, che continua a valere il prezzo del biglietto. Uno slalom incredibile tra i difensori, sulla linea di fondo, il rigore calciato con molta freddezza e, cosa che più sarà piaciuta ad Allegri, una lunga rincorsa verso Buffon per rimediare a uno svarione di Benatia. Pericoloso di testa davanti a Casillas, Benatia apre qualche buco di troppo davanti a Buffon. Probabilmente non sta bene, dopo un' ora entra al suo posto Barzagli. Il Porto ha buona volontà, combina qualche azione decente, ma Buffon rischia solo su un diagonale di Soares, sfuggito a Benatia, e su Diego Jota nel finale (dormita di Dani Alves e Barzagli).

JUVE PORTOJUVE PORTO

 

Partita povera di adrenalina, in cui la Juve porta a guinzaglio il risultato e bada soprattutto ad evitare incidenti. E Allegri accorcia di un tempo l' impegno di Cuadrado (Pjaca) e di un quarto d' ora quello di Dybala (Rincon). Higuain ha una gran voglia di fare gol e ci prova da tutte le posizioni, senza riuscirci. Conteranno i prossimi, di gol. La Juve, ieri col minimo sforzo, si ritrova tra le prime otto d' Europa e guarda al sorteggio di venerdì, dove potrebbe pescare, chi l' avrebbe mai detto?, il Leicester. Che Buffon preferirebbe evitare. Il minimo sforzo non è colpa della Juve, ma della piega presa dalla partita.

ALLEGRIALLEGRI

 

Altre squadre (non italiane) avrebbero schiacciato l' acceleratore fino alla fine. La Juve ha scelto una strada meno spettacolare, meno dispendiosa, forse più logica. La qualificazione era già cosa quasi fatta in Portogallo. Un particolare curioso: nel primo tempo, 11 contro 11, la Juve non rischia nulla. Nel secondo, 11 contro 10, qualcosa rischia.

 

BUFFONBUFFON

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?