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L'AQUILA TORNA A VOLARE CON IL MAXXI (E IL SOLDI DI PUTIN) – L’INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DEL MUSEO CON IL MINISTRO FRANCESCHINI NEGLI SPAZI BAROCCHI DI PALAZZO ARDINGHELLI - CON GIOVANNINA MELANDRI A FARE GLI ONORI DI CASA AVVISTATI ANCHE GIANNI LETTA E SERGEY RAZOV, AMBASCIATORE IN ITALIA DELLA FEDERAZIONE RUSSA, CHE HA CONTRIBUITO CON UNA GENEROSA DONAZIONE DI 7,2 MILIONI DI EURO AL RESTAURO DEL PALAZZO…

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Da ilmessaggero.it

 

E' stata inaugurata all'Aquila la nuova sede del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospitata negli spazi barocchi di Palazzo Ardinghelli, sapientemente restaurato dai tecnici del Ministero della Cultura.

 

Domenica aprirà le sue porte al pubblico con una grande mostra, un programma di visite gratuite su prenotazione e tante iniziative realizzate insieme alle istituzioni del territorio che da subito ne animeranno la vita, tra cui incontri d’artista, attività educative, corsi di formazione, progetti di committenza.

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Il progetto è stato presentato oggi dal ministro della Cultura Dario Franceschini, cui si deve la prima felice intuizione di dotare L’Aquila di un polo per le arti contemporanee; Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI; Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI L’Aquila e MAXXI Arte; Margherita Guccione Direttrice MAXXI Architettura; Hou Hanru, Direttore Artistico MAXXI; Pietro Barrera, Segretario generale del MAXXI.

 

Hanno partecipato Sergey Razov, Ambasciatore in Italia della Federazione Russa, che ha contribuito con una generosa donazione di 7,2 milioni di euro al restauro del Palazzo; il sindaco di L’Aquila Pierluigi Biondi; il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

 

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Simbolo della rinascita della città, Palazzo Ardinghelli torna dunque a vivere come nuovo polo del contemporaneo. Le risorse pubbliche per l’avvio del progetto ammontano complessivamente a 2 milioni di euro l’anno. Sono inoltre già avviate collaborazioni con partner privati, come Cassa Depositi e Prestiti Bper Banca.

 

Dice Dario Franceschini, Ministro della Cultura: “La rinascita dell’Aquila passa anche attraverso la cultura e l’apertura della nuova sede del MAXXI segna una giornata importante per il nostro Paese. Il sapiente restauro e il nuovo allestimento di Palazzo Ardinghelli, reso possibile anche grazie all’importante contributo della Federazione Russa, diventerà uno dei simboli della rinascita di questa comunità gravemente ferita dal sisma che sta vedendo nell’arte, nella musica e nello spettacolo fondamentali alleati nella ripartenza”.

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Commenta Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI: “Oggi siamo qui grazie a una felice intuizione del Ministro Franceschini nel 2014: portare un polo della contemporaneità in un gioiello del barocco italiano e nel cuore di una città ferita. Fu una chiamata istituzionale, a cui abbiamo risposto con responsabilità e onore.

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L’apertura di MAXXI L’Aquila è un momento molto importante, che abbiamo atteso a lungo e che ci emoziona, un segnale concreto di rinascita attraverso la cultura per questa città meravigliosa e di ripartenza dopo l’emergenza coronavirus. È inoltre la dimostrazione che insieme si può fare. Ringrazio il Ministero della Cultura, la Federazione Russa, Cassa Depositi e Prestiti, BPER Banca, il nostro partner storico Enel che ci accompagna in tutte le iniziative importanti, il sindaco dell’Aquila e il Presidente della Regione Abruzzo.

 

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Ringrazio i tecnici che hanno lavorato a questo mirabile restauro, i team che hanno sapientemente curato l’adeguamento museale del palazzo, tutti coloro che con competenza, generosità e passione hanno reso possibile arrivare fin qui. Ora sta a noi far vivere questo laboratorio di futuro insieme con le amministrazioni, l’università, le istituzioni scientifiche e culturali, i centri di studio e ricerca e le associazioni locali. Siamo più di un progetto “per” il territorio, siamo un progetto “con” il territorio.

 

Non una vetrina estranea alla città, alle forze sociali culturali e civili, ma un luogo d’incontro, di scambi e collaborazioni, uno spazio aperto a tutti. Siamo qui per lavorare con la ricchissima comunità artistica, culturale e scientifica dell’Abruzzo, per fare di questo museo un centro di ricerca che, come a Roma, tenga insieme arte, architettura, fotografia e tutti i linguaggi della creatività contemporanea, sperimentando in particolare modo le connessioni tra arte e scienza”.

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