LAUDA-TO SI’ – VITA (DA FILM), CORSE, AMORI E DOLORI DI NIKI LAUDA, IL CAMPIONE CHE VISSE DUE VOLTE: “DOPO L’INCIDENTE AL NURBURGRING MI RIPRESENTAI A MONZA E AVVERTII PERPLESSITÀ, FORSE SPAVENTAVO LA GENTE CON IL MIO VISO?” - NON FU SOLO LA PAURA A FARGLI ALZARE IL PIEDE NEL DILUVIO DEL FUJI '76, REGALANDO IL TITOLO A JAMES HUNT MA UN DISPETTO A ENZO FERRARI CHE… - NIKI E’ STATO L'UNICO PILOTA AD ESSERE STATO CELEBRATO IN VITA PERSINO DA HOLLYWOOD – VIDEO

 

 

Benny Casadei Lucchi per “il Giornale”

 

niki lauda 4

Niki Lauda è un appuntamento rimandato con il destino, un conto alla rovescia, una clessidra girata dal dio dei motori. Niki è una lunga e tragica e meravigliosa corsa contro il cronometro della vita durata 43 anni. Niki è un traguardo ogni volta spostato più in là nel tempo, è una bandiera a scacchi riavvolta un' infinità di volte, una commovente lezione di attaccamento alla vita. Niki non c' è più.

 

Per i nuovi e vecchi amanti di questo sport caldo come la passione e freddo come la morte, la scomparsa di Niki Lauda rappresenta la fine di un' epoca e l' inizio di un' altra. Perché come fu prima e dopo Enzo Ferrari ora sarà prima e dopo Niki Lauda. Uno è stato il grande visionario e agitatore di uomini che ha indicato la via al motorsport, l' altro il pilota che più di tutti ha sdoganato il Circus fra il grande pubblico.

 

niki lauda 42 giorni dopo l'incidente

Perché se Nuvolari e Fangio si perdono nella notte dei tempi, Niki Lauda ha invece corso e accelerato dentro le nostre case; e poco importa se nei panni dell' amico o del nemico. Ricordiamo Gilles, morto prima del tempo. Celebriamo ad ogni ricorrenza comandata Ayrton Senna, morto prima del tempo. Oggi onoriamo Niki Lauda che non c' è più, ma al contrario di tutti gli altri campioni, stiamo aggiungendo omaggio ad omaggi già esistenti: Niki è infatti l' unico pilota ad essere stato celebrato in vita, persino da un film, persino da Hollywood.

 

niki lauda 7

Succede perché Lauda non è solo un tre volte campione del mondo, non è solo il pilota che riportò i titoli mondiali alla Ferrari dopo un lungo digiuno, l' uomo computer che «le monoposto si guidano con il sedere», l' uomo che regalò le ultime vittorie all' Alfa Romeo, l' uomo che se ne andò per fondare un' azienda e poi tornare anni dopo, resuscitando la McLaren decaduta e riuscendo in ciò che nessuno era mai stato capace di fare: rivincere un mondiale dopo aver appeso il casco al chiodo. Tanto meno Lauda è solo il rampollo di una famiglia di ricchi viennesi costretto a indebitarsi dopo il no del nonno capofamiglia che gli aveva dichiarato guerra dicendogli «un Lauda deve diventare famoso con l' economia e la politica non certo con le corse e i motori...». E neppure è il campione ventisettenne rimasto sfigurato sei mesi dopo il matrimonio, o l' imprenditore dei cieli con le sue compagnie aeree o, in ultimo, il presidente onorario della Mercedes che da anni prende a schiaffi la Rossa e tutti gli altri.

 

niki lauda 6

Niki è molto di più: è un esempio di attaccamento alla vita, al dovere e alla coerenza. Valori che messi insieme sono in grado di spingere ognuno di noi a realizzare cose grandi. Solo che difficilmente si riesce a tenerli ostinatamente uno accanto all' altro, a non tradirli. Lui ci è riuscito. Senza mai fermarsi e pagando sempre il dovuto. Voglia di vivere, dovere, coerenza. Un insegnamento valido per grandi e piccini, da spiegare a scuola, da usare per formare manager e imprenditori, da inculcare nella testa di chi si perde via, dei giovani troppo comodi, degli adulti che si siedono, degli anziani che si abbandonano. Niki lezione per tutti. Per chi nasce povero e per chi, proprio come lui, nasce ricco; di più, straricco, e si trova la via già tracciata dalla famiglia e però sbatte la porta per disegnare la propria di strada, inseguendo un sogno.

niki lauda 30 giorni dopo l'incidente

 

Niki esempio perché senza attaccamento alla vita ci si spegne, Niki con i polmoni bruciati, Niki con due reni trapiantati, Niki duecento giorni l' anno in giro per il mondo, Niki due matrimoni, cinque figli e nipoti, Niki che in cinquant' anni ha vinto mondiali, regalato imprese, fondato aziende e dato posti di lavoro e che, giunto all' età della pensione, si è ritrovato al comando onorario, ma pur sempre comando, della più vincente squadra della F1 moderna: la Mercedes. Niki che pochi mesi fa, da un letto d' ospedale, dopo aver subito un trapianto di polmoni, come sempre attaccato disperatamente alla vita e come sempre suddito del dovere, ha seguito e orientato la cessione della sua compagnia e di mille posti di lavoro alla RyanAir.

niki lauda 2

 

Niki appeso alla vita da 43 anni, da quel giorno scuro e bagnato del Nurbürgring, primo agosto 1976, quando perse il controllo della sua Ferrari 312 T2. Appeso alla vita come un disperato al parapetto di un balcone, guardando quella clessidra girata dal destino, quando il mondo e la Ferrari prima lo diedero morto e poi se lo ritrovarono mostro. «Mi ripresentai a Monza e avvertii perplessità» avrebbe rivelato poi, «come se tutti, anche il Commendatore, non sapessero che farsene di me... Forse spaventavo la gente con il mio viso? Forse potevo nuocere perché l' incidente mi era rimasto così impresso in faccia?».

 

niki lauda 3

 

Da quel giorno Lauda ha solo lottato, disperatamente e silenziosamente appeso alla vita ridonata da un fisico forte, fu il primo pilota a introdurre gli allenamenti nelle corse, e dal manipolo di eroi, su tutti il nostro Arturo Merzario, che l' avevano estratto dall' abitacolo in fiamme. Il mondo che guardava a lui come il grande campione tornato sfigurato alle corse un mese dopo l' incidente, quel mondo non sapeva che le ferite sul volto erano nulla a confronto di quelle subdole e nascoste lasciate su polmoni e reni dai gas respirati in quei terribili minuti.

 

niki lauda 5

Niki appeso alla vita cercando di sdrammatizzarla, come se il poveretto avvinghiato al balcone che cerca di non precipitare avesse anche la forza di scherzare. Parlando del primo trapianto di reni, quando ricevette l' organo dal fratello Florian, raccontò della telefonata fra loro, «lo chiamai e gli dissi sì, lo so, è un po' di tempo che non ci sentiamo, senti, volevo dirti, ho bisogno di un tuo rene...». Il secondo gli fu donato una decina d' anni fa dalla seconda moglie, Birgit, giovane hostess impiegata nella sua ultima compagnia aerea, la Fly Niki.

 

niki lauda 1977 (1)

Niki e il senso del dovere, esempio di dedizione alle proprie passioni diventate lavoro. Niki maniaco della preparazione, delle prove, dei test, dei dettagli, talmente ossessionato dalla ricerca della perfezione da abituare troppo bene persino la Ferrari, persino Enzo Ferrari in persona. Pochi giorni prima dell' incidente, era fine luglio 1976, il Drake aveva manifestato il proprio malumore, era convinto che Lauda venisse malvolentieri a Maranello per i collaudi, preso com' era dal matrimonio con Marlene, avvenuto in primavera, e dalla passione per il volo. Non era così, l' austriaco vinceva, era in vetta al mondiale, era innamorato, studiava progetti, semplicemente stava respirando e aveva tutto sotto controllo; non era il reset dell' uomo computer, solo uno stand by lungo un battito.Attaccamento alla vita, senso del dovere e poi coerenza. Splendida, coraggiosa, cocciuta coerenza architrave della sua esistenza.

niki lauda 1977

 

Nel '68, per esempio, a neppure vent' anni, quando si indebita pur di non darla vinta al nonno che lo ostacola, quando decide che non c' è sgarbo più grave fatto da un giovane Lauda a un vecchio Lauda di non presenziare più alla solenne festa di Natale; e con quei soldi comincia a correre «tanto, poi, con i primi guadagni, avrei restituito tutto alla banca che mi aveva dato fiducia...». Coerente a fine '73, quando non è ancora nessuno, quando il suo curriculum è fatto solo di 25 magici giri a Monte Carlo al volante della BRM con i quali ha però stregato Enzo Ferrari.

 

Niki arriva all' aeroporto di Linate, ad attenderlo c' è Luca di Montezemolo, direttore sportivo, sono coetanei, fra i due nascerà un' amicizia lunga una vita. Montezemolo ha il contratto in mano, non c' è Ferrari e Drake e mito che tenga, Niki gli dice «voglio questo», lo scrive in scellini, allora guardano insieme il cambio sul Sole 24 Ore, «ed è una grossa cifra, va oltre il previsto» riflette il giovane Montezemolo prima di rischiare e accettarla a nome del Commendatore.

niki lauda 1975

 

Lauda coerente a costo di rinunciare a un mondiale. Perché non fu solo la paura a fargli alzare il piede nel diluvio del Fuji '76, regalando il titolo a James Hunt e avvolgendo per sempre quel finale nel mistero. Così come non fu solo colpa di patti disattesi fra piloti. Fu anche e, forse, non si saprà mai, un calcolo, un regolamento di conti, la certezza proprio come con la cena di Natale del nonno, che c' era solo un modo per rispondere e colpire al cuore la Ferrari e il fondatore che subito dopo il rogo del Nurburgring, mentre era in ospedale, aveva fatto contattare altri piloti per sostituirlo: tornare al più presto, dopo un mese, con le piaghe ancora sanguinanti, difendere la leadership mondiale e poi regalarla ad altri. Tanto avrebbe rivinto il titolo l' anno dopo. Ne era certo. E così fu. Coerente fino all' ultimo.

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