JOHN MCENROE, NON PUOI ESSERE SERIO! L’EX N.1 DEL TENNIS MONDIALE PARLA DI GEOPOLITICA E INVITA TRUMP A STARE VICINO ALL’EUROPA E ALLA NATO: “SONO LA NOSTRA FAMIGLIA” – "SIAMO FORTUNATI AD AVERE DUE CAMPIONI COME SINNER E ALCARAZ, MI HA SORPRESO IL SUO DIVORZIO DA COACH FERRERO, IO SONO SUPERSTIZIOSO E PER ME SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA. SE C'È QUALCUN ALTRO CHE PUÒ VINCERE UNO SLAM, A PARTE DJOKOVIC, QUELLO È MUSETTI - IL PRESIDENTE DELLA FITP ANGELO BINAGHI VUOLE IL QUINTO SLAM A ROMA? MOLTO IMPROBABILE – LA “BATTAGLIE DEI SESSI” E LA SFIDA FRA KYRGIOS E SABALENKA? SI TRATTA DI MARKETING" – E SULLA TECNOLOGIA…
Stefano Semeraro per la Stampa - Estratti
John Mc Enroe, lei è stato ed è ancora un'icona americana, anche fuori dal tennis. Si riconosce nell'America di oggi?
«Oggi la politica è molto polarizzante in tutto il mondo. Non solo in America. Io mi sento rappresentato dalla nostra Costituzione, che è stata scritta 250 anni fa ed è un esempio per qualsiasi legislazione.
Questo non significa che non ci siano problemi, o troppa gente che sta soffrendo negli Stati Uniti. Personalmente penso che in tempi come questi bisognerebbe stare ancora più vicini ai propri amici, invece di alienarseli. I canadesi sono nostri cugini, i messicani sono qui vicino a noi, gli europei, la Nato, sono in un certo senso la nostra famiglia. Ma io non sono il Presidente, non sono neppure un politico. Non è facile fare il politico, ma ci sono persone che non lo sono e che potrebbero far sembrare dilettanti i politici attuali. Bisogna trovarle».
Parlando di tennis, ai suoi tempi non era immaginabile avere due italiani nei primi 5 del mondo. Pensa che Musetti possa vincere gli Australian Open o un altro Slam, e Sinner addirittura chiudere il Grande Slam?
«Se c'è qualcuno che può fare il Grande Slam, ovviamente è Sinner o Alcaraz. E se c'è qualcun altro che può vincere uno Slam, a parte Djokovic, quello è Lorenzo. Da un anno e mezzo sta giocando alla grande, mi sembra pronto. Certo, da numero 5 del mondo deve battere due fra Djokovic, Sinner e Alcaraz, e non è facile».
mcenroe sconfigge borg us open 1981
Chi sono gli altri pretendenti?
«Draper, ma si è infortunato. Oltre a Musetti, Ben Shelton. E Bublik, che è n.10: non molti sono felici di incontrarlo. Poi c'è Rune: ma sarà lo stesso dopo l'infortunio al tendine D'Achille? Non so dirlo».
Quale tennista incarna il nuovo volto del tennis?
«Siamo fortunati ad avere Sinner e Alcaraz, con il loro contrasto di stili. Carlos va ammirato e imitato per il tennis ma anche per la gioia che porta in campo. Lo sguardo e il sorriso sono i suoi colpi migliori».
L'ha sorpresa il divorzio da coach Ferrero? In Australia ne risentirà?
«Sì, io sono superstizioso e per me squadra che vince non si cambia. Però Carlos è sempre stato molto maturo, e credo possa cavarsela».
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Sinner e Alcaraz sembrano molto amici: è possibile, per due rivali nello sport?
«I mei più grandi rivali sono stati Lendl, Connors e Borg. Con Ivan non eravamo i migliori amici, ma ci rispettavamo. Con Connors non sarebbe mai stato possibile. Ma con Borg non ho mai avuto problemi. Quindi sì, può accadere».
Il Presidente della Fitp Angelo Binaghi vuole il quinto Slam a Roma: possibile?
«Rispondo come faceva mia mamma quando da bambino le chiedevo se potevo uscire di casa alle 3 di notte: solo passando sul mio cadavere. È un vecchio tema. I cinesi volevano organizzare gli Australian Open, Indian Wells voleva diventare il quinto Slam, e così altri tornei.
Ai miei tempi il Masters, le Atp Finals che ora avete in Italia, o le Finali Wct di Dallas erano grandissimi eventi, mentre l'Australia in certi anni pagava dei sottobanco perché i campioni non volevano giocarli. E sono sicuro che in Arabia pagherebbero un capitale per avere uno Slam. Tutto può cambiare, quindi mai dire mai. Ma è molto, molto improbabile».
Cosa ne pensa delle cosiddette ‘Battaglie dei sessi'? Quella fra Kyrgios e Sabalenka è stata molto criticata.
«Un paio di quei match sono stati giocati 50 anni fa, penso a quello con Billie Jean King, e hanno significato moltissimo per il tennis femminile e la parità dei generi. Ora mi sembra si tratti più di marketing. Se una donna pensa di avere chance con gli uomini, allora permettiamole di giocare nell'Atp».
La tecnologia perfeziona lo sport o gli toglie qualcosa?
«Niente è perfetto, nemmeno la tecnologia. E lo sport ha bisogno del fattore umano. Delle personalità. Prendete me: mi ricorderanno di più per i litigi con gli arbitri che per il mio gioco. Io non guardo troppo alle analisi. Dobbiamo sempre migliorare il tennis. Ma io sono ormai troppo vecchio per immaginare come».
john mcenroe adriano panatta napoli 1981
borg mcenroe panatta
sinner mcenroe
BORG MCENROE 3
borg mcenroe panatta
mcenroe con la racchetta spaccata
mcenroe spacca la racchetta
sinner mcenroe


