L’HARAKIRI DI DAVIDE GHIOTTO, IL “FILOSOFO” DEL GHIACCIO - SUI 10.000 METRI DI PATTINAGGIO DI VELOCITÀ L'AZZURRO RESTA FUORI DAL PODIO, DOPO AVER DOMINATO PER QUASI 4 ANNI SU QUESTA DISTANZA: “HO FATTO SCHIFO, SONO DELUSO DA ME STESSO. QUESTA POTREBBE ESSERE LA MIA ULTIMA OLIMPIADE” – GHIOTTO E’ LAUREATO IN FILOSOFIA CON UNA TESI SU “ETICA E SUICIDIO” E TRA I SUOI FILOSOFI PREFERITI C’E’ SCHOPENHAUER, CHE DICEVA: “IL DESTINO MESCOLA LA CARTE MA SIAMO NOI A GIOCARLE…”
(ADNKRONOS) - Niente medaglie azzurre sui 10.000 metri di pattinaggio di velocità: Davide GHIOTTO fuori dal podio allo Speed Skating Stadium di Rho. "Ho fatto schifo, deluso da me stesso. Rischio di chiudere la carriera sulle distanze lunghe non nel vestito migliore, solo colpa mia: non avevo le gambe", ammette GHIOTTO. "Questa potrebbe essere la mia ultima Olimpiade e i miei ultimi 10mila".
Ma il direttore tecnico Maurizio Marchetto: "Dopo aver dominato per praticamente quasi 4 anni su questa distanza, Davide GHIOTTO si meritava di completare il quadriennio con il titolo olimpico". "E' successo che la gara non è stata svolta come l'atleta soprattutto si aspettava. I Giochi olimpici a volte giocano questi scherzi. Peccato perché dopo i 5.000 metri lui era molto soddisfatto: 'non sono mai stato in queste occasioni così vicino agli altri e mi sento bene'".
Il filosofo del ghiaccio di Altavilla Vicentina - laurea in filosofia su 'etica e suicidio', passione nata per i pattini a Torino 2006 come Francesca Lollobrigida - è tre volte campione del mondo sui 10.000, bronzo olimpico a Pechino 2022, primatista con 12:25.692 a Calgary gennaio 2025. Trentaduenne delle Fiamme Gialle, padre di due figli, alla terza Olimpiade: oro ai Mondiali Hamar 2025 sui 10.000 e argento squadre, bronzo Europei 2026 sui 5.000. Torniamo alla passione della filosofia, lui dice: "E' odiata solo perché non viene capita. Io sono stato fortunato, l'ho sempre guardata con attenzione". I suoi filosofi preferiti: "Schopenhauer e Nietzsche". (Ape/ADNKRONOS)



