mattioli bugno

LI RICONOSCETE? UNO SI CANDIDA CON MICHETTI A ROMA. FACEVA LA TELECRONACA AGLI INCONTRI DI “BOMBER” (IL PUGILE INTERPRETATO DA BUD SPENCER). L’ALTRO CHE OGGI E’ UN MIX TRA CECCHETTO E RIDGE FORRESTER, MA CON IL CAPELLO UNTO DI TONALI, E' IN PISTA PER SALA A MILANO. E’ STATO DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO E HA PORTATO LA MAGLIA ROSA DAL PRIMO ALL'ULTIMO GIORNO DEL GIRO DEL '90. DI CHI SI TRATTA?

Da today.it

 

MARIO MATTIOLI 19

Volto noto della Tv,  inviato di RaiSport in sette olimpiadi, Mario Mattioli ha deciso di scendere in campo nella prossima tornata elettorale. Lo fa prendendo parte alla lista civica per Michetti Sindaco.

 

Mattioli, com’è nata l’idea di sostenere la corsa in Campidoglio di Michetti?

Ci conosciamo da tanti anni e molte volte, al termine di una cena, abbiamo scherzato sul fatto che un giorno se lui si fosse candidato come Sindaco, io sarei stato il suo assessore allo Sport. Visto che ha deciso davvero di correre per la fascia tricolore, io ho deciso di stare al suo fianco.

 

In caso di vittoria, sarà quindi l’assessore allo Sport?

No, quello è un compito più squisitamente politico. Io vorrei declinare il mio impegno a favore dell’impiantistica sportiva. Vorrei ridare ‘gli impianti sportivi dei romani ai romani’, che è un po’ lo slogan che ho scelto per la mia candidatura. Magari avendo un incarico specifico, dotato di una certa autonomia.

 

Quest’anno abbiamo visto che ci sono state alcune realtà, penso all’Atlante Eurobasket, che per giocare i playoff sono dovute andare a giocare in un palazzetto di Ferentino, perché a Roma non c’erano strutture adeguate.

 

MARIO MATTIOLI 19

Le dirò di più. Io sono stato presidente di una società sportiva, la Pallavolo Roma, per una ventina d’anni. Le ragazze giocavano in A2 e per ben due volte abbiamo dovuto rinunciare alla promozione in A1 perché non avevamo un impianto dove andare. Nel 2015, stanco di questa situazione, ho deciso di lasciare quell’esperienza.

 

Però sta dicendo che la carenza di impianti non è un fenomeno recente.

Assolutamente no, è endemico a Roma. Ma va affrontata e non mi riferisco solo alle grosse strutture. Io vorrei rilanciare una quarantina di palestre, campi di calcio, piscine che attualmente sono decisamente sottoutilizzate.

 

Invece a Roma si parla spesso di grandi impianti, di stadi. Lei ha contestato la realizzazione di quello che era previsto a Tor di Valle.

 

Era impossibile da fare per una serie di criticità, evidenti sin dal primo progetto. L’ho dichiarato pubblicamente, ponendo l’attenzione su problemi legati ad esempio ai trasporti ed alle particolari caratteristiche idrogeologiche dell’area scelta.

 

Invece ritiene che il Flaminio possa ospitare, in futuro, la SS Lazio? Molti tifosi chiedono di seguire questa strada.

 

ENRICO MICHETTI E GIORGIA MELONI

Io credo che la Roma e la Lazio dovrebbero avere uno stadio di proprietà. Per quanto riguarda il Flaminio i vincoli esistenti, in caso di pubblica utilità, possono essere superati. Ma per fare uno stadio da 45mila posti l’attuale impianto andrebbe ricostruito, sicuramente dialogando con la famiglia Nervi e rispettando le caratteristiche architettoniche che lo contraddistinguono. Però a me interessa lavorare soprattutto sulla questione dei piccoli impianti sportivi.

 

Ed al riguardo, come pensa di sovvertire le attuali carenze che, come diceva, sono endemiche?

 

Finora sono mancati dei bandi adeguati. Vanno scritti bene, devono essere conformi all’impianto e devono fissare dei paletti chiari per le società che si candidnoa a gestirli. Intanto devono essere realtà in grado di soddisfare determinati requisiti economici, altrimenti si rischia di avere sempre dei problemi. Inoltre questi bandi vanno scritti con l'obiettivo di destinare delle ore al pubblico, pensando ai territori, perché quello che serve è proprio metterli a disposizione dei romani. Invece si sono sprecate risorse, penso ad esempio alla città del Rugby di Spinaceto che è costatata tantissimo ma che a quel quartiere non ha dato assolutamente nulla. Io vorrei puntare sui piccoli impianti da far tornare in vita. Vanno rimessi in sesto, per i quartieri e per le famiglie che li abitano.

GIANNI BUGNO

 

 

GIANNI BUGNO IN PISTA PER SALA

Da repubblica.it

Alle elezioni Comunali del 3 ottobre a Milano Gianni Bugno correrà per entrare in Consiglio Comunale a sostegno di Beppe Sala. L'ex ciclista e due volte campione del mondo su strada si candida con la lista "Riformisti - Lavoriamo per Milano", che mette insieme le anime più centriste della coalizione in appoggio al sindaco uscente.

 

Bugno - già candidato a febbraio del 2010 alle Regionali lombarde nel listino che sosteneva il candidato governatore del centrosinistra Filippo Penati ma non eletto - non sarà però capolista. Si occuperà, sulla scia della sua carriera sportiva e professionale, di tutto ciò che riguarda la mobilità sostenibile, due ruote in primis. 

 

gianni bugno francesco moser marco pantani e cesare romiti 1998

A guidare la lista milanese dei Riformisti - che mette insieme Italia Viva, Azione e + Europa - saranno invece tre donne: Giulia Pastorella, Lisa Noja e Laura Specchio. Tra gli altri, in una compagine che dopo le teste di lista seguirà l'ordine alfabetico dei candidati, ci saranno anche Paolo Costanzo di + Europa e il direttore d'orchestra Alberto Veronesi. La lista centrista a sostegno della ricandidatura del sindaco Sala sta mettendo a punto in questi giorni un fitto calendario di appuntamenti da spalmare in questo settembre di campagna elettorale: in agenda sono previste anche due tappe di Matteo Renzi e Carlo Calenda. L'evento clou, "Riformisti per Milano e oltre" sarà il 23 settembre al Teatro Carcano: un meeting che riunirà diverse personalità della società civile.

gianni bugnoindurain bugno chiappucciBUGNO CHIAPPUCCI INDURAINindurain bugno chiappuccigianni bugno museeuw

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…