italvolley 6

ITALVOLLEY, LA VITTORIA PIU’ AMARA: BATTE LA POLONIA AL TIE-BREAK MA E’ FUORI DAL MONDIALE – GLI AZZURRI PAGANO A CARO PREZZO IL BLACK-OUT CONTRO LA SERBIA NELLA PRIMA PARTITA DELLA "FINAL SIX" – JUANTORENA: "FORSE SARA' L'ULTIMA MANIFESTAZIONE CON LA NAZIONALE PER ME". MA ZAYTSEV LO STOPPA - IL PRESIDENTE CATTANEO: "FALLIMENTO? MA AVETE VISTO ASCOLTI TV E PUBBLICO?" 

Da gazzetta.it

italia polonia

La Polonia vince il primo set della sfida contro l’Italia 25-14 e si qualifica per la semifinale mondiale. Gli azzurri di coach Blengini sono eliminati, pur vincendo la gara al tie-break: 14-25, 25-21, 18-25, 25-17, 15-11 il punteggio finale. L’unica possibilità di qualificarsi per le semifinali per gli uomini di Blengini sarebbe stata una vittoria per 3-0 e almeno 15 punti di scarto complessivi. Invece... la Polonia passa il turno insieme alla già qualificata Serbia. Domani le semifinali Brasile-Serbia e Polonia-Usa.

 

LA PARTITA — Dura appena 25’ la possibilità dell’Italia di riprendere per i capelli la final four del Mondiale. Il tempo di giocare il 1° set contro la Polonia e subire la superiorità di Heynen. Con 6 muri e 3 battute vincenti i campioni del mondo in carica prendono il largo non lasciando mai la possibilità agli azzurri di rientrare subendo un parziale importante: 25-14. Squadra di Blengini che è rimasta a contatto fino al 4-4 prima di subire il gioco polacco. Brutto approccio di molti azzurri con tanti errori.

Inutile negarlo, i numeri nelle prime otto uscite - sette vittorie e una sola sconfitta - sommati al vantaggio di giocare il torneo iridato in casa, avevano illuso. Il pesante k.o. con la Serbia di mercoledì ha riportato gli azzurri sulla terra e incrinato le loro certezze: così come la nazionale di Grbic, anche quella polacca si è dimostrata superiore nel momento in cui contava, il primo set appunto. E non è bastato nemmeno il giorno di riposo in più rispetto agli avversari, travolgenti ieri sugli slavi. Azzurri che comunque si meritano l’applauso, puntualmente arrivato da un pubblico, quello del Pala Alpitour di Torino, che non ha mai smesso di incitarli.

zaytsev 17

 

I magnifici sei iniziali: Giannelli palleggiatore, Zaytsev opposto, Juantorena e Lanza schiacciatori. Centrali Mazzone e Anzani centrali, Colaci libero. Ancora una volta l’inizio degli azzurri illude: trascinata da Kurek, la Polonia è avanti 8-4 al primo time out tecnico. L’Italia prova ad accorciare con un ace di Juantorena e un muro di Zaytsev, ma le star azzurre non sembrano in gara nemmeno stasera. E rapidamente si capisce quale sarà il copione. La nazionale di Heynen scandisce la sua marcia a suon di ace e muri e fugge. E con lei le speranze di rimonta di una Nazionale che incappa nei soliti errori: troppi per pensare di poterla ribaltare. I biancorossi esultano, il lungo applauso del pubblico di Torino prova a rincuorare Colaci e soci. Da qui fino alla fine si va in campo per l’onore. Messo in cassaforte il pass per le Final Four, la Polonia ovviamente fa rifiatare i titolari. Nel secondo set la partenza migliore è degli ospiti, ma l’Italia rialza la testa e li aggancia sul 4-4. Un attacco di Juantorena firma il sorpasso.

zaytsev

 

Gli ospiti non hanno alcun interesse a spingere sull’acceleratore e gli azzurri se ne vanno: al secondo time out tecnico sono avanti 16-9. E’ Lanza a chiuderla sul 25-21, è il primo set vinto dall’Italia in queste Final Six. Il terzo set si apre con quattro punti consecutivi per gli azzurri, i biancorossi ci riagguantano. L’Italia si mantiene in carreggiata e si porta sul 13-13 con un bell’attacco di Lanza. Poi è nuovo allungo degli avversari, complici gli errori in battuta azzurri: 18-25 e Polonia nuovamente avanti. La Nazionale di Blengini riequilibra i conti nel quarto set: dopo un iniziale brak polacco i padroni di casa prendono il largo, aiutati anche dal servizio non impeccabile degli avversari, e si portano sul 19-13. Un ace di Zaytsev decide il 25-17 azzurro e il 2-2. Il tie break, deciso da un primo tempo di Candelaro, se lo prende l’Italia (15-11) e con esso una vittoria. Ma non basta a compensare l’amarezza

 

 

2. JUANTORENA

Estratto dell'articolo di Valeria Benedetti per La Gazzetta dello Sport

 

Il 33enne Osmany Juantorena: "Quello che sarà della Nazionale lo deciderà il ct Chicco Blengini. Farò una scelta con la mia famiglia ma penso che sarà la mia ultima manifestazione con l'Italia per me". Il capitano Ivan Zaytsev lo stoppa subito: "Osmany fa sempre queste sparate. Tokyo è lontana, non lo so tutto è possibile, spero che non sia così" ... Il presidente della Fipav, Bruno Cattaneo: "Fallimento? Ma avete visto ascolti tv e pubblico?"

 

 

zaytsev

 

juantorenaitalvolley 77ITALVOLLEY JUANTORENAitalvolleyitalvolleyzaytsev

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?