marcell jacobs oro nei 60 metri a belgrado 3

“INFORTUNI E PROBLEMI VARI? HO AVUTO TROPPO FRETTA DI TORNARE" -  IL CAMPIONE OLIMPICO MARCELL JACOBS A GAMBE LEVATE PER BATTERE IL RECORD DI BOLT (9’’58): “IO SUO EREDE? QUALCUNO SI PUÒ SENTIRE INTIMIDITO, IO MI ESALTO. SE PENSO CHE NEL 2020 CORREVO IN 10”11 E L’ANNO DOPO HO VINTO L’ORO OLIMPICO CON 9”80 MI DICO: PERCHÉ PORMI LIMITI?” – LA “PERSECUZIONE” DELLA SVEGLIA ALLE 9 E 56 (CHE SIA UNA PREMONIZIONE?), IL SUO TEAM A GESTIONE FAMILIARE E I SUOI “DEPISTAGGI” AI RUNNER AMERICANI: "VORREI ESSERE RICORDATO COME..." - VIDEO!

 

 

Estratto dell’articolo di Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera”

 

MARCELL JACOBS SAMUELE CECCARELLI

Marcell Jacobs, doppio oro olimpico a Tokyo, quando debutterà all’aperto?

«Non abbiamo ancora messo in calendario la prima gara, ma non sarà prima della fine di maggio o primi di giugno». […]

 

Come si gestiscono le fragilità di uno sprinter?

«Noi sprinter non ci reputiamo atleti fragili, lavoriamo ogni giorno in palestra e in pista portando il corpo al limite. È normale che si crei qualche complicanza, è lo sport».

 

Correrà la staffetta?

«Certo. Sicuramente in Coppa Europa e ai Mondiali. A fine mese avremo un secondo raduno, poi spetterà al tecnico della Nazionale, in base alla programmazione che faremo con lui, decidere dove sarà più opportuno gareggiare […]».

MARCELL JACOBS SAMUELE CECCARELLI

 

172 giorni senza gare, in effetti, sono tanti. Troppi?

«Mi è mancata l’adrenalina, il mettermi in gioco. La gara è la verifica del lavoro. A me piace tutto il pacchetto: riunire il team, il viaggio, entrare nel mood . Quest’anno voglio scatenarmi in Diamond League. Ballano Rabat e il Golden Gala: se debutto in Marocco, faccio tutte e due». […]

 

Lyles sui 100 è una buona notizia?

«Anche l’anno di Tokyo voleva doppiare, poi non ci è riuscito. Sui 200 è a un livello per cui non ha tanti rivali ma sui 100 cambia tutto: c’è molta più competizione. La sua idea di arrivare doppiando ai Trials, che per lui sono come un’Olimpiade, è molto impegnativa. Idem ai Mondiali. Tre turni sui 100, tre sui 200: li regge? Vuole provare a prendere due medaglie o una, ma d’oro? Non è proprio una passeggiata di salute...».

marcell jacobs

 

Intanto Lyles è arbitro elegantiarum: a Boston è arrivato vestito Prada.

«L’ho visto, non mi sfugge niente! Quella era un’idea che avrei voluto lanciare io: presentarmi firmato, anziché in tuta, alla gara. Come in Nba, quando scendono dal pullman per andare negli spogliatoi: sono tutti stilosi, con anelli, orecchini, marchi in vista. Entrare nello stadio sfilando come fosse un evento di moda è una cosa che mi piacerebbe tantissimo».

 

Gli americani studiano tutti i suoi video, Marcell.

«Infatti non ho più pubblicato su Instagram le partenze buone! Non voglio che vivisezionino i miei appoggi! Posto solo video delle partenze peggiori, a costo di sentirmi dire: Marcell, una volta uscivi meglio dai blocchi… Ma essere social mi piace, i tifosi vogliono partecipare, il messaggio che mi faccio il mazzo e che bisogna inseguire i propri sogni deve passare».

 

Il team ormai è a gestione famigliare.

«A un certo punto dovevo prendere delle decisioni, ho riflettuto: chi meglio di mia madre che mi vuole bene disinteressatamente può aiutarmi? Mio fratello Niccolò, 20 anni, segue i miei social insieme al nostro amico Simone, cresciuto con noi a Desenzano. Mi sento a mio agio, so che lavorano per il mio bene».

marcell jacobs

 

Il 2022 è stato complicato. Cosa c’è da non ripetere?

«Tutta la mia carriera è costellata di infortuni e problematiche. Le lezioni le ho sempre imparate, ma contro l’imprevisto non si può niente. Il 2022 è stato perfetto fino all’oro iridato indoor con record europeo. Stavo da Dio: ero arrivato a fare un personale sui 120 di quasi mezzo secondo.

 

Poi il virus in Kenya mi ha rallentato. Ho avuto troppa fretta di tornare, con un Mondiale e un Europeo, dove ho vinto l’oro, a ruota. Ho imparato a non avere fretta, ecco». I

 

[…] L’eredità di Bolt, però, è un macigno schiacciante.

«Magari qualcuno si può sentire intimidito, io mi esalto. La vedo come un’opportunità: provare a collegare la mia storia personale con la leggenda di uno sprinter che per me è un idolo assoluto. Pari suo sarà difficile: vinceva tre ori a Olimpiade! Io i 200 ai Giochi non li farò mai».

MARCELL JACOBS PUMA

 

Quel 9”58 che paralizza gli altri, quindi, non è una montagna impossibile da scalare?

«È un tempo fuori dal mondo però se penso che nel 2020 correvo in 10”11 e l’anno dopo ho vinto l’oro olimpico con 9”80 mi dico: perché pormi limiti? Aggiungendo 3 cm a passo e mantenendo le stesse frequenze per tot passi, arriverei al traguardo 90 cm prima. Stiamo parlando di 3 cm, non di un’eternità. E poi a me 9”56 mi perseguita…».

 

Cioè?

«Non sono scaramantico ma sulla sveglia, al mattino, vedo sempre 9.56. Vesto i bambini, che Nicole porta a scuola. Poi magari mi rimetto a letto, chiudo gli occhi, li riapro: 9.56. Giuro. Anche stamattina. Non è casuale!».

 

Nulla lo è. Come vorrebbe essere ricordato tra 100 anni?

paolo camossi marcell jacobs

«Come uno di quegli sportivi che ha riscritto la storia e viene raccontato nei libri. Hai presente LeBron James?».

marcell jacobs ai mondiali indoor di belgrado 6

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