valentino rossi 2

I VINCENTI SI VEDONO ALLA PARTENZA - VALENTINO ROSSI: "VOGLIO IL DECIMO TITOLO E UN FIGLIO MA SENZA UNA COMPAGNA DEVO RIVEDERE I PIANI: E' CHE TI FIDANZI, CERCHI DI CAPIRE SE VA BENE, MA I RISULTATI NON SONO ECCEZIONALI - IL MONDIALE PERSO NEL 2015? NESSUNO SI È COMPORTATO COME MARQUEZ ALLORA. UNA VERGOGNA PER LO SPORT - ROSBERG CHE SMETTE A 31 ANNI? SCONCERTATO. NON LO CAPISCO"

VALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSI

Giorgio Terruzzi per il Corriere della Sera

 

Tavullia: bandiere gialle su ogni lampione, i guard-rail ricoperti da una sequenza infinita di «46». Lui: t-shirt turchese, jeans scuri, tonico e magro. Sorriso fresco, un' ironia luminosa. Il tempo, all' apparenza, è passato altrove. Eppure Valentino Rossi, 38 anni compiuti il 16 febbraio, mentre prepara la stagione mondiale numero 22, occupa un ufficio tutto vetri, siede dietro una scrivania ordinata.

 

La sua azienda, «VR46» è un gioiello moderno ed ecosostenibile, occupa 50 dipendenti, produce abbigliamento per marchi importanti (Yamaha, Monster, Lamborghini, Juventus); il ristorante «Da Rossi» è ben avviato, al pari della gelateria aperta a due passi; la «VR46 Riders Academy» fa crescere una dozzina di giovani piloti.

 

GRAZIANO E VALENTINO ROSSI 3GRAZIANO E VALENTINO ROSSI 3

Gli amici di sempre, Uccio Salucci e Alberto Tebaldi, conservano una goliardia proverbiale ma ormai sono uomini pure loro, impegnati e presi da una sfida condivisa e complessa.

 

«La verità è che la mia seconda vita è già cominciata. Offre stimoli, un sacco di gusti nuovi. Fare bene ogni cosa è interessante. E poi aiutare giovani piloti mi piace da matti. Non esisteva nulla del genere in Italia, adesso abbiamo molti ragazzini che vanno forte, con ambizioni serie. Bello, sì».

 

Rossi come maestro: non proprio semplice. Il curriculum fa impressione.

VALENTINO ROSSI 11VALENTINO ROSSI 11

«Ma no, per loro sono come un fratello maggiore. Graziano, il mio babbo, mi ha sempre insegnato che la spocchia è una scemenza, che l' umiltà è più divertente. Non sono stupido al punto da pensare che nessuno possa battermi, anche se si tratta di ragazzi in allenamento. Certo, sto un po' attento. Uno di loro venne da me, raggiante, dopo il primo podio. Disse: ma tu Vale, quanti ne hai fatti? Beh, mica potevo rispondere: duecento e passa. Ho finto un vuoto di memoria».

 

«I vincenti si vedono alla partenza». Robert De Niro, «C' era una volta in America». La frase, nello sport, funziona: Ayrton Senna, Michael Schumacher, Valentino Rossi. C' è un vincente tra i suoi allievi?

«Forse. Un paio. Ma è meglio attendere senza far nomi. La frase funziona di certo per Max Verstappen, ma corre in Formula 1».

 

E lei? Vincente lo è ancora?

VALENTINO ROSSI 1VALENTINO ROSSI 1

«Le basi, gli ingredienti sono quelli di sempre. Posso vincere quando si può vincere. Posso cercare di vincere quando è più complicato, mica sempre. I due anni con Ducati (2011-2012) sono stati devastanti ma, visti ora, sono serviti per rilanciare impegno e desideri. L' apice ha coinciso con il 2015, che è finito come è finito. Sarà più difficile, ma è stato difficile sempre».

 

Ecco, 2015. Quando ripensa a quel tremendo finale di stagione, cosa trova?

VALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSI

«Una delusione fortissima. Sono accadute cose che non dovrebbero accadere, una vergogna per lo sport. Ho lottato contro avversari tosti, diversi, da Biaggi a Stoner, ma nessuno si è comportato come Marquez allora. Mai visto un pilota fuori dalla lotta per il titolo correre contro, così. Rimpianti? Certo. Se non avessi parlato... se non avessi reagito... La verità è che mi avrebbero fregato comunque e almeno mi sono sfogato, ho fatto casino».

 

Lorenzo, Marquez e adesso Viñales, compagno in Yamaha. Spagnoli, giovani, forti, fastidiosi. Non se ne può piu?

«Eh... troppi, vero? Lorenzo, nel bene o nel male, è più trasparente di Marquez, meno finto. Viñales mi pare più equilibrato di Lorenzo.

Poi bisognerà vedere se saprà gestire le tensioni, se cambierà sotto stress. Oddio, magari in pista non lo vedo neanche, visto quanto è andato forte nei test. Ma le persone si rivelano sotto tensione. A fare i signori a moto ferme son buoni tutti».

 

Rosberg che smette ad anni 31: sorpreso?

«Sconcertato. Non mi piace, non lo capisco. Poi, se lo chiede a uno come me... facciamo così: mi astengo e aspetto gli esiti di una mossa poco credibile».

stretta di mano valentino marquezstretta di mano valentino marquez

 

In pista resta sempre Valentino. Fuori pista la sua vita è cambiata?

«Mica tanto. Be', un po' sì. Vado a letto e mi sveglio un po' prima. Ma se c' è da fare baldoria, ci sono quasi sempre».

 

Come ha votato al referendum?

«Non ho votato, ero fuori Italia ma probabilmente non avrei votato comunque. Non voglio fare quello che si esprime su temi complessi. La verità è continuo a pensare alle corse perché, se corri, così deve essere».

 

Intanto sono cambiati i ragazzi che fanno il tifo per lei. Presi tutti dalla rete. Ci è caduto dentro pure lei?

VALENTINO ROSSI 2VALENTINO ROSSI 2

«Sto attento a non farlo. Uso Facebook per comunicare solo con i miei amici e mi stanno sulle balle quelli che ogni tre minuti pubblicano di tutto. Ti alzi, sei di cattivo umore, piove, e c' è sempre qualcuno che ti sbatte lì la sua vacanza alle Maldive, la sua gita con una bella ragazza... lasciami stare, dai».

 

A proposito di ragazze. Poche fidanzate. Resistono per lunghi periodi e poi stop. Sta ancora facendo le prove?

«Fa ridere ma sembra proprio così. È che ti fidanzi, cerchi di capire se va bene... Mi metto di impegno ma non è che i risultati siano eccezionali. Succede che una relazione va avanti molto anche perché smettere diventa difficile, tra amore, affetto e abitudini.

 

Mi sa che dopo un po' di mesi la tensione sia destinata a calare. Adesso veda di mettere giù questo concetto in maniera corretta perché, detta così, sembra una cosa da maschilista e io maschilista proprio no.

 

pernat valentino rossi 9pernat valentino rossi 9

Ma, insomma, i miei genitori mi hanno cresciuto in una autentica libertà. Così, entrare in questa libertà è complicato per una donna. E quando accade, diventa complicato per me accettarlo».

 

Ha costruito la sua casa vicina a quella di sua madre, con la quale mantiene un rapporto molto stretto. Si sente ancora o soprattutto figlio?

«Ma no, è che Stefania è sola. Siamo un po' compagni di strada. È un legame forte e naturale».

 

Intelligenza e passione; successo e divertimento. Cosa resta nei suoi sogni?

VALENTINO ROSSI 10VALENTINO ROSSI 10

«Continuare a vincere, essere lì, esserci, cercare il decimo titolo. E un figlio. Mi piacerebbe fare un bambino e mi pare sia il momento giusto».

Be', ma senza una compagna, una moglie, una futura mamma...

«Ahahaha, ecco, il problema è un po' questo. Mi sa che devo rivedere la strategia».

 

Per il resto, siamo a posto? Semaforo acceso, i vecchi tic da adrenalina, casco, visiera abbassata. Valentino, è pronto?

VALENTINO ROSSI IN LOVEVALENTINO ROSSI IN LOVE

«Pronto, sì. Come prima. Più di prima. Correre significa pensare al futuro».

VALENTINO ROSSI VALENTINO ROSSI VALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIGRAZIANO  E VALENTINO ROSSIGRAZIANO E VALENTINO ROSSIteocoli valentino rossiteocoli valentino rossijorge lorenzo e valentino rossijorge lorenzo e valentino rossiFEDERER VALENTINO ROSSIFEDERER VALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSI MANARAVALENTINO ROSSI MANARAVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSIVALENTINO ROSSI 1VALENTINO ROSSI 1

Ultimi Dagoreport

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?